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Rare Exports: A Christmas Tale [1]

Rating: 4.00/5 (1 Vote)
Rare Exports: A Christmas Tale [1] 4.00 of 5 1 Vote.
I finlandesi non sono certo famosi per le loro produzioni cinematografiche, tanto è vero che questo film vede le partecipazioni di ben quattro nazioni, ma quando ci si mettono hanno davvero una gran bella inventiva. Anche nel raccontare la fiaba più classica, quella di Babbo Natale, il racconto di Natale per antonomasia che solitamente ci evoca sdolcinatezze e tanti buoni sentimenti. Non dimentichiamo che loro però giocano in casa e possono attingere alle leggende anche più nascoste del famoso (o famigerato) Santa Claus, internazionalmente noto grazie alla Coca-Cola. Leggende non proprio zuccherose...Al S+F Festival di Trieste il film viene presentato come una scurissima favola dark e paragonato tra gli altri anche a un capolavoro come Il Labirinto del Fauno: un po' esagerato, forse, ma l'ottima trama e la più che dignitosa fattura tecnica non fanno disdegnare l'audace parallelismo. Tanto è vero che porta a casa ben due premi su sei, vincendo nella sua categoria (Méliès d'Argent per i lungometraggi europei) e conquistando il premio del pubblico.La cittadina finlandese che fa da sfondo alla vicenda vive un ritmo lontano anni-luce da quello a cui siamo abituati noi cittadini europei del Sud. A dicembre, a pochi giorni dall'inizio dell'Inverno, tutto ruota attorno alla grande caccia alle renne, la cui carne garantirà la sussistenza economica della regione. Si tratta dei giorni più delicati dell'anno, in cui uomini induriti dalla neve e dal freddo competono con i lupi affamati e i ragazzi abbastanza grandi mettono il primo piede nell'età adulta. Quest'anno però c'è una novità: il monte che sovrasta la vallata, in territorio russo, è oggetto d'attenzione di un gruppo di ricerca americano, apparentemente intento in rilevazioni sismiche. Pietari e Juuso sono due giovani ragazzi, di 12 e 16 anni circa, che non resistono alla curiosità e in barba alle regole oltrepassano di nascosto il confine e sbirciano oltre le reti di cinta della spedizione americana. Niente è come sembra, il ricco americano a capo dei lavori non studia terremoti, ma è a caccia di ben altro. Di un sogno, di un'ossessione, del segreto più profondo del Natale, delle vestigia dell'unico, grande protagonista di questa antica festa. Pietari sa bene di cosa si tratta, ha letto con passione le antiche leggende sulla figura di Santa Claus...ed è terribilmente spaventato da quello che stanno tentando di fare quegli americani, su un monte a pochi chilometri da casa sua. Juuso non gli crede, si prende gioco delle sue paure, almeno fino a che un'intera mandria di renne, l'unica risorsa economica della regione, non viene trovata annientata: centinaia di carcasse orrendamente mutilate e un vecchio sconosciuto, tremante e dallo sguardo enigmatico catturato per errore da una trappola per lupi.Rare Exports si traduce con Trasporti Speciali ed è l'evoluzione a lungometraggio di due corti precedenti dello stesso regista e sceneggiatore Jalmari Helander: Rare Exports Inc. e Rare Exports Inc. Safety Instructions. Tutti i principali attori sono finlandesi doc ed è un'esperienza quasi mistica seguire il film in lingua originale, che con la sua quasi aliena musicalità ti fa immergere completamente in una realtà fatta di neve e solitudine. La trama si sviluppa con buon ritmo e riserva almeno due colpi di scena ottimamente orchestrati e in diversi momenti l'atmosfera cupa e indecifrabile fanno davvero stare lo spettatore sulle spine. Si tratta senza dubbio di una favola dark efficace, ma qui e là la tensione è spezzata da diversi momenti di ilarità, che sottolineano lo spaesamento dei protagonisti di fronte a una realtà che considerano assurda e preparano all'acuto successivo. Il tutto è molto divertente, ma a volte queste situazioni appaiono un po' fuori tempo. Anche alcuni comportamenti dei personaggi sono abbastanza improbabili, ma questi lievi difetti non scalfiscono l'efficacia della narrazione, che giunge con naturalezza al climax finale. Qui il giovane Pietari è l'assoluto protagonista e conferma l'ottima prova dei giovani attori, veramente bravi. In fondo, quando si tratta di favole, nessuno più dei bambini può dirsi esperto. E quella di Santa Claus, o Babbo Natale che dir si voglia, nasconde tra le pieghe del grande cappotto rosso sorprese e regali agghiaccianti per i bambini cattivi. In barba a qualsiasi edulcorata pubblicità della Coca-Cola.

 

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