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Poultrygeist: Night of the Chicken Dead

Rating: 4.00/5 (1 Vote)
Poultrygeist: Night of the Chicken Dead 4.00 of 5 1 Vote.
Non è una cosa usuale ma vorrei iniziare questa recensione ringraziando il signor Stanley Lloyd Kaufman Jr.

Come si dice nelle occasioni ufficiali sentitamente ringrazio il boss della Troma per avermi regalato, grazie al suo Poultrygeist: Night of the Chicken Dead, cento minuti di puro ed (in)sano divertimento. Un vero svago ultra-volgare: pieno di sangue, escrementi, flatulenze di varia entità, tette, polli-zombie, violenze di ogni tipo (ovviamente gratuite) e scene politicamente davvero molto scorrette. Classico corredo Troma-style. Ogni tanto queste cose fanno bene allo spirito dello spettatore/recensore, soprattutto se quest'ultimo è un pò giù di morale.

Come quasi tutti i prodotti della Troma il film è ambientato a Tromaville, simpatica cittadina che questa volta ospita le gesta di un ragazzo di nome Arbie (Jason Yachanin). Questo classico nerd americano scopre che sul cimitero indiano nel quale ha avuto la sua prima stranissima esperienza con una ragazza (di nome Wendy, interpretata dalla brava Kate Graham) è stato costruito un fast food: l'American Chicken Bunker, catena legata ad una multinazionale senza scrupoli. Oltre al panorama desolante il povero Arbie intravede la sua amata Wendy tra i dimostranti che si stanno scagliando contro l'ennesima violenza di una multinazionale. Sorpresa delle sorprese: lei è diventata lesbica. Per dileggiare le idee della ragazza il protagonista si fa così assumere al fast food, incontrando al suo interno una serie di personaggi incredibilmente divertenti e caricaturali (la musulmana Hums farà parte delle spiritose sorprese finali). A questo punto entra in azione la maledizione indiana che poco alla volta trasformerà quasi tutti in pennuti zombie. Ha così inizio il più classico degli assedi all'interno dell'American Chicken Bunker.

Dopo un periodo di stallo con questa pellicola Kaufman ritrova pienamente lo smalto di un tempo, producendo e dirigendo questo imperdibile splatter-cult. E' un film che non fa prigionieri. I clichè della famigerata casa produttrice ci sono tutti. Questa volta però, anche grazie ad un budget non proprio irrisorio, il film va a segno senza riserve. La demenza colpisce senza pietà le religioni, le minoranze, le star di Hollywood, i vegetariani, gli obesiu2026le donne e gli uomini all'unisono.
Dissacrante al massimo. Kaufam (egli stesso attore) si auto-cita in decine di scene inserendo nel cast una serie di professionisti del genere, nonché amici personali. Fra questi l'imbolsito alterego del povero John Holmes, il baffuto porn king degli anni settanta Ron Jeremy (classe 1956) nel ruolo di Crazy Ron. Citazione a parte merita l'attore Robin Watkins nel ruolo del capo/generale della American Chicken Bunker. Osservandolo non potrà che venirvi in mente il volto simbolo del KFC (Kentucky Fried Chicken), una vera catena di fast food con pietanze esclusivamente di pollo.

Tra le numerose scene che fanno il verso ai musical quella dov'è protagonista il Generale Lee Roy è la più tagliente e simpatica. Ma forse, a pensarci bene, la coreografia fatta dalle lesbiche alcuni minuti prima è ancora più spassosa. Tenete presente che comunque il film non vive di lampi, ma si susseguono scene memorabili dall'inizio alla fine. Anche i dialoghi ed i testi delle canzoni sono squisitamente imbarazzanti per la loro assurdità.

Gli effetti speciali, gestiti dal duo Barnes e Bowen, sono tutti ben curati e disgustosi al punto giusto. Anche il semplice script non è male per essere un parto della Troma. Il film è stato girato in 35mm, cosa incredibile visto che ormai tutte le produzioni indipendenti si sono convertite al digitale. In assoluto tra i migliori titoli del glorioso Troma Team.

Sarò buono e voglio evitare un eventuale shock: per tutti coloro che non sono avvezzi al genere trattato vi posso dire che in confronto il blockbuster Borat (2006 con protagonista Sacha Baron Cohen) è un film per educande.


Curiosità: alla domanda di un giornalista americano:Cosa hai contro i fast food?, Kaufman ha risposto:u2026hanno aperto un McDonald's di fianco alla sede della Troma. Loro buttano i loro rifiuti proprio davanti alla nostra porta. Da quando si sono trasferiti nei paraggi girano sempre dei topi enormi che nei trent'anni precedenti all'apertura del McDonald's non si erano mai vistiu2026.
Ecco spiegato il mistero!

Del film ne hanno parlato bene tanto le riviste specializzate come Fangoria che le testate più serie quali il New York Times o variety (leggere per credere)."

 

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