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Paranormal Activity 2

Rating: 2.00/5 (1 Vote)
Paranormal Activity 2 2.00 of 5 1 Vote.
Con Paranormal Activity 2 penso si siano rivelati tutti i limiti di questo fortunato ciclo di pellicole che sfruttano l'effetto camera a mano, di quei titoli cioè che raccontano una storia allo spettatore in chiave mockumentary (un documento video spacciato per vero). Questa tecnica, volutamente rappresentata in maniera grossolana e amatoriale, porta il film ad un livello di realtà completamente diverso da quello di un lungometraggio realizzato in modo classico. Si ha davvero la sensazione di assistere a qualcosa di reale, come quei filmati di fantasmi ripresi nei castelli o nelle ville abbandonate, i video sfocati degli Ufo o le spaventose riprese dei riti di esorcismo. Questa è fondamentalmente la chiave del successo di questa tipologia di pellicole ma, per quanto possa sembrare il contrario, non è semplice ottenere dei risultati qualitativamente validi.La chiave vincente è rappresentata dalla spontaneità che si riesce a ricreare nel film, soprattutto è essenziale trovare una giustificazione valida per ritenere plausibile che il protagonista, o i protagonisti di turno, imbraccino una videocamera per tutta la durata della storia, qualsiasi cosa accada. Nei due ottimi REC questo aspetto è stato curato molto bene e tutto scorre liscio senza forzature. Stesso discorso per Cloverfield.Anche nel primo Paranormal Activity il comportamento dei protagonisti, tranne alcune situazioni, aveva un senso.In questo sequel purtroppo le cose non funzionano altrettanto bene. Dai primi minuti, in seguito ad un evento inizialmente inspiegabile, vengono installate diverse videocamere per tutta la villa: il loro scopo è ovviamente documentare ogni cosa che avviene nell'abitazione. Bene, il primo problema è che quasi da subito nessuno della famiglia, soprattutto quel beota del marito, si curerà più di verificare cosa queste apparecchiature stiano registrando. Nel frattempo però, le porte e qualsiasi altra anta della casa si aprono e chiudono in continuazione, il cane abbaia fissando il vuoto, il bambino urla la notte come fosse posseduto, più un'altra serie di circostanze che desterebbero l'attenzione anche del più scettico membro del Cicap.La seconda forzatura è invece legata alla figlia maggiore della famiglia, che invece vive con la videocamera saldata alla mano ed è la prima cosa che accende quando viene svegliata di soprassalto. Già questi fattori sarebbero delle forzature sufficienti per rovinare l'atmosfera mockumentary, ma a peggiorare le cose ci pensa anche una trama che, salvo alcune modifiche, non si discosta di molto da quella del primo capitolo.Per quasi un'ora infatti non accade praticamente nulla, salvo qualche rumore di sottofondo, e l'azione vera e propria esplode solo nell'ultima breve porzione di film. Non mi è dispiaciuto Paranormal Activity (ma l'avrei pompato di meno), tutt'altro, e in parte giustifico il suo incedere lento, che rende l'attesa della manifestazione soprannaturale spasmodica. In un sequel però ci si aspetta qualcosa di più e non basta aumentare il numero dei personaggi e delle telecamere per rimanere soddisfatti.Ci sono comunque delle soluzioni che funzionano molto bene, come alcuni colpi di scena e l'interessante intreccio narrativo che accomuna la storia del primo capitolo con il secondo. Proprio per quest'ultimo aspetto però, avrei preferito che la pellicola non fosse stata interamente girata con questo stile amatoriale; avrei preferito un'alternanza tra una ripresa a camera a mano nei momenti giusti ed il resto invece girato in modo classico. La sensazione è infatti che si sia cercato di girare una sorta di Poltergeist ma in stile Paranormal Activity, operazione che, l'avrete ormai capito, non ho gradito nella sua totalità.Il finale poi lo considero solo un poco riuscito tentativo di giustificare un terzo Paranormal Activity (già in lavorazione), ma siamo ai livelli della mano mostruosa che esce dal terreno alla fine dei titoli di coda, escamotage vecchio come l'ossidiana. Dubito che il sequel otterrà lo stesso successo di questo secondo capitolo, anche se devo constatare che molte testate online all'estero lo hanno osannato (vedi Bloody Disgusting). Le cose sono tre: o sto invecchiando, o questa gente si sta rincoglionendo o è in malafede, oppure semplicemente non sono riuscito a cogliere il vero significato del film.Ognuna di queste motivazioni, soprattutto quella legata alla mia data anagrafica, è plausibile...giudicate voi stessi.

 

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