SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

Nympha

Rating: 3.00/5 (1 Vote)
Nympha 3.00 of 5 1 Vote.
E' opinione diffusa presso gran parte degli occultisti, adepti di liturgie esoteriche che sconfinano spesso in forme degenerate di gruppo, che dolore e violenza siano efficaci forme di persuasione per ottenere riconoscimenti, tangibili distintivi di merito, ma soprattutto vantaggi tipicamente materiali. Quelli che noi definiamo genericamente i seguaci del male, sono personaggi che revocano il diritto a qualsiasi empatia, facendo spesso leva su disagi presupposti della mente, attraverso un programma di coercizione fisica e morale che legittima ogni genere di efferatezza. Gli accoliti divengono perfetti esecutori a beneficio esclusivo di un sommo sacerdote che difficilmente rivelerà al mondo se stesso ma potrà sempre trasferire con ampia tattica, i riflettori da sàu00a9 alla fedelissima cerchia di seguaci, tragiche pedine opportunamente sacrificabili ovunque e in qualsiasi circostanza. Con qualche assunzione esegetica che eccede la disponibilità dello spettatore a condividere i salti ipertestuali della scena narrativa, all'interno di un collettivo femminile di monache neoavventiste, Ivan Zuccon ripercorre l'originale calvario di una novizia, senza però esibire del tutto un reale autocompiacimento da parte dei suoi brutali ministri di culto, tratto che apparirebbe a questo punto come il più distintivo in un gruppo di invasate. Nympha è un horror icastico, talora insopportabile e aggiungerei, persino di gusto yuzniano, soprattutto quando rimarca la caratterizzazione psicologica di tutto il gruppo ecclesiale, più preoccupato ad osservare con maniacale precisione la complessa liturgia ed iniziazione prevista, che trarre un vero e personale godimento dalle sevizie imposte. Non manca peraltro l'ente ispiratore di tanti maltrattamenti: una personificazione deistica e sanguinaria senza attributi o contributi particolari che annidandosi nella follia dell'uomo, sembra in realtà non consistere di nulla, se non forse quando viene alimentato dalla fantasia dei suoi insani personaggi.
Sarah (Tiffany Shepis), la sventurata protagonista del film, giunge dagli Stati Uniti con un passato che cerca di lasciarsi alle spalle ma come in ogni profezia che si autoadempie, non riesce a sfuggire alle sue persecuzioni interiori. Anzi, per un banale fraintendimento, si inserisce in un contesto erroneo non privo di qualche virata umoristica. Patirà ogni genere di tormento ma solo per poter realizzare ragionevolmente, secondo le sue aguzzine, quella comunione mistica che richiede necessariamente la rinuncia ai sensi, perchàu00a9 l'anima non subisca inutili distrazioni. Il titolo si riferisce ad una donna vissuta nel passato in un clima di ossessione personale e religiosa inasprito dalle convinzioni del nonno e del patrigno.
Il legame tra Sarah e Nympha sembra condurre la protagonista in una dimensione in cui assistere agli orrori dell'una, cancella i marchi e le sevizie dell'altrau00e2u0080u00a6
Sono donne costrette a reiterare nel mondo i propri travagli per dare vita ad un ordine nuovo che annulli azioni, gesti ed errori, attraverso la negazione delle percezioni, preludio forse anche per certi versi non scontato e un pò pruriginoso, a forme di comunicazione ed interazione personali, inaspettate .
La Ninfa che vive a cavallo tra gli anni u00e2u0080u009830 eu00e2u0080u0099 40, sembra la protagonista di un romanzo di E. M. Forster con rappresentazioni figurative da Cittadella di Cronin: c'é il medico condotto, il vicino viticoltore in lite perpetua con il nonno per qualche limite alle reciproche proprietà, figure femminili raccolte e rassegnate. Il tranquillo trantran della vita quotidiana scandito dalle note di una colonna sonora che ben si addice a film come Il Velo Dipinto o Camera con Vista, ma condito da inevitabili mostruosità bibliche e di fameliche fattezzeu00e2u0080u00a6 La soffitta è una segreta di morte e corpi divorati. Ninfa cresce nella paura e nell'ignoranza: sarà però una verità deludente e squallida a distruggere una vita ordinaria e fasulla e contribuire al nuovo inizio. Solo le monache del nuovo ordine che accolgono Sarah in una notte piovosa, avvertendola, che abbracciare il culto, non le consentirà di tornare più indietro, sembrano cogliere una cifra di rilevanza esoterica e spirituale in una vicenda familiare (quella di Ninfa), che si è solo inutilmente adombrata di simboli e dettagli misterici. Sono personaggi privi di un'umanità convenzionale, donne corrotte forse o semplicemente curiose di assistere alla manifestazione di un Dio che non c'éu00e2u0080u00a6Di un bene che vive nelle condizioni spirituali di chi sa ancora scegliere e discriminare (Sarah) e di un male che è il frutto proibito di un'assenza. Tutto il resto giace nelle pagine che Sarah strappa con frustrazione dal libro di Geremia e che qualcuno ricompone sulla porta della stanza dei segreti.
Impressionante nel dettaglio visivo, con frammentazioni temporali e interpretativeu00e2u0080u00a6Nympha è uno di quegli horror viscerali capace di suscitare un forte impatto emotivo nello spettatore senza scomodare più di tanto il paranormale, ma traendo forza dall'inesorabile orrore di ciò che è e ciò che si deve fare.
Già regista di Bad Brains, Ivan Zuccon sembra aver colto molto bene la lezione di maestri come Yuzna e nel suo allestimento scevro di barocche digressioni estetiche, sfrutta una visione semplice, quasi da consumato vivisettore che ricorda le atmosfere dello statunitense Malevolence ma anche per citare Abel Ferrara e il suo bellissimo The Addcition, che forse gli esseri umani non sono malvagi perchàu00a9 peccatori, ma peccatori, perchàu00a9 sono semplicemente malvagi.Note: La pellicola verrà proiettata in anteprima al Salento Fear Festival, che si terrà dal 24 al 30 Maggio 2007. Cliccate QUI per ulteriori informazioni.

 

Articoli correlati
Altri articoli
  • Sabato, 14 Gennaio 2012
  • Da Super User

Il Trailer di Wrath of the Crows, il Nuovo Horror di Ivan Zuccon

  • Lunedì, 01 Giugno 2009
  • Da Sabina Mazzoldi Pfeifer

Vinyan

  • Giovedì, 14 Giugno 2007
  • Da Sabina Mazzoldi Pfeifer

Paprika: Sognando un sogno

  • Martedì, 23 Giugno 2009
  • Da Paolo Spagnuolo

The Wizard of Gore

  • Martedì, 16 Novembre 2010
  • Da xChuCkyx

Carrie: Lo Sguardo di Satana

  • Lunedì, 20 Luglio 2009
  • Da effemme

Il Messaggero: The Haunting in Connecticut

  • Martedì, 06 Dicembre 2005
  • Da El Barto

La Guerra dei Mondi

  • Giovedì, 28 Luglio 2011
  • Da Super User

Sock Monsters, il brutal metal dei Male Misandria e il regista de La Croce dalle Sette Pietre nello Sci-fi Horror a zero Budget Dolcezza Extrema

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • gunceladres.top - bahis siteleri - casino siteleri - alanya escort