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Non aprite quella Porta 2

Rating: 3.00/5 (1 Vote)
Non aprite quella Porta 2 3.00 of 5 1 Vote.

Senza preamboli: questo sequel dello storico The Texas Chainsaw Massacre (1974) merita assolutamente di essere visto. Accade spesso che la part II di pellicole che in precedenza hanno avuto un grande successo risultino di gran lunga meno interessanti del capostipite della serie. Questo sia per una questione di confronto che di perdita d'ispirazione artistica. Il problema di chi nel corso degli anni ha stroncato quest'opera di Tobe Hooper (regista del primo film e coproduttore di questo) è che lo hanno valutato in modo sbagliato. Per volontà del regista e dei produttori Golan e Globus quest'opera è stata realizzata come una parodia, davvero molto demenziale, del suo predecessore, e come tale va giudicata. Delle classiche atmosfere e tensioni horror style qui c'è solo qualche situazione, alcuni schizzi di sangue sparsi, un paio d'inseguimenti e il buon lavoro del maestro degli effetti splatter Tom Savini (che a volte però risultano vagamente datati).
Chiaramente non sto parlando di un capolavoro. E' da considerare come un prodotto adatto per trascorrere un'ora e mezza in allegria, preferibilmente con molti amici per ridere tutti insieme.

La trama è semplice ma con un grande pregio: la famosa sega elettrica di Leatherface dopo pochi minuti dall'inizio entra subito in azione!

Due ragazzi, durante una folle corsa in auto, iniziano ad infastidire con telefonate oscene una dj di una radio locale. Poco dopo, Vantia 'Stretch' Brock (la dj interpretata da Caroline Williams), riesce a registrare l'aggressione di Mr. Motosega che porterà alla mattanza dei due giovani studenti. Sul luogo del massacro entra in scena un ex ranger di nome Lefty, interpretato da Dennis Hopper. Da quattordici anni questo impavido pseudo cowboy insegue la famigerata e sgangherata famiglia di Leatherface per vendicare la morte dei suoi nipoti. La traccia giusta da seguire gliela fornisce proprio la registrazione telefonica, così per Lefty la caccia è aperta...

Il film a questo punto si trasforma in una serie incredibile di situazioni più o meno comiche, la maggior parte delle quali abbastanza riuscite. Anche la galleria dei personaggi è molto simpatica e variegata: ce n'è per tutti i gusti. Dal pluri-premiato cuoco (un Jim Siedow ben immedesimato nel ruolo), che cucina il chili con carne umana, a suo fratello con la lucente calotta cranica placcata, volgare e figlio dei fiori.
Non ci crederete ma in questa Part II il cattivissimo Leatherface riesce pure ad innamorarsi, provocando così negli altri componenti della sua famiglia degenerata una serie di battutacce e doppi sensi. Non manca anche qui - così come ripreso anche in Non aprite quella Porta, la celeberrima cenetta macabra, cui partecipa anche l'ultra centenario nonnetto di Faccia di pelle. Premio Top splatter alle scene che hanno come protagonista il povero tecnico del suono della radio, ma non vi svelo altro. Un vero spasso sarà osservare un monumento vivente come Dennis Hopper che va ad acquistare delle motoseghe come se andasse a comprare delle pistole. In questa scena è facilmente rintracciabile un tributo alla mitica scena de Il Buono, il Brutto e il Cattivo (Sergio Leone 1966) in cui Eli Wallach entra in un negozio di armi e si monta una pistola su misura.

Curiosità: Tobe Hooper partecipa al film con un piccolo cameo...aguzzate la vista.

 

 

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