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Nikos the Impaler

Rating: 4.00/5 (1 Vote)
Nikos the Impaler 4.00 of 5 1 Vote.
Andreas Schnaas, regista teutonico divenuto celebre grazie a film ultrasplatter low budget quali Violent Shit (1|2|3), Zombie 90 extreme pestilence, il remake di Anthropophagous, Antropophagus 2000, ci presenta la sua seconda opera in 35 mm, con location estere rispetto alla sua terra natìa, la Germania. Il suo primo film in questo formato è stato infatti Demonium, girato interamente a Roma: con Nikos the Impaler invece Schnaas sbarca in America, più precisamente a New York.

I primissimi minuti del film sono in bianco e nero e l'azione si svolge in Romania nell'anno del Signore 1002. Nikos, un barbaro colpevole di aver assassinato qualche centinaio di persone, è messo alle strette da un gruppo di individui a cui ha ucciso mogli e figli: questi lo massacrano compiendo la loro vendetta. Finita la premessa, il regista ci porta a New York esattamente 1000 anni dopo, nel 2002. Un insegnante universitario, Frank (Joe Zaso, già visto in Demonium), cura l'esposizione di reperti storici Rumeni appartenuti al periodo del terrore in cui il barbaro Nikos compiva le sue atrocità. Nel museo è conservata la maschera del barbaro sanguinario e sarà un ladro, a dir poco grezzo, a risvegliare Nikos: ucciderà una guardia giurata e ferito da questa si appoggerà su una cassa di legno con all'interno la famosa maschera, in pieno stile Dracula's legacy. Il sangue penetrerà nella cassa e a contatto con l'oggetto ridarà vita a Nikos, deciso, come prediceva la maledizione, a vendicarsi dei discendenti di chi lo aveva ucciso 1000 anni prima e a far fuori chiunque tenti di sbarrargli il cammino. Il Barbaro farà strage dei visitatori del museo, si salveranno solo Frank e una studentessa di nome Sandra (Melissa Rose), i quali si metteranno alla ricerca del macellaio decisi a fermarlo una volta per tutte. Quest'ultimo capiterà nei luoghi più strani facendo strage dei presenti, nell'ordine: una palestra di fitness, un cinema, un night frequentato da lesbiche e una videoteca.


La cosa che salta subito all'occhio in questo film è la ricchezza di citazioni ad altre pellicole. All'inizio Nikos, quando viene squartato nel 1002, afferra uno dei propri intestini e lo azzanna prima di perire, chiara citazione ad Antropophagus di cui, come detto sopra, Schnaas ha fatto anche un remake. La maschera d'argento, i momenti in cui sono bloccati nel museo e la strage dentro il cinema ci ricordano non poco Demoni di Lamberto Bava. Schnaas si diverte a citare le sue stesse opere e lo fa in una maniera curiosa, il cinema in cui avvengono alcune sequenze sta proiettando due film Tedeschi, rispettivamente Demonium e Zombie Doom, quest'ultimo è invece Zombie 90 extreme pestilence, entrambi appunto di Schnaas. Cita il suo cinema anche in una scena erotica che vede una fanciulla fare la doccia nella palestra di fitness prima di essere brutalmente uccisa da Nikos, sembra che Schnaas prediliga le scene di omicidi nella doccia già viste in Zombie 90. La citazione più geniale, comprensiva di cameo, è quella che vede apparire durante una breve scena nella videoteca nientemeno che Lloyd Kaufman (il patron della famosa casa cinematografica Troma), che reclamizza alcuni suoi film a due clienti. Fino a metà circa della pellicola, si mantiene un plot classico e lineare con le vittime bloccate nel museo e decimate in modo atroce una dopo l'altra, ma quando le inquadrature si spostano all'interno del night di lesbiche il trash volontario ed una massiccia dose di umorismo comincia a farsi strada con irruenza crescente fino a raggiungere il culmine quando Nikos, all'interno della videoteca, evocherà dei personaggi per crearsi un piccolo esercito, rispettivamente: Adolf Hitler con Eva Braun, la strega Elvira (almeno così pare) e due ninja forse citando il terzo capitolo di Violent Shit. Non occorre dire che con questa schiera di personaggi assurdi il film è ormai intriso di comicità, e come ciliegina sulla torta il regista mette in campo un paio di effetti digitali alquanto risibili, probabilmente di proposito. Anche le figure dei poliziotti che si succedono nel film sono molto sopra le righe, i tutori della legge appaiono estremamente stupidi (memorabile la sequenza in cui Frank e Sandra, ormai fuoriusciti dal museo, incontrano un poliziotto e disperati lo informano sul fatto che qualcuno sta cercando di ucciderli. L'agente, guardandoli con un sorrisetto, dice loro:Benvenuti a New York!).


Gli effetti speciali sono lontani anni luce dalla qualità pessima delle prime opere di Schnaas, qui sono realizzati ottimamente anche perché il regista si serve di uno staff più articolato di persone, oltre che ad un budget più consistente rispetto al passato. Un prezioso aiuto all'effettista Jesus Vega lo apporta sicuramente il grande Dick Smith, colui che curò al tempo gli special FX de L'esorcista, che aggiudicarono alla pellicola il premio Oscar. Bisogna dire che lo splatter rimane comunque abbondantissimo e che certe morti sono davvero originali; il barbaro Nikos si serve del suo spadone ma non solo, anche di oggetti presi nei vari scenari in cui si trova, e delle sue stesse mani, squarciando letteralmente le sue vittime in più occasioni. Una scena ammicca chiaramente a Splatters - Gli Schizzacervelli, dell'ormai arci noto Peter Jackson, per quanto riguarda il fattore umoristico, più precisamente quando il killer sventra un uomo e le viscere di questo gli fuoriescono dalla pancia cadendo al suolo, la vittima si mette degli occhiali da vista per vedere i danni subiti e poi stramazza a terra.
Andreas Schnaas dispone di attori abbastanza validi e lui stesso interpreta Nikos l'impalatore. Le musiche sono particolari e a volte sembrano le colonne sonore di videogiochi, esse sono per la gran parte composte e interpretate dai Function zero, anche lo stesso Schnaas ha composto alcuni pezzi. Il costume dell'Impalatore è creato da uno studio di design di vestiti, nei titoli di apertura si legge il sito www.heisse-eisen.de, il quale produce e vende indumenti in metallo molto particolari e dai prezzi per nulla economici. Questo film è stato una piacevolissima sorpresa, pare che il regista tedesco abbia deciso di curare un po' di più la sua ultima opera, questo non tradendo affatto la sua vocazione ultra gore, ma facendo più attenzione agli altri ingredienti che compongono un film, riuscendoci ottimamente.

Consigliatissimo, da non perdere!

Curiosità: presso il sito officiale del film www.nikos-themovie.com si può acquistare l'intera armatura, o parti di essa, di Nikos."

 

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