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Night of the Scarecrow

Rating: 3.00/5 (1 Vote)
Night of the Scarecrow 3.00 of 5 1 Vote.
Nel secolo scorso, un mago-stregone portò benefici e prosperità ai raccolti di una comunità di contadini mormoni che avevano richiesto il suo aiuto. Ma al contempo risvegliò la loro parte lasciva.
Per ristabilire l'equilibrio e la rettitudine, quegli stessi agricoltori decisero di crocifiggerlo e bruciarlo vivo. Ai giorni nostri lo spirito maligno dello stregone si reincarna in uno spaventapasseri, desideroso di vendicarsi sui discendenti di coloro che lo tradirono.

Parecchi i punti di forza di questo eccellente slasher soprannaturale, diretto da un giovane e spesso sottovalutato regista di nome Jeff Burr, specialista in seguiti di pellicole di successo come Stepfather 2, The Texas Chainsaw Massacre 3, Puppet Master 4 & 5 e Pumpkinhead 2. Ottima l'ambientazione rurale, con i campi di grano selvaggi, sferzati dal vento, pronti ad inghiottire chiunque voglia svelarne gli spaventosi segreti. Lo spaventapasseri, il boogeyman protagonista del film, ha il potere di controllare a suo piacimento qualsiasi macchinario e attrezzo agricolo, trasformandolo in vero e proprio strumento di morte da usare sulle proprie vittime, condannate a morire nei modi più atroci e fantasiosi (uno in particolare debitore de La Casa 4). Tra le torture predilette dal killer, c'è sicuramente quella di inserire all'interno dei malcapitati una particolare spiga di grano in grado di svilupparsi ad una velocità impressionante, fuoriuscendo dai loro corpi in tutta la sua straripante violenza. I trucchi ed il make-up di altissimo livello, ad opera di David Miller insieme al suo staff, rendono il ritmo ancor più serrato, così come certi EFX godibilissimi realizzati con un tocco di humor nero.

La MDP viene mossa solo ed esclusivamente in funzione della storia, senza inutili spettacolarizzazioni. Le scene girate di notte sono imprevedibili (una su tutte la rinascita del mago-stregone sotto le sembianze di spaventapasseri), in grado di rompere i classici stereotipi di genere, grazie a soggettive originali ed efficaci. Merito anche della fotografia particolareggiata di Tom Callaway. Primeggia senza ombra di dubbio la sinistra figura dello scarecrow: eccezionale uomo nero, malvagio vendicatore che colpisce figure istituzionali come il prete, lo sceriffo ed il padre di famiglia, smascherandoli irrimediabilmente. Tra il cast vale la pena di ricordare Gary Lockwood (2001 Odissea nello Spazio) e la carismatica Martine Beswick, qui in un piccolo ruolo, attrice attiva anche in produzioni Italiane.

A chi vorrebbe approfondire il tema sugli spaventapasseri è altamente consigliato Scarecrows di William Wesley. Meno tecnico ma denso di un'atmosfera opprimente.

 

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