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Nameless: Entità Nascosta

Rating: 4.00/5 (1 Vote)
Nameless: Entità Nascosta 4.00 of 5 1 Vote.
Nameless è il film che ha reso famoso a livello internazionale Jaume Balaguerò, un giovane regista spagnolo, dal mio punto di vista una promessa per il cinema horror.
u00c9 la storia di una donna cui viene rapita la bambina ritrovata successivamente sfigurata e trucidata barbaramente, l'identificazione del cadavere è fatta sulla base di un'asimmetria del femore destro e del ritrovamento di un bracciale con su scritto Angela, il nome della piccola.
A distanza di anni Claudia, la madre della bambina, riceve una telefonata:Pronto mamma sono io!. La figlia pare non essere morta, ma prigioniera di qualche strana organizzazione che ha voluto farla credere deceduta Vieni a salvarmi. Questo è l'inizio di un incubo, la fioca luce di una speranza si accende nella vita della donna che inizia immediatamente la sua ricerca aiutata da un compassionevole poliziotto anche lui vittima di una grave perdita nella sfera affettiva. Ci si immerge in una realtà agghiacciante fatta di sette esoteriche, manicomi, campi di concentramento nazisti, stupri, violenze su minori e quant'altro possa condurre a quello che è il tema principale del film. Il dolore.



Per trattare questo argomento, il regista spagnolo sceglie magistralmente quello che è il dolore piu00fa grande che un essere umano possa provare, ovvero la perdita di un figlio, e da qui si muove con un ritmo lento ma incisivo verso la vera e propria essenza del dolore, andando oltre, quasi non esistesse un fondo da toccare per poi risalire a galla, stupendo il pubblico con un saggio di cattiveria mai vista che trova la sua apoteosi nel finale, assoluto!
Il film è quasi completamente privo di effetti speciali, probabilmente è stato realizzato con un budget piuttosto basso, ma questo è utile per dare spazio alla sostanza del lavoro, denso di significati e di emozioni aiutate dal semplice uso di colori pallidi, dalle ambientazioni in contesti squallidi e degradati che rendono perfettamente l'idea di quello che sta succedendo. Un cenno particolare merita l'attore che interpreta Santini, il capo della setta dei Senza nome. Il personaggio si serve di indovinelli per mettere Claudia sulla strada del ritrovamento di Angela, ricalcando vagamente il ruolo di Hannibal Lecter de Il Silenzio degli Innocenti, ma riesce ad emergere in quanto a originalità per le sue espressioni del viso che sintetizzano con molta efficacia quel dolore immenso provocato da migliaia di termiti che lo divorano da dentro. Naturalmente il paragone con Antony Hopkins non è possibile in quanto attori lontani culturalmente, socialmente e geograficamente.



Balaguerò servendosi di pochi mezzi riesce a trasmattere il terrore, l'angoscia, la disperazione, limitando sensibilmente lo splatter e colorando la pellicola con flash pseudo onirici (bambina insanguinata, ascensore, intervento ortopedico, etc.) tecnica di cui usufriurà anche in Darkness, il suo lavoro successivo.
Siamo lontani anni luce dalle super produzioni hollywoodiane e questo dal mio punto i vista valorizza la pellicola dando un sapore europeo e una nota di realismo in piu00fa che forse la macchina commerciale avrebbe messo in ombra.
Il film è consigliabile per tutti coloro che amano spaventarsi veramente, andando a scavare sotto la superficie delle cose, perché qui a spaventare non è la semplice apparenza, ma la vera e propria essenza del male."

 

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