SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

My Little Eye

Rating: 2.00/5 (1 Vote)
My Little Eye 2.00 of 5 1 Vote.
Nel gelido paesaggio invernale di una sperduta località, una casa circondata unicamente da neve e una fitta boscaglia, accoglie cinque ragazzi protagonisti di un particolare reality show: dovranno trascorrere sei mesi all'interno dell'abitazione senza mai poterne uscire, se non per brevi istanti e solo per recuperare i viveri che la produzione farà recapitare loro periodicamente. Ogni più remoto angolo dell'edificio verrà dotato di webcam che osserveranno costantemente la quotidianità degli inquilini: nessuna privacy, nessun segreto, ogni cosa si tradurrà in spettacolo. Se al termine di questo periodo tutti i concorrenti saranno rimasti nell'abitazione, si aggiudicheranno un premio di un milione di dollari, ma se soltanto uno di loro durante il gioco decidesse di abbandonare, annullerebbe immediatamente la vincita dell'intero gruppo. Nel corso dei mesi quella sensazione di isolamento, di sconforto, comincia a divenire opprimente, ma la tensione raggiungerà vertici insostenibili quando il Grande Fratello che li osserva darà inizio ad uno spietato gioco sadico con ogni ragazzo della casa, trasformando le loro debolezze e le loro paure in armi per far capitolare i suoi concorrenti: dietro le telecamere c'è qualcuno che li conosce bene e che sa come agire per far scaturire il panico dentro di loro.


In piena epoca di reality show, di spettacoli costruiti unicamente sul voyeurismo e sul gusto quasi morboso di entrare nella vita privata altrui, esce My Little Eye, pellicola che fa sue le caratteristiche di questi spettacoli, estremizzandone i contenuti e giocando le sue carte sulla tensione claustrofobica e i profili psicologici dei protagonisti. Accattivante e innovativo lo stile di ripresa utilizzato nel film, un continuo cambio di inquadrature, di zoom, un patchwork di occhi di webcam che costituiscono sicuramente il punto di forza di My Little Eye. L'impatto visivo è infatti una componente senza dubbio positiva, in quanto sa realmente dare la sensazione di osservare l'interno della casa ed i suoi ospiti dall'obiettivo di una telecamera, come fossimo noi il pubblico che assiste allo show. Purtroppo non si può dire altrettanto della storia dalla tensione discontinua e spesso rea di perdersi troppo spesso per strada. Se come già accennato dal punto di vista visivo si assiste a qualcosa di originale, la struttura del thriller in sè è fin troppo prevedibile e schematica, difetto che quando dalla nostra mente sarà svanito l'effetto sorpresa delle bizzare inquadrature, emergerà vistosamente, soprattutto nella parte conclusiva.


Il cast svolge anonimamente il proprio ruolo, ad eccezione di Laura Regan (They), la cui fragile fisicità ed il suo volto scavato attribuiscono al personaggio che interpreta (una ragazza dal passato macchiato da orrendi ricordi) una credibilità maggiore rispetto agli altri colleghi del cast. Un prodotto purtroppo riuscito solo a metà.

 

Articoli correlati
Altri articoli
  • Sabato, 19 Settembre 2009
  • Da Super User

Senseless - Il Reality Show del Dolore

  • Mercoledì, 14 Novembre 2012
  • Da Martino Savorani

Ubaldo Terzani Horror Show [3]

  • Lunedì, 26 Luglio 2004
  • Da Maxena

La Casa 5

  • Lunedì, 09 Maggio 2011
  • Da Pizzo the Bad

Ubaldo Terzani Horror Show [1]

  • Sabato, 25 Novembre 2006
  • Da billyck81

Edmond

  • Lunedì, 03 Febbraio 2014
  • Da Super User

Zombeer - Tra citazioni di film, Birra e Zombie il folle FPS della Moonbite

  • Lunedì, 19 Dicembre 2005
  • Da Giulio De Gaetano

Ore 11:14 Destino fatale

  • Domenica, 20 Novembre 2005
  • Da Maxena

Alien degli Abissi

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • gunceladres.top - bahis siteleri - casino siteleri - alanya escort