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Mum & Dad

Rating: 4.00/5 (1 Vote)
Mum & Dad 4.00 of 5 1 Vote.
Ecco che, quando meno te lo aspetti, e soprattutto da chi meno te lo aspetti, ti vengono spalati in faccia tonnellate di sangue, frattaglie e secrezioni varie. Se a fare questo fosse qualche deviato regista del Sol Levante, non ci sarebbe per nulla da stupirsi, ma chi è questa volta a vomitarci addosso una notevole quantità di emoglobina e violenza gratuita, condita da un discreto quantitativo di porno-deviato? L'inglesissimo Steven Sheil.Il canovaccio non si distacca troppo dai soliti torture porn, e pesca a piene mani dalla tematica familiare dei classici di un tempo come Non aprite quella Porta e Le Colline hanno gli Occhi, in aggiunta vi è però una componente sentimentale fondamentale, ovvero la necessità di una coppia di avere dei figli. Nella pellicola in questione, non è spiegato come questa coppia di cogniugi (mum & dad) siano arrivati a questo punto. Il rapporto tra di loro è chiaramente la deviazione delle normali relazioni intrafamiliari: una madre ''buona e comprensiva'' ed un padre ''severo e autoritario''. Una madre che mentre tortura i ''figliocci'' li rassicura, e non vuole che urlino, addirittura li seda mentre prova piacere nel martoriagli le carni. In caso di urlo, la pena è il passare per le mani del babbo, assai più severo e che, spesso e volentieri, uccide con le sue punizioni.La protagonista, Lena, passa in secondo piano, non sono tanto le torture che subisce la parte disturbante del film, ma quello che scopre durante la sua prigionia. Le due vittime che ormai consumate da quella che sembra una sindrome di stoccolma elevata all'ennesima potenza, sono disturbanti. Alcune scene degne di nota, e assolutamente a livello dei torture porn giapponesi sono imperdibili, come la masturbazione di Dad con i genitali estirpati ad una precedente vittima, o la figlioccia mutilata ormai legata e ridotta ad un vibratore umano.Geniale e malato è il quadretto familiare natalizio, con tanto di crocefisso umano.
In questa famiglia, anche una cosa rassicurante come il Natale assume connotati blasfemi e pornografici. Una curiosità che rende la pellicola ancora più stuzzicante e che fa ben pensare per i prossimi lavori di Sheil, è il budget irrisorio che si vocifera essere intorno alle 100'000 sterline.
Un film che nonostante alcune piccole pecche può entrare a far parte di quei piccoli capolavori torture-porn di cui ogni Splattermaniac ha bisogno di tanto in tanto.

 

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