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Mega Shark vs Giant Octopus

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Mega Shark vs Giant Octopus 1.00 of 5 1 Vote.
Io amo da tempi insospettabili la Asylum Pictures. Definirla casa di produzione non sarebbe solo riduttivo...significherebbe proprio non aver colto nulla della geniale ignoranza che orbita attorno a questo nome. Con sede a Burbank, in California, la Asylum sforna circa 10-15 titoli all'anno, ma è il criterio con il quale questi vengono pianificati a tavolino che stupisce e quasi commuove di gioia l'estimatore del cinema più trash (il sottoscritto in prima fila). Sta per uscire nei cinema Snakes on a Plane? Bene la Asylum sforna Snakes on a Train!!! Esce Cloverfield? Loro producono Monster!!! Alien VS Predator? Che problema c'è...loro hanno già pronto Alien VS Hunter!!! Transformers sbanca i botteghini? Perchè risparmiarsi Transmorphers? Guardate potrei andare avanti per secoli, ma l'importante è che ora abbiate ben chiaro con chi avete a che fare: con degli specialisti del riciclo, quasi degli ambientalisti cinematografici che spesso e volentieri riescono a far impallidire, penso il più delle volte involontariamente, anche un colosso del settore come la Troma. Ecco perchè li amo.Non credo che Mega Shark VS Giant Octopus sia un'imitazione di un titolo più famoso come gli altri appena citati, a meno che Komodo VS Cobra (il primo che mi è venuto in mente per assonanza) non rientri in questa categoria, ma ne dubito fortemente. Sta di fatto che nella pellicola scritta e diretta da Jack Perez si legneranno come disperati due giganteschi mostri rimasti da secoli ibernati in una calotta di ghiaccio in Alaska. Si tratta di un megalodon, uno squalo presistorico estinto secoli fà, ed una piovra immensa. Ma immenso non è il termine giusto: fate conto che lo squalo di Spielberg e il polpo di Assonitis a confronto vanno bene per la zuppa di pesci. Immaginate due cosi grossi come la Sardegna, solo che uno ha una pinna sulla schiena mentre l'altro ha i tentacoli. Ovviamente con queste taglie extra sarebbe ridicolo che questi due leviatani se la prendessero con qualche ignaro bagnante perciò, secondo voi, quali saranno i loro nuovi appetitosi obiettivi? Semplice. Una piattaforma petrolifera, un paio di incrociatori da guerra, il Golden Gate e...ciliegina sulla torta...un aereo di linea, quest'ultimo protagonista di una delle sequenze più cafone della storia del cinema: lo squalone infatti, dopo aver compiuto un balzo spropositato, azzanna il veivolo esattamente come farebbe un cane quando gli viene lanciato un frisbee.Ovviamente le autorità militari proveranno con ogni mezzo a fronteggiare gli animaloni, ma quando persino i sommergibili nucleari verranno usati alla stregua di supposte subacquee si arriverà alla conclusione che soltanto tre individui potranno salvare il pianeta Terra: un Giapponese, Rita Rusic col naso di Pippo Franco ed una sorta di incrocio genetico fra Wes Craven e Sean Connery. Si tratta di tre rinomati scienziati che, grazie alla loro preparazione ma soprattutto dopo aver a lungo analizzato il problema, giungeranno ad una illuminante conclusione: sti due mostri si devono menare fra loro tantissimissimo!!! Ma questa è solo una delle tante esilaranti idiozie che vi capiterà di vedere durante il film, come quella quando la dottoressa MacNeil (sempre la Rusic nasona) preleverà dalla carcassa di una balena quello che palesemente appare come un frammento di dente. Lei invece si recherà dal dottor Sanders (il Wes Craven de noantri) con il quale darà inizio ad una estenuante giornata di ricerche a base di microscopi, ampolline con liquidi colorati e un software che scannerizza ogni specie vivente a partire dall'Uomo di Cro-Magnon sino al commesso di banca...tutto per esclamare quasi incredula:Ma...è un dente!!!. La qualità del film in sè, come avrete ormai capito, è pressochè inesistente e l'unica vera ragione per azzardarsi a vedere Mega Shark VS Giant Octopus è legata ai momenti in cui appaiono in tutta la loro imbarazzante bruttura digitale le due creature marine. Sono una gioia di comicità involontaria in ogni loro pixel. Da segnalare infine anche la presenza di un redivivo Lorenzo Lamas, che qui ha deciso di separarsi dalla sua moto (anche perchè vorrei vedere voi a scorrazzare in moto in un sottomarino) ma non dal suo storico codino, sebbene un pò spelacchiato (anche lui non è più il ghepardo di una volta)."

 

 

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