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Machete Kills

Rating: 4.00/5 (1 Vote)
Machete Kills 4.00 of 5 1 Vote.

Ecco cosa abbiamo
1) Un presidente degli Stati Uniti d'America guerrafondaio e in piena campagna elettorale, con un sassolino nella scarpa grande come un mappamondo.


2) Un cattivissimo malintenzionato verso il genere umano, benedetto dalla capacità di vedere il futuro.

3) Un missile progettato per spianare una buona fetta di umanità, connesso al cuore di uno psicopatico dalle personalità multiple.

4) Un trionfo di figliuole dalle vesti più o meno succinte (e quindi arrapanti) pericolose e letali (e quindi ancora più arrapanti), come un campo di lamette da attraversare con le scarpe bagnate.

5) Una missione che pochi, anzi solo uno, può compiere per riportare l'ordine e la sicurezza in questo mondo, ora più che mai minacciato da una catastrofe imminente.

6) E poi lui. L'unico, l'inimitabile. L'antieroe più riuscito del cinema d'azione, secondo solo forse a Jena Plissken: MACHETE.

Basso, brutto, loquace quasi quanto Jason Voorhees, fortunato come una volpe in un pollaio pieno di galline zoppe (le pallottole sparate a migliaia sembrano proprio non volerne sapere di arrecargli almeno un misero graffio), ma perfetta macchina di morte con il suo fedele machete in mano. E se non basta, abbiamo ancora una schiera di personaggi nutrita quanto un calendario lo è di Santi, tutti perfettamente delineati da eccellenti attori su idee geniali e caratterizzazioni originali e fantasiose. E sangue. Tanto, tanto sangue. Spremuto fuori a colpi di armi da fuoco e da taglio, con talmente tanta alta concentrazione da non lasciare smacchiata quasi nessuna scena.E azione. Continua, spericolata e ai limiti - spesso spinta ben oltre - dell'eccesso. Snocciolata in scene probabili come lo sono le scaramucce dei cartoni animati di TOM E JERRY.

Robert Rodriguez torna a dirigere una delle sue più azzeccate creazioni, e lo fa alla grande. MACHETE KILLS è una riuscita e godibile pellicola piena di ottime idee (SPOILER - per citarne una tra le più spassose: la sequenza di Machete impiccato che segue con lo sguardo il pessimo sceriffo Doakes è divertentissima - FINE SPOILER), e di personaggi originali e affascinanti. Gli attori si muovono eccellentemente nei loro ruoli e danno al film la coralità tipica dei lavori di Rodriguez. Ancora una volta ritroviamo attori di grosso calibro impegnati a dare vita a personaggi totalmente lontani dai loro abituali cliché. E fa bene al cuore scoprire che se la cavano benissimo; aumenta la stima nei loro confronti da parte del pubblico. Ho ricominciato quasi a volere bene a Steven Seagal dopo MACHETE e a Mel Gibson dopo MACHETE KILLS.

Se nel primo capitolo di MACHETE l'azione tracimava spesso dal razionale e dal possibile, qui molla del tutto gli ormeggi e si permette assurdità e licenze talmente estreme da portare - SPOILER - Machete a cavallo di un razzo, appeso all'elica di un elicottero e addirittura nello spazio (vedere per credere) - FINE SPOILER -.

Fra gli ottimi interpreti, tutti al di sopra delle righe, vanno segnalati almeno Demian Bichir per la sua magistrale resa del personaggio schizofrenico di Mendez, William Sadler che ritroviamo sempre con piacere e il cui volto associamo a ghiotti titoli horror del passato e Amber Heard, tanto bella quanto odiosa nelle sensuali sembianze di Miss San Antonio.E Danny Trejo.

Duro, tarchiato, muscoloso, con i tratti da criminale incallito incisi sulla lunga faccia di cuoio. Piacevolmente incontrato in ognuna delle decine di interpretazioni che costellano la sua carriera artistica. Uno di quei volti che danno spontaneamente tono e spessore a qualunque pellicola li veda coinvolti. Personalmente vedrei Danny Trejo interpretare Machete anche in PEPPA PIG e PIMPA, specialmente se fornito della sua arma (chi ha figli può capirmi).

Da segnalare almeno una chicca. Tra le tante autocitazioni che Rodriguez usa inserire nei suoi lavori, quasi a voler stendere un filo che lega tra loro tutti i suoi film (fatico a ricordare qualche suo lavoro dove non venga almeno nominato una volta El Rey), ritroviamo la pistola fallica che indossava il personaggio di Sex Machine, uno straordinario e sempre amato Tom Savini, in DAL TRAMONTO ALL'ALBA. Solo che in MACHETE KILLS a usare questa formidabile arma è Sofia Vergara che interpreta Madame Desdemona.

MACHETE KILLS è un film rocambolesco e adrenalinico, onesto come una giostra che si propone di prenderti, sbatacchiarti a dovere e rimetterti giù senza averti fatto alcun danno e averti insegnato o lasciato nulla. Solo un senso di stordimento e una lieve euforia nel cuore. Anche questo è cinema, del più puro e sincero. Dove una bugia non pretende di essere altro se non solo una finzione che mai ti inganna spacciandosi per credibile.

Divertente, scanzonato, malato, inoffensivo e improbabile.

Tanto quanto si chiede allo spettacolo. Centosette minuti di deliziosa evasione. Uno dei pochi recenti film veramente da non perdere.

Ve lo consiglio caldamente.

 

 

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