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Macabro

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Macabro 3.00 of 5 1 Vote.
Jane (Bernice Stegers) è sposata con un uomo molto ricco, dal quale ha avuto due figli meravigliosi. Nonostante queste premesse la donna non è soddisfatta della sua vita, soprattutto per quanto riguarda il suo rapporto con il marito, così troverà in Fred l'amante ideale. La figlia Lucy, la quale è perfettamente a conoscenza di questa sua relazione, escogita un piano diabolico per far tornare a casa la madre: affogherà il fratellino nella vasca da bagno! Con consumata freddezza, avendo trovato il numero telefonico in un'agenda, chiamerà poi la camera dove la donna si reca per le sue effusioni amorose, raccontandole della disgrazia. Sconvolta, Jane chiede a Fred di riaccompagnarla d'urgenza a casa, ma durante il tragitto a causa dell'eccessiva velocità, l'auto perde il controllo e nell'incidente che ne consegue, l'uomo verrà decapitato da una trave caduta da un camion che ha sfondato il parabrezza. Questa catena di tragici eventi è fatale per la salute mentale di Jane, che trascorre un anno in una clinica per recuperare la ragione smarrita. Quando esce è una donna cambiata: separata dal marito, senza l'affetto della figlia e privata delle soddisfazioni sessuali che gli garantiva Fred, decide di andare a vivere nella stessa casa che fungeva da alcova. La magione è gestita da Robert (Stanko Molnar), un ragazzo non vedente che ha sempre mostrato un certo interesse per la donna. Nonostante le cure, Jane non sembra aver recuperato totalmente la sanità mentale: le sue fantasie sessuali la portano ad avere rapporti con un Fred che non esiste, parto della sua mente ancora labile. La situazione non migliora affatto, quando nota che Robert prova qualcosa di più della semplice simpatia nei suoi confronti. Nel ragazzo scatta un moto di gelosia ogni volta che ode i gemiti di piacere della donna, al punto da iniziare una personale indagine in cerca di qualche traccia sul suo presunto amante. Finalmente scopre una verità che gli ghiaccerà il sangue nelle vene ed il delirio finale di Jane, complice l'inaspettato arrivo della figlia Lucy, segnerà la svolta definitiva della vicenda.


Mai titolo fu più azzeccato per un film che lascia profondi segni nella psiche dello spettatore. Ambientato a New Orleans, il soggetto sarebbe tratto da una storia realmente accaduta; nulla di più facile che si tratti di una trovata pubblicitaria, con lo zampino dei fratelli Avati che aggiungono in tal modo un alone di mistero ad una trama già di per sé malata. In realtà sembra che la maggior fonte d'ispirazione sia Buio Omega di Joe D'Amato, uscito l'anno precedente, ma questo non lo scopriremo mai ufficialmente. Quello che si denota da questa pellicola è la volontà di centrare l'obiettivo sul rapporto morboso di Jane nei confronti dell'amante Fred, capace di renderla felice sessualmente. Tutto il resto passa in secondo piano: dai dialoghi semplici e mai in rilievo, agli effetti speciali che non abbondano, alla scenografia essenziale (quasi tutto il film è girato all'interno di una casa coloniale). La direzione di Lamberto Bava, figlio del grande Mario, è abbastanza attenta e precisa e segna il suo esordio ufficiale come regista nel mondo della celluloide, dopo anni di gavetta come aiuto del padre stesso. Buona l'interpretazione generale degli attori, con particolare menzione per la Stegers, davvero brava nella non facile parte della donna sessualmente repressa e mentalmente squilibrata. La colonna sonora a tratti è davvero efficace, a sottolineare i passaggi cruciali del film. Macabro resta probabilmente il vertice creativo della filmografia di Lamberto Bava, anche se non tra i più remunerati a livello economico: purtroppo la scarsa pubblicità ha impedito che il film fosse proiettato in un maggior numero di sale. è un vero peccato: la critica ha avuto parole d'elogio per l'opera in questione e lo stesso Mario Bava ha dichiarato apertamente trattarsi di un ottimo film.

 

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