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Lo Stronzo Assassino (Cortometraggio)

Rating: 2.00/5 (1 Vote)
Lo Stronzo Assassino (Cortometraggio) 2.00 of 5 1 Vote.
Lo Stronzo Assassino è un cortometraggio assolutamente amatoriale, scritto e diretto da Stefano Bovi e Gianluca Ortolani. La sublime nonchalance dei due a trasportare eventi così alti come quelli del film è notevole ed fa da precursore di un cinema indipendente attuale che predilige il grezzo e sporco all'edulcorato. La sinossi ricorda molto da vicino La Piccola Bottega degli Orrori di Roger Corman di cui Lo Stronzo Assassino sembra, e forse vuole, essere un libero remake. Qui non troviamo la pianta succchiasangue ma un frammento di rifiuto organico solido che asilla la vita del giovane protagonista, già gravato da una situazione lavorativa inesistente e da un sovrappeso non indifferente. L'Escremento Tiranno richiede continuamente del cervello umano al suo schiavo, promettendogli un posto di lavoro e questi è suo malgrado costretto a macchiarsi dei peggiori crimini (compreso l'uccidere la assillante sorella col picchietto per le mosche), pur di soddisfare il suo copro-padrone. Alla base, nemmeno tanto velata, c'è la critica sociale a un mondo che lascia i giovani sul lastrico e disoccupati, costretti a piegarsi ai voleri di gente della peggior specie che li sfrutta a proprio piacimento. L'iter umano del paffuto protagonista è una discesa negli inferi della mente di dantesca memoria che sfocia in una presa di coscienza del proprio sfruttamento e in una reazione violenta ma necessaria. Il nostro tondo eroe si ribella al mostro fognario e alla sua schiavitù (in una magistrale scena che rimanda ala tradizione dell'anime giapponese) e decide di combattere il fuoco con il fuoco. Se il nemico è parte di se stesso, in quanto creato dal suo stesso corpo (e qui ci viene in mente Cronenberg e il più estremo Tsukamoto), deve venire da sè il vento che può spazzare via la minaccia assassina. In questa umana catarsi, il Nostro Adiposo ritroverà se stesso. Ma il Male è celato in ogni dove e prolifica nell'ombra pronto a colpire di nuovo. Un film alla Fassbinder che dietro un'aria scanzonata cela intenti profondi. Naturalmente questa recensione è ironica. Lo Stronzo Assassino è quanto di più trash possa esistere e porta questa bandiera a testa alta. Un film intestinale, divertente e dissacrante. Quando definire una stronzata non vuol essere un'offesa.

Curiosità: Ad eccezione di Paolo Sena (Tutti giù per Terra - Così Ridevano)tutti gli altri attori sono non professionisti.

 

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