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Leatherface - Non aprite quella porta 3

Rating: 2.00/5 (1 Vote)
Leatherface - Non aprite quella porta 3 2.00 of 5 1 Vote.

Michelle e Ryan sono una giovane coppia che sta viaggiando per arrivare in California. Mentre attraversano lo stato del Texas sentono parlare alla radio di uno spaventoso ritrovamento di cadaveri in una fossa comune situata non lontano dalla strada che stanno percorrendo i due in auto.

Decidono di andare a curiosare ma lo sceriffo consiglia loro di abbandonare immediatamente il paese. Nelle vicinanze infatti è situata la casa della famiglia Sawyer. Per la coppia e per Benny, un uomo che si offre di aiutarli, sarà l'inizio di un incubo... La New Line decide di mettere in produzione il secondo sequel di Non aprite quella porta. Nel 74' Tobe Hooper aveva rivoluzionato l'horror con una delle pietre miliari del genere e una decina di anni dopo lo stesso regista gira il riuscito sequel Non aprite quella porta - parte 2 che ricalcava il plot del primo film in chiave ironica. Per quanto riguarda questo secondo seguito la regia passa in mano allo sconosciuto Jeff Burr che prima e dopo NAQP3 si è occupato principalmente di scadenti seguiti di saghe note (Pumpkinhead 2, Puppet Master 4, Puppet Master 5, Il patrigno 2) e che con questo film compie un dignitoso lavoro, grazie anche a un budget leggermente più alto rispetto alle produzioni firmate Charles Band di cui si occuperà successivamente.

Nel cast troviamo due volti noti : un giovane Viggo Mortensen (Il signore degli anelli, A history of violence) e Ken Foree (Zombi, La casa del diavolo), quest'ultimo nel ruolo di Benny, un esperto di armi che cerca di combattere la famiglia dei Sawyer. Il bestione armato di motosega è interpretato questa volta da tale R.A. Mihailoff che personalmente non è tra i miei Leatherface preferiti. Ci sono però due grandi difetti, a mio parere, in questa pellicola. Il primo è da attribuire alla pessima sceneggiatura di David Schow. Il film è in bilico tra la crudezza del primo e l'ironia del secondo, ha diversi momenti morti, ci mette un po' a ingranare, i personaggi della famiglia sono poco approfonditi, quelli nuovi sono semplici macchiette inutili e il film risulta abbastanza noioso in più sequenze. Il secondo difetto del film non è da attribuire al regista o sceneggiatore, bensì alla censura che tagliò quasi 10 minuti di film, praticamente tutte le scene splatter (per maggiori dettagli consiglio la visione del documentario sulla saga intitolato Texas Chainsaw Massacre: A Family Portrait)! E il film, già non riuscitissimo di suo, ne risente ancora di più. La versione uncut la si può trovare tranquillamente online oppure nel dvd fuori catalogo distribuito dalla Eagle Pictures. Le musiche di Jim Manzie e Pat Regan non sono memorabili ma neanche da buttare via, così come la fotografia di James L. Carter che non è davvero niente male nelle numerose scene notturne. La regia di Burr come detto in precedenza non presenta colpi di genio particolari ma svolge discretamente il suo lavoro.

Per concludere Leatherface: Non aprite quella porta 3 è un film che rasenta la sufficienza (se visionato in versione uncut), tecnicamente è nella media dei sequel horror usciti a cavallo tra gli anni 80' e gli anni 90'. Purtroppo come detto sopra è un film che potrebbe risultare noioso per qualcuno a causa di una sceneggiatura poco curata. Nonostante tutto merita almeno una visione da parte dell'appassionato di film horror, se non altro perché è uno dei tanti capitoli di una serie che in un modo o nell'altro ha segnato il cinema dell'orrore.

 

 

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