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La Vendetta di Halloween (Trick 'r Treat)

Rating: 4.00/5 (1 Vote)
La Vendetta di Halloween (Trick 'r Treat) 4.00 of 5 1 Vote.
Dopo il mistero del Bigfoot e dei cerchi nel grano, sarà ora possibile catalogare fra i grandi enigmi irrisolti della storia dell'umanità anche la mancata distribuzione nelle sale di Trick or Treat. E' probabile che mi sfuggano altri esempi simili o addirittura peggiori, ma ritengo di non aver mai assistito ad una strategia promozionale così disastrosa per una pellicola da quando calpesto il suolo terrestre, roba che al confronto le vicissitudini accadute a Cursed di Wes Craven sono state una passeggiata di salute. Immaginate un film pronto da circa tre anni, la cui casa di distribuzione prontamente ne rimanda l'uscita nei cinema. Ma non stiamo parlando dell'ultima arrivata, qui si tratta della Warner Bros, la quale a cadenza quasi regolare, dopo aver annunciato la distribuzione di Trick 'r Treat per l'Ottobre del 2007, all'ultimo momento cambia idea rimandando il tutto all'Halloween dell'anno successivo.Prossimi alla fatidica data, sempre la Warner dichiara addirittura di non essere interessata più a distribuire il film, il quale a quel punto viene messo all'asta come un qualsiasi prodotto su Ebay, cercando un nuovo distributore interessato al progetto. Poi un ulteriore repentino cambio di piani per la nota major americana, nuova illusione da parte dell'ormai nutrito gruppo di fans della pellicola scritta e diretta da Michael Dougherty e nuova delusione che a distanza di anni ha fatto concludere questa follia nel seguente modo: Trick 'r Treat è uscito alla fine di Ottobre direttamente per il mercato Home Video in formato DVD e Blu-Ray...stop!!! Ah dimenticavo: la distribuzione è della Warner Bros.A questo punto si tratta di vagliare alcune ipotesi.La Prima: Trick 'r Treat è una Cagata Pazzesca!!!Ci può stare e non sarebbe la prima volta che simili problemi di distribuzione siano dovuti alla poca convinzione da parte della casa madre nei confronti di un suo titolo. Ricordate il capitolo de L'Esorcista di Schrader, Dominion: Prequel to the Exorcist? Il problema però è che non solo io, come leggerete, ritengo che Trick 'r Treat sia un ottimo horror, ma la stragrande maggioranza della stampa estera ha scritto recensioni davvero positive sulla pellicola, quindi la teoria non convince molto...a meno che...La Seconda: Michael Dougherty ha una famiglia molto numerosa e suoi componenti scrivono tutti nelle più note testate cinematografiche di genere horror.Ci può stare anche questa, la genetica e soprattutto i costi altissimi dei contraccettivi potrebbero aver favorito una simile circostanza, ma a questo punto visto come la penso sul film, dovrei dare un'occhiata con più attenzione al mio già intricato albero genealogico e vedere se anche io figuro nel ceppo del clan dei Dougherty.La Terza: Michael Dougherty è andato a letto con la moglie di uno dei capoccioni della Warner che si è vendicato dell'affronto boicottando il suo film.Qui alzo le mani in segno di resa...che altro aggiungere e soprattutto...a chi dare torto?L'Ultima Ipotesi: La Warner Bros ha preso una colossale cantonata dai tempi di Pluto Nash.Ecco credo che, deliri personali a parte, questa sia la spiegazione più banale ma anche la più probabile. Trick 'r Treat è infatti il perfetto distillato di tutto ciò che caratterizza le atmosfere tipiche di Halloween: è macabro, grottesco, colorato, kitsch, inzuppato di humor nero dall'inizio alla fine come non mi capitava di vedere dai tempi di Creepshow, pellicola che mi è tornata immediatamente in testa per le analogie trovate nell'utilizzo dei fumetti come veicolo introduttivo delle storie e la struttura stessa del film, organizzata in episodi (anche se i paragoni col titolo di Romero terminano qui).Dougherty cuce tanti piccoli incubi, molto simili ai racconti del terrore che si è soliti narrare durante la notte di Halloween davanti al fuoco, incubi con protagonisti fantasmi, vampiri, licantropi, zombi, mocciosi demoniaci ed altri mostri di varia natura. Piccoli Brividi (come l'omonima serie tratta dai libri di R. L. Stine) in apparenza slegati fra loro, eppure tutti riconducibili ad un'unica danza macabra orchestrata da un inquietante bambino mascherato, personaggio azzeccatissimo ideato dallo stesso Dougherty in occasione di Season's Greetings, il cortometraggio animato da lui scritto e diretto nel 1996: si tratta di un filmato della durata di qualche minuto, eppure già si intuisce la magia che sarebbe poi esplosa diversi anni dopo in Trick 'r Treat.La pellicola, che ricordo rappresenta l'esordio in un lungometraggio per questo talentuoso regista originario dell'Ohio, ha come punto di forza la semplicità, forse la componente che più sta scarseggiando in queste recenti produzioni made in Usa, impegnate a sopperire alla dilagante carestia creativa con innumerevoli e complicati espedienti ad effetto placebo, come ad esempio il 3D. Trick 'r Treat potrebbe benissimo essere uno di quei film scovati in un polveroso scaffale di una videoteca, uno di quegli horror riconducibili alla parte buona degli anni 80 de paura, come Dimensione Terrore, Ammazzavampiri o Morte a 33 Giri (Trick or Treat), titoli spogli da ogni supponente prosopopea di scioccare le platee, ma realizzati con un unico scopo fondamentale: l'intrattenimento.Nonostante l'ingiustizia subita, il passaparola su internet sta servendo a dare a Trick 'r Treat una seconda chance e, a pochi giorni dalla sua uscita in DVD, lo stesso Dougherty ha rivelato di essere già al lavoro per il suo sequel, un progetto fattibile solo in caso di un buon riscontro di vendite del primo film. Speriamo bene..."

 

 

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