SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

La Morte ha Sorriso all'Assassino [1]

Rating: 5.00/5 (1 Vote)
La Morte ha Sorriso all'Assassino [1] 5.00 of 5 1 Vote.
In questa recensione sono presenti alcuni spoiler. La storia è ambientata agli inizi del novecento. Una carrozza si ribalta, senza una motivazione apparente, davanti ad una villa. Si salva la passeggera, una ragazza di nome Greta (Ewa Aulin), che in seguito all'incidente perde la memoria. Viene ospitata e curata dai padroni della villa, Walter ed Eva Ravensbruck (Angela Bo). Il dottore che l'ha in cura (Klaus Kinski) rimane affascinato, oltre che dalla bellezza della ragazza, dalla foggia dell'amuleto che porta al collo; i simboli incisi sembrano antichi e di provenienza Incas. Decide di impossessarsi del ciondolo, memore del suo possibile utilizzo. La cameriera Gertrud decide misteriosamente di licenziarsi, a causa di qualche segreto che la tormentava, ma viene uccisa da un ignoto assassino. è la prima vittima di una catena che coinvolgerà gli occupanti della villa. Intanto la presenza di Greta sembra modificare repentinamente l'armonia familiare; infatti sia Walter che Eva si innamorano morbosamente della ragazza.

L'oscuro killer continua a mietere vittime; a farne le spese, stavolta, è il dottore ed il suo aiutante, che nel frattempo studiano un rimedio alla morte somministrando ai cadaveri strani preparati chimici. Quando Eva osserva il marito che amoreggia con Greta, smarrita e delusa, decide di rinchiudere la ragazza in uno scantinato e di murarla viva con mattoni e cemento. Al marito spiega che la donna se ne è andata senza specificare la sua destinazione. Walter avvisa la polizia per le indagini del caso, ma il commissario teme possa esserle successo qualcosa. Durante una festa in maschera, Greta torna a rivelarsi a Eva; presa dal panico controlla nello scantinato, buttando giù il muro di mattoni, e scopre che la ragazza non c'è. Il fantasma di Greta inizia a tormentarla e, dalla disperazione, Eva si uccide gettandosi dalla finestra. Ai funerali della donna si presenta il padre di Walter, Herbert (Giacomo Rossi Stuart).

Anch'egli incontra lo spettro della fanciulla e ricordi ormai sepolti riaffiorano vividi più che mai. Anni prima, Greta ebbe una relazione con Herbert e rimase incinta. Durante il parto morì ed il fratello della donna, il professor Von Holstein, lo ritenne responsabile diretto della sua morte. Studioso di medicina ed antropologia, trova l'amuleto Incas citato all'inizio e lo utilizza per riportare in vita la sorella, di cui era anche segretamente innamorato, per compiere la sua vendetta.

Bellissimo esordio nel mondo dell'horror di Massaccesi, che ancora non ha deciso di utilizzare il suo più famoso pseudonimo con cui è conosciuto: Joe D'Amato. Il titolo deve molto al periodo del giallo italiano in voga in quegli anni, anche se la storia è un omaggio al racconto gotico di fine ottocento. Alcune scene sono ispirate a famosi racconti, come l'atteggiamento saffico tra la Aulin e la Bo, che strizza l'occhio al personaggio Carmilla di Sheridan Le Fanu, o il tentativo da parte di Kinski di riportare in vita un cadavere, chiaro riferimento al racconto Herbert West il rianimatore di Lovecraft. Sono presenti tutti gli ingredienti del futuro cinema del regista romano: l'atmosfera di morbosità, erotismo proibito, mistero fitto, con l'aggiunta di effetti speciali davvero niente male, rendono il film una pietra miliare dell'horror anni 70. Contribuisce non poco la colonna sonora di Berto Pisani a creare un clima allo stesso tempo avvolgente ed ipnotico.

La presenza di una conturbante e sensuale Ewa Aulin aggiunge pepe ad una storia avvincente, anche se non tutti gli attori rendono il proprio personaggio attendibile, ma la bellezza della sceneggiatura sopperisce a qualche mancanza, come pure qualche strafalcione tecnico: i mocassini di cuoio, un orologio da polso e guanti da chirurgo in lattice sono decisamente fuori luogo per il periodo. Notevoli alcune scene splatter particolarmente forti per il periodo in cui furono riprese, dove al massimo veniva mostrato un coltello infilato nello stomaco. Per chi ancora non l'abbia fatto, è caldamente consigliata la visione del più bel film girato dal regista romano, che ha dimostrato di aver assimilato gli insegnamenti del maestro Mario Bava, aggiungendo il suo personale tocco alla storia. TOP GORE rnUna cameriera con la faccia spappolata da una fucilata e nel finale un uomo che perde un occhio, sono la punta dell'iceberg.

 

Articoli correlati
Altri articoli
  • Domenica, 05 Giugno 2005
  • Da Lucafly

Tutti i Colori del Buio

  • Martedì, 02 Settembre 2008

Antropophagus

  • Martedì, 25 Gennaio 2011
  • Da Dj Mayhem

La Morte ha Sorriso all'Assassino [2]

  • Lunedì, 21 Giugno 2004
  • Da Salvatore Mennea

Profondo Rosso

  • Domenica, 11 Marzo 2012
  • Da Camilla Milano

The Woman in Black

  • Lunedì, 28 Novembre 2011
  • Da Fabio Zanchetta

Picnic a Hanging Rock

  • Venerdì, 30 Aprile 2010
  • Da rvpuccio

Il Bacio della Pantera

  • Mercoledì, 08 Giugno 2011
  • Da Francesco Scardone

Con gli Occhi dell'Assassino [2]

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • gunceladres.top - bahis siteleri - casino siteleri - alanya escort