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Il Conte Dracula

Rating: 4.00/5 (1 Vote)
Il Conte Dracula 4.00 of 5 1 Vote.
Immaginate la scena...
...siamo alla fine degli anni '60 e lo spagnolo Jesùs Jess Franco, controverso regista iper-prolifico, sta discutendo con il produttore britannico Harry Alan Towers. L'iberico avrà avuto l'impressione di sognare ascoltando le parole del suddito di Sua Maesta britannica: si trattava di una favolosa proposta di lavoro, ottima sia per il progetto cinematografico prospettato che per il budget, davvero alto rispetto agli standard dei suoi precedenti b-movies (termine che il regista ancor oggi disprezza). Per non parlare dell'eccezionale cast internazionale. Successivamente la somma stabilita diminuì sensibilmente. Tutto ciò ovviamente non fu affatto d'ostacolo per il grande Jess Franco, maestro nell'adattarsi a tutte le situazioni grazie alla sua fantasia ed ingegno.

Ma torniamo alla proposta artistica del produttore: girare un film, quanto più fedele possibile al romanzo Dracula di Bram Stoker. L'idea non era tra le più originali, ma ciò a cui Towers mirava era la creazione del primo lungometraggio che seguisse pedissequamente il romanzo, cosa mai riuscita a nessun altro. Ed è proprio questa caratteristica che contraddistingue quest'opera dalle decine (centinaia?) di film con lo stesso tema, tra cui forse l'unica e parziale eccezione è il Dracula di Coppola.
Per quanto riguarda la trama credo che non sia il caso di soffermarsi più di tanto...il giovane e sprovveduto Harker giunge in Transilvania da Londra per vendere un castello al famigerato Conte Dracula. Da qui iniziano una serie di piccoli imprevisti. Di queste vicende ne è assoluto protagonista il gran lavoro svolto dai puntuti canini del nostro Conte succhia plasma. Da sottolineare la caratteristica del figlio del diavolo di ringiovanire man mano che azzanna le carni dei malcapitati, così come da romanzo.

In assoluto, dal punto di vista prettamente tecnico, quest'opera non è priva di pecche o lacune, ma l'atmosfera creata dal regista e dagli attori è impareggiabile.
Scarsi effetti speciali...inezie...sound-fx poco credibili (il grido dei pipistrelli probabilmente è il pianto di un neonato filtrato)...ancora piccolezze. Alla fine del film non ricorderete nulla di tutto ciò. Vi rimarranno impressi il primo piano di Dracula con gli occhi spiritati, o la scena del neonato ucciso dai vampiri e le urla della madre disperata, da brividi. I colori, l'ambientazione decadente (ricreata per lo più a Barcellona ed in Germania) tutto ciò rende speciale la pellicola.
Passiamo al cast...e che cast!
Tra gli attori, oltre ai due mostri sacri Klaus Kinski (perfetto nel ruolo del folle Reinfield, in cui recita solo con gli occhi e pochi gesti, avvolto nel bianco della camera di sicurezza della clinica) e Christopher Lee (un elegante Dracula baffuto), ci sono le sexy attrici predilette da Franco. La misteriosa e fatale Maria Rohm veste la parte di Mina, la fidanzata di Harker. La bellissima Soledad Miranda invece è Lucy. L'ormai leggendaria Miranda morirà in un tragico incidente pochissimi mesi dopo le riprese di questo film, ma non prima di aver partecipato all'ottimo e decadente Vampyros Lesbos (1971, sempre di Franco).

Nel ruolo del Dott. Van Helsing un profondo Herbert Lom (già in qualche film della Hammer e successivamente nella ben più famosa serie de La Pantera Rosa, come il simpatico ispettore Dreyfuss). Credo comunque che il Peter Cushing del Dracula AD 1972, nel ruolo dell'antagonista del Conte, resti una spanna più in alto rispetto a Lom. Si cimenta in un ruolo secondario (l'assistente di Van Helsing) anche il regista stesso. Quello di apparire nei suoi film è un vezzo che Franco ripropone spesso nei suoi lavori.In generale la pellicola, oltre che una quasi fedele riproposizione dell'opera di Bram Stoker, è da considerare come un grande tributo del regista spagnolo al classico stile horror, quello più incontaminato. Di questo filone, neanche a farlo apposta, il Dracula di Tod Browing è una delle pietre miliari.

In verità, c'è da dire che non tutta la critica fu d'accordo, ma il numero di coloro che considerano Il Conte Dracula di Franco un vero cult movie è davvero alto. Il sottoscritto ovviamente è uno di questi ultimi. Ebbe davvero un ottimo riscontro di pubblico in Germania, paese che accoglie sempre a braccia aperte i lavori di questo autore.


Curiosità: Il Conte Dracula in Italia è stato distribuito nel 1973 con la colonna sonora (eccezionale) di Bruno Nicolai, diversa dalla versione spagnola e tedesca. La stessa colonna sonora è stata usata per un altro film di Jess Franco, Dracula contro Frankenstein.In un'intervista ad una TV USA Christopher Lee ha dichiarato che tra i centinaia di colli morsi, quello dell'attrice Miranda era il migliore...tra tutte le attrici (davvero tante) con cui ha girato la medesima scena, quella che gli ha infatti suscitato più emozioni è stata proprio la Miranda (molto sexy e con qualcosa in più).

Smentitemi pure ma a mio avviso Christopher Lee con i baffi, così come riportato nel romanzo di Stoker, assomiglia molto alle icone originali del vero Vlad Tepes."

 

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