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I Satanici Riti di Dracula

Rating: 2.00/5 (1 Vote)
I Satanici Riti di Dracula 2.00 of 5 1 Vote.
I Satanici Riti di Dracula del regista Alan Gibson si può considerare come il lungometraggio che segna l'inizio della fine della mitica Hammer (QUI un Dossier completo). La casa di produzione inglese era già da alcuni anni a corto di idee e di fondi per alcune scelte artistiche e manageriali davvero azzardate, così negli anni settanta provò a rendere moderni alcuni classici miti dell'horror. In un momento in cui il cinema gotico era decisamente passato di moda questa scelta non riuscì a racimolare i consensi tanto attesi. Questo film è anche l'ultimo della Hammer con il Conte Dracula come protagonista. Il ciclo conterà in totale sette film. Nel successivo, lo strambo La leggenda dei sette vampiri d'oro, Dracula compare solo come una sorta di special guest e per di più senza il suo alter ego Christopher Lee.La trama.Londra ai giorni nostri, in una grande casa di campagna si svolgono dei riti satanici cui partecipano alcune tra le personalità di spicco della società inglese: premi nobel, politici e ricchi industriali.
Scotland Yard riesce a far infiltrare un suo agente la cui sorte è però segnata. Dopo essere stata torturata la spia riesce a fuggire e, poco prima di morire, consegna ai suoi colleghi poliziotti le foto di alcuni degli iniziati ai riti satanici. Gli investigatori, decisamente spiazzati dalla situazione che puzza di zolfo e sangue, chiedono aiuto al professor Lorrimer Van Helsing (Peter Cushing), discendente diretto dello scienziato che aveva già sconfitto il Principe delle Tenebre. Van Helsing, insieme alla nipote Jessica (Joanna Lumley), darà vita alla classica contesa tra bene e male per evitare la bestemmia finale di Dracula (Christopher Lee): l'armageddon che renderà la Terra un inferno pestilenziale tramite un'arma batteriologica.Per prima cosa sollevo da ogni dubbio tutti gli spettatori di questo film che sono stati o saranno colti da una sensazione di deja-vù: I Satanici riti di Dracula è la copia quasi perfetta delle tematiche di Hanno cambiato Faccia, il capolavoro di Farina del 1971, un film pregno di importanti messaggi politici. Già da questa sua palese derivazione si comprende come le idee dello script affidate al regista Gibson fossero poche e confuse. Il risultato finale, a discapito di queste premesse, però non è pessimo. Il regista ha sfruttato in maniera ottimale la classica coppia Lee/Cushing con quest'ultimo a reggere quasi da solo tutto il film per colpa di un Lee a tratti leggermente logorato dal suo ruolo. Il mix tra spionaggio e fanta horror tiene sempre alta l'attenzione dello spettatore che è comunque costretto ad affrontare una storia decisamente scontata. Un pizzico di novità ce la fornisce il modo in cui alla fine il bene trionfa sul male; dopo una serie di paletti conficcati tra le tette delle fidanzate di Dracula e una pallottola d'argento che manca il bersaglio non ci si aspetta un'arma così strana come quella usata da Van Helsing per sconfiggere il vampiro. Vi ho rovinato il finale? Dai, non mi dite che non sapevate che alla fine Van Helsing avrebbe vinto?! Siamo salvi.

 

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