SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

Hereafter [1]

Rating: 3.00/5 (1 Vote)
Hereafter [1] 3.00 of 5 1 Vote.
Hereafter è un film sulla morte. O meglio, un film su come un uomo debba confrontarsi con essa.E' un film girato da un uomo che ha superato l'ottantina. E su questo punto, forse, si dovrebbero concentrare tutte le attenzioni di chi va a vederlo.Eastwood è nato nel 1930. Ben 81 anni fa. Il suo rapporto con la morte, come credo quello di qualsiasi uomo della sua età, deve essere molto più intenso e significativo di quello di una persona di una qualsiasi altra età.Hereafter è un film sereno. L'idea di morte che ci propone è distante anni luce sia da quella cattolico-cristiana (non vi è infatti nessun giudizio di sorta per i defunti per le azioni che hanno fatto in vita), sia da un'ideologia nichilista che descriverebbe la morte come un vuoto assoluto. Eastwood, ultraottantenne (è bene tenere sempre a mente la sua età) ci parla di una morte serena, ci parla di ricongiungimenti con i nostri cari, ci parla di una vita che va vissuta pienamente senza la paura della morte, ci parla di speranza. E', quindi, la serena accettazione della morte il messaggio che il film porta avanti. Purtroppo un messaggio, a mio parere, per alcuni lati insincero vista l'inconciliabilità dell'umano sentire con la forza devastante e incomprensibile del non esserci più. Eastwood, forse, è terrorizzato dalla morte, soprattutto ora, ad ottanta anni, ora che la sente così vicina, ne ha una paura incredibile. E, forse, ma queste sono solo mie personali supposizioni, questo film e il suo messaggio speranzoso sono solo il modo attraverso il quale il regista esorcizza tale paura. Egli stesso, dopotutto, fa dire al suo protagonista che, in ogni caso, anche dopo tante sedute, non ha ancora idea di cosa ci sia dopo. Quindi chi va a vedere questo film non deve aspettarsi rivelazioni o particolari ipotesi sull'aldilà, Hereafter è solo la storia di un uomo che sente la morte vicina e il suo modo di rispondere a questa così ambigua vicinanza. La trama vede tre storie differenti: un sensitivo (un buon Matt Damon mai sopra le righe) che ha visioni di defunti; un ragazzino che ha perso il suo gemello in un incidente; una donna in carriera che, dopo essere morta per qualche istante, dopo l'accaduto comincia ad avere visioni simili a quelle del protagonista. Le tre vicende, nel finale, si intrecceranno. Per quel che riguarda gli attori tutte le prove sono molto credibili, solo per il ragazzino, a mio parere un po' fuori parte, il regista avrebbe potuto fare una scelta migliore. Per quel che riguarda le musiche sono sicuramente in linea con la visione che il regista vuole darci della morte ma non le ho trovate eccezionali e talvolta mi hanno infastidito.Gli effetti speciali, mi riferisco a quelli della prima parte, non mi sono sembrati molto curati. Il film, soprattutto nella prima parte, soffre di una dilatazione un po' inutile ai fini della storia e delle sensazioni che vuole dare la stessa ma, in ogni caso, non risulta mai noioso (forse un taglio di una ventina di minuti al massimo avrebbe giovato). Quindi, in conclusione, un buon film, non un capolavoro come molti hanno scritto né il segno che Eastwood si stia rincoglionendo come molti altri hanno scritto. Solo un appunto al regista: sicuramente ad una certa età si ha una visione diversa delle cose e sicuramente il regista sarà molto più saggio (non c'è ironia in queste parole) della maggior parte dei giovani o comunque delle persone non anziane che vanno a vedere il suo film, però, una visione così rassicurante della morte, dove per la paura della stessa c'è uno spazio minimo, a tratti può sembrare insincera e, ad alcuni, potrà dare l'impressione contraria (quella di una paura estrema). Forse, quella critica che ho diverse volte letto sul film, nella quale si dice che c'è molta forma e poca sostanza, è, sotto alcuni punti di vista, vera: ma non è questo un limite del regista ma, semmai, una scelta consapevole, dettata, forse, dalla troppa paura di spingersi troppo in là.

 

Articoli correlati
Altri articoli
  • Lunedì, 14 Marzo 2011
  • Da Francesco Scardone

Pulse: L'Originale

  • Giovedì, 22 Maggio 2008
  • Da Lercio

I, Zombie [1]

  • Venerdì, 19 Marzo 2010
  • Da rvpuccio

Ho Camminato con uno Zombie

  • Lunedì, 17 Marzo 2008
  • Da Sabina Mazzoldi Pfeifer

Buried Alive: Sepolti Vivi

  • Lunedì, 24 Ottobre 2005
  • Da Andrea Lanza

Marebito

  • Giovedì, 25 Novembre 2010
  • Da Super User

Hereafter uscirì il 5 Gennaio 2011 nei Cinema Italiani

  • Lunedì, 17 Ottobre 2011
  • Da Francesco Scardone

Nekromantik

  • Sabato, 19 Dicembre 2009
  • Da Marco Viola

Jack Frost

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • gunceladres.top - bahis siteleri - casino siteleri - alanya escort