SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

Hannibal Lecter: Le Origini del Male

Rating: 2.00/5 (1 Vote)
Hannibal Lecter: Le Origini del Male 2.00 of 5 1 Vote.
Le origini di Hannibal the Cannibal. Dalla Lituania nazista alla Parigi borghese e oscura. Un peregrinare sofferto quello del giovane Lecter che, a soli otto anni, durante la seconda Guerra Mondiale, dovette assistere al turpe spettacolo della sua povera sorellina, ignobilmente uccisa e mangiata da alcuni soldati. Il sangue lega, figuriamoci la carne. A distanza di anni, il rancore continua a bruciare dentro. Studi di medicina e la nobile arte della spada lo aiuteranno a compiere il suo destino. Fino all'ultimo morso.

Hannibal, l'infanzia. Hannibal, il nazismo. Hannibal, il lutto. Ognuno elabora i propri traumi a suo modo. C'è chi va in analisi. Chi compone poesie. Altri, guarda un pò, ci mangiano su. Ora, di vendette trasversali e romanzi geniali per quanto folli, le volpi dell'industria cinematografica ne hanno davvero abusato di recente. Ma mai era accaduto prima che un produttore (De Laurentiis) convincesse l'autore di una serie di libri (Thomas Harris) a scrivere un prodotto da destinare, nell'immediato della sua pubblicazione, al grande schermo.


Siamo sinceri: prima de Il Silenzio degli Innocenti eravamo tutti incuriositi dalla personalità di Lecter. Ovvero: Lecter genio del male. Adesso Hannibal è invecchiato e non può più essere il genio del male che era (a meno che uno non sostenga seccato che un genio del male non invecchia e non è oggetto del passare del tempo: sì sì, d'accordo). Insomma, Hopkins andava rimpiazzato. Non è come Emilio Fede, non gli basta il lifting. Bisognava inventarsi qualcosa. Inventare, parola grossa. Si torna indietro allora (Batman Begins docet). Se soltanto Peter Webber, e lo script di Harris, avessero avuto l'ardire di inscenare un Lecter uguale - quanto a porsi, agire, offrirsi - a quello dell'opera di Demme, magari tentando pure di ripetere la geometria della sua regia, o comunque l'impostazione del suo film, sarebbero cascati fragorosamente, per il semplice motivo che uno, come detto, non è l'altro. Poco importa il dispiegamento fantascientifico di denaro da parte della produzione. Da quando i soldi, distribuiti a destra e a manca, sono garanzia di cazzata sicura? Sono d'accordo con quello che pensa Lynch:Dino è uno con un entusiasmo fragoroso che se ne sbatte se perde miliardi (ce li ha) con progetti fallimentari come Dune (che mi piace non poco). Fa cinema coi soldi, sì, e allora? Realizza King Kong ma allo stesso tempo è capace di produrre film del calibro di Velluto Blu e Manhunter. De Laurentiis avrà anche messo in mano una cospicua manciata di dollaroni ad Harris per elaborare una sceneggiatura che è praticamente il suo romanzo trascritto, ma scusate se è poco, dunque. Idem per le tasche rimpinguate di Gong Li e Gaspard Ulliel. La domanda però è:"Ma la pellicola in sè...riesce a sorprendere?. Quanto vorrei dire di siu2026


Perché in questa debole trama che vede Lecter assistere prima allo sterminio dell'intera famiglia (con sorellina Mischa cucinata a puntino) poi fuggire da un collegio, si salva solo Gong Li. Intensa il giusto, di una sensualità mai così ispirata. Hannibal Lecter: Le Origini del Male presenta una storia che raggiunge senza fronzoli l'hard (ma pure i guasti) di quella originaria, toccando punte di dedizione e premura carnale solo nelle scene in cui Lecter elimina sistematicamente (come se affrontasse i livelli di un videogioco) gli assassini della nobile casata.
Ed è in questa esplicitazione del gore e del sangue (lontana comunque anni luce da quella inscenata da Ridley Scott sei anni fa), che si concretizza ciò che Hannibal non è più (non è mai stato?), e ciò che invece Hannibal è e di cui nessuno sembra si sia reso conto. Il film di Webber, pur avendo un'introduzione con tanto di canti irlandesi e melodie ipervocalizzate, non è un thriller matematico dove ogni conto torna, come Il Silenzio degli Innocenti romanzo e pellicola, ma un romanzo di formazione bello e buono, con tinte horror. Cosa importa poi sapere come il giovane Hannibal, ricercato ovunque, riesca ad andarsene in giro a fare piazza pulita (almeno Brandon Lee si smaterializzava in un corvo!) senza che nessuno se ne accorga? Verosimiglianza o no, Hannibal Lecter: Le Origini del Male è un horror drammatico su un personaggio che è diventato tonitruante come un marmo e nello stesso tempo invisibile come un fantasma, Una figura maestosa sin dalla sua giovinezza. Il resto (e quindi il resto del film) sono meccanismi di genere che possono (si badi, possono, non devono) ammettere svarioni di logica.


Ci sono alcuni punti di semplice progressione storica che lasciano dubbi e tradiscono una certa cialtronaggine d'insieme. Sangue surrogato e forse non veramente sanguigno, in un film piatto, senza regia, con scelte stilistiche (i colori in particolare) banali, che trasuda dollari ovunque. Eppure, paradossale o no, qualcosa si salva, quadra.
Per rimanere in tema culinario, e parafrasando quello che ha scritto un critico francese, nel mondo dei ristoranti e dei bar, esiste una Regola della parabola discendente secondo cui pochissimi locali restano a lungo al top. All'inizio un posto è chic ed esclusivo. Dopo un pò i gestori cominciano a sforzarsi per compiacere sempre di più la clientela. Alla fine, improvvisamente, comincia la caccia all'avventore e sulle vetrine, un tempo discrete, campaiono scritte tipo: Happy hour!, Buffet gratis!, Venerdì: karaoke!. Più o meno la stessa cosa è capitata al franchising del dottor Lecter. Una volta era il massimo per i buongustai della fiction di livello. Era l'epoca in cui Harris impiegava dieci anni per scrivere Hannibal e convincere (momentaneamente) il mondo che si trattava di letteratura. Le imprese del cannibale erano firmate da registi come Mann e Demme. Poi sono arrivati i tempi duri, con Hannibal affidato a un Ridley Scott fuori fuoco e Red Dragon. Ecco, il nuovo film sembra destinato a una rapida discesa verso gli scaffali dei dvd in offerta (sempre rispettabili, intendiamoci; un pò di sole nell'acqua gelida). Si è persino detto che è così disperato che sulle locandine ci si poteva aspettare scritte come: Fave a portar via, 3 euro!, Chianti gratis fino alle 22.00!.
A voi la scelta, affezionati Splatter Maniacs: snobbare l'ennesima trasposazione di Hannibal The Cannibal, accontentarsi di un prodotto sicuramente inferiore ai predecessori oppure organizzare una cenetta a base di sushi con chi merita la vostra Vendetta."

 

Articoli correlati
Altri articoli
  • Sabato, 01 Gennaio 2005

Hannibal Lecter: Le Origini del Male

  • Sabato, 01 Gennaio 2005

Red Dragon

  • Venerdì, 20 Aprile 2012
  • Da Super User

La Serie TV di Hannibal Lecter - Bryan Fuller pianifica ben Sette Stagioni

  • Domenica, 15 Aprile 2012
  • Da Super User

Il Silenzio degli Innocenti di Jonathan Demme - Questa Sera alle 21.30 su La7

  • Martedì, 07 Ottobre 2008

Hannibal

  • Lunedì, 17 Dicembre 2012
  • Da Super User

Gillian Anderson torna in TV dai tempi di X-Files - sarà la psicologa personale di Hannibal Lecter nella Serie TV

  • Giovedì, 23 Novembre 2006
  • Da Sutter Cane

Venom

  • Lunedì, 29 Ottobre 2012
  • Da Super User

Ecco le prime immagini di Hannibal Lecter, interpretato da Mads Mikkelsen

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • gunceladres.top - bahis siteleri - casino siteleri - alanya escort