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Halloween IV: Il Ritorno di Michael Myers

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Halloween IV: Il Ritorno di Michael Myers 3.00 of 5 1 Vote.
Sono decorsi due lustri dai terribili misfatti che sconvolsero la piccola cittadina di Haddonfield. Michael Myers (Gorge P. Wilbur), implicato nella terribile esplosione nella sala operatoria assieme al dottor Loomis, è rimasto completamente carbonizzato e ha perso ogni funzionalità degli arti. Per motivi prettamente precauzionali è internato in un manicomio criminale, in una cittadina che dista quattro ore d'auto da Haddonfield. La polizia federale del paesello contratta per il suo ritorno alla città natale. E' tutto pronto: un'ambulanza lo attende per riportarlo a casa, ma accade qualcosa di inaspettato, un fuori programma coi brividi.

Gli arti del pazzo riprendono vita, quasi investiti da una linfa miracolosa e quelle sue stesse mani sudice ed ustionate perforeranno il cranio di un infermiere addetto al trasporto. La sua meta ora è l'indifesa nipotina Jamie Lloyd (Danielle Harris), figlia di Laurie Strode, data a tutti gli effetti per deceduta. Simultaneamente il dottor Loomis, sopravvissuto per miracolo all'incendio appiccato in ospedale, è assalito da un'inquietante premonizione, un'empatia: l'Ombra della Strega è tornata per terminare la sua missione, ovvero sterminare i suoi consanguinei. La cerchia si restringe sempre più. Anche stavolta The Shape riesce a confinare lo sparuto gruppo di sopravvissuti in una casa, rendendo vano qualsiasi tentativo di fuga. Al massacro che ne conseguirà sopravvivono Jamie e la sorella adottiva, Rachel, che dopo un inseguimento mozzafiato sul tetto (?) metteranno il bastone fra le ruote all'implacabile assassino che avrà vita dura.

Diretto da Dwight H. Little, il quarto episodio della serie Halloween è scrigno di momenti carichi di adrenalina, tensione, sequenze che esulano dagli stereotipati canoni del sequel inutile e ripetitivo. Si tratta di spunti personalizzati e fusi originalmente nell'insieme tramite un'inclusione coinvolgente. La storia prosegue, i personaggi cambiano ma le personalità dei due protagonisti storici rimangono immutate. Essi rappresentano gli antipodi, poli opposti che dapprima si attraggono e infine si scontrano. Loomis, l'inossidabile, continua imperterrito il suo lavoro di difesa e di caccia alle streghe, sostituendosi nel contesto ad un'intera stazione di polizia, ponendosi a difesa dei più deboli, ponderando scelte talvolta azzardate, difficoltose.

Le sue spalle devono sopportare il peso di tali decisioni, una pressione sempre maggiore tenendo presente che c'è in ballo la vita di una bambina, Jamie, ignara di quello che il fato gli riserverà. Dall'altra sponda troviamo Michael, sempre più personificazione del Male che consocia pazienza inverosimile e odio, follia e scelleratezza, duttilità e destrezza. Inutile disquisire sulle poche dolenti note, inique, risibili pecche sulle quali si può, anzi si deve chiudere un occhio: un utilizzo sproporzionato ed eccessivo della theme song e qualche fatua conversazione adolescenziale di troppo nella parte centrale.

Al ritmo incalzante della fase conclusiva si contrappongono quegli interminabili sermoni tra Loomis e lo sceriffo. Per i fans più sfegatati analizziamo le varianti apportate nella pellicola: la maschera bianca risulta essere oggetto di qualche semplice cambiamento, i connotati leggermente differenti, tuta da meccanico tendente al blu scuro, quasi nero. Sottigliezze di poco conto. La locazione adottata per fare da sfondo alla storia è radicalmente variata. Al posto delle boschive ambientazioni di Pasadena, si è tentato di proporre allo spettatore qualcosa di innovativo e originale, perciò si è mirato a località frivole come Salt Lake City, con case colorate e cespugli cosparsi a destra e a manca. Sorgono spontanei alcuni dubbi sull'integrità fisica del dottor Loomis: in quale enigmatica maniera è riuscito a salvare la pelle dall'incendio di mastodontiche dimensioni del precedente film?

I dubbi si moltiplicano al sol pensiero che era stato lui stesso a causare l'incendio. Perfino il boogeyman paga a caro prezzo i frutti del fuoco sulla sua pelle, carbonizzato e pesantemente in difficoltà nel muovere le articolazioni.
Comunque da rivalutare.

 

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