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Giallo [1]

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Giallo [1] 2.00 of 5 1 Vote.
Torino. Un serial killer commette omicidi efferati di giovani donne senza alcuna apparente connessione fra loro. Enzo Avolfi, investigatore privato, e Linda, alla ricerca della sorella rapita dallo stesso killer, si mettono sulle sue tracce. In questo momento più che mai Dario Argento aveva bisogno di smentire tutte le accuse che aveva ricevuto per la sua crisi creativa, aggravate dal deludente La Terza Madre, che aveva riscosso non poche critiche. C'è da dire che almeno inizialmente le premesse erano buone. Tralasciando la squallida locandina, Argento si avvale del premio Oscar Adrien Brody per recitare nella parte dell'investigatore, e di Emmanuelle Seigner, moglie di Roman Polanski, qui nel ruolo di Linda. Un cast di tutto rispetto insomma, perlomeno per i due protagonisti.A questo si aggiungono i costi di produzione molto alti, ben 14 milioni di dollari. Tutto questo farebbe sperare in un tanto atteso ritorno ad alti livelli del Maestro dell'orrore italiano. Purtroppo, dopo i primi 15 minuti, ogni nostra aspettativa verrà delusa. Giallo è caratterizzato da una fotografia in stile serial tv poliziesco italiano, dialoghi banali, situazioni ridicole e storia poco coinvolgente. Stesso discorso negativo per quanto riguarda la recitazione dell'intero cast, Brody e Seigner compresi, i quali deludono con una interpretazione decisamente sottotono e fuori luogo. Menzione a parte per l'assassino. Giallo è l'unico titolo di Argento dove il killer si vede per intero già da metà film: considerato lo svolgimento della storia questo è un notevole punto a sfavore ma, mettendo da parte questo aspetto, è proprio la realizzazione in sè dell'omicida che lascia davvero a desiderare. Ricorda infatti una ridicola versione di Gargamella dei Puffi, con tanto di fascia da Rambo intorno alla fronte. Peccato perché, estetica a parte, la caratterizzazione del personaggio era molto interessante. Come se non bastasse quanto finora detto, in Giallo mancano tutti gli elementi che solitamente rendono così speciali i film di Dario Argento, come l'ambientazione, l'attenzione ai particolari, le musiche inquietanti, ecc. Il finale forzato lascerà poi completamente a bocca asciutta.Insomma, un film incolore che si aggiudica un posto tra i peggiori lavori di Dario; peccato, perchè come già detto c'erano ottimi presupposti che non sono stati però sfruttati a dovere. Giallo risulta ancora inedito sia in Italia che in Usa.Piccolo indizio con spoiler: per comprendere meglio il finale, leggete bene i nomi degli interpreti, e provate ad anagrammare.

 

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