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Frogs

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Jason Crokett (Ray Milland), vecchio patriarca, invita la famiglia nella sua villa in un'isola delle Everglades, in Florida, per festeggiare come di consuetudine, il suo compleanno e la festa del 4 Luglio. Due dei suoi figli, durante un giro in barca, provocano un incidente con un fotografo del National Geographic, Pickett Smith (Sam Elliott), trovatosi sul posto per scattare alcune foto riguardanti l'inquinamento ambientale dell'isola. Nel soccorrerlo lo invitano a festeggiare con loro e il resto della famiglia, anche se il padre non sarà inizialmente d'accordo.
Ma qualcosa sta accadendo...la natura si stà ribellando. Quando Pickett capirà la situazione, cercherà invano di avvisare del pericolo i membri della famiglia, ma testardi continueranno a festeggiare, pensando che cospargere veleno intorno alla propietà sia sufficiente. Ma l'unica salvezza sarà scappare da quel posto.
McCowan, collaboratore di tante famose Serie TV è stato un regista che nella sua carriera cinematografica ha anche voluto trattare vari generi di film, dai western a quelli di guerra, soffermandosi anche sul beast-movie che all'epoca attirava molta gente nelle sale. E così nei primi anni 70, con un forte spirito ecologista, ha diretto questo film. Nella cinematografia del genere, Frogs è uno dei pochi a non avere il classico tema di esperimenti militari, genetici o mutazioni di qualche tipo, ma la semplice causa di un istinto di vendetta della natura per la distruzione del proprio habitat, (all'epoca l'influenza de Gli Uccelli era ancora forte, nel film di McCowan tre persone cadono vittime di un attacco di gabbiani che ricorda tanto una scena del capolavoro di Hitchcock). Nel film ogni tipo di animale cercherà di uccidere, a modo suo, la famiglia Crockett, ma le rane del posto avranno un ruolo fondamentale. McCowan le ha rappresentate come le coordinatrici della rivolta, sempre presenti a vigilare ogni movimento dei componenti della casa. Con il loro incessante gracchiare, sempre più forte e la loro presenza sempre più numerosa, circonderanno la casa fino ad arrivare al loro obbiettivo: il vecchio Jason Crokett, responsabile di aver cosparso veleno intorno alla sua casa per uccidere ogni animale. Da un punto di vista registico il film è girato fin troppo in modo documentaristico (manca solo la voce fuori campo) e il livello di gore si mantiene sempre al minimo indispensabile puntando soprattutto ad impressionare lo spettatore con le morti più bizzarre; e possiamo dire che in parte il regista ci è riuscito. I decessi in effetti strani lo sono, ma aggiungerei anche improbabili e soprattuto demenziali. Per citarne alcuni: una ragazza viene bloccata sulle rive del lago da alcuni animali che le immobilizzano il piede, mentre una tartaruga piano piano cerca di raggiungerla; oppure l'attacco di un coccodrillo che, per simulare il famoso giro della morte, si vede benissimo che viene abbracciato dalla vittima e fatto girare su sè stesso mentre poverino cerca di liberarsi. Ricordiamoci che è un film dei primi del 70, per la mentalità del periodo poteva fare un certa impressione, ma oggi accusa il peso degli anni. Le musiche sono poco presenti, sostituite da suoni ambientali creati elettronicamente tra cui il gracchiare delle rane, che accompagnano lo svolgersi delle vicende cosa che alla lunga può risultare snervante. Proprio per questo una maggiore architettura delle morti avrebbe dato uno slancio in più alla storia. Attori del calibro di Ray Millard (Giorni perduti, Il delitto perfetto, L'uomo dagli occhi a raggi X) e Sam Elliott, svolgono degnamente il loro lavoro e sollevano un po' l'interesse in una trama un pò lenta. E' un film da ammirare per il forte messaggio ambientalista che trasmette, che non offre tanto ma che comunque rimane un cult nella storia dei 'beast-movie' e ne consiglio la visione ai non pretenziosi.
Curiosità: Per il film sono state usati circa 600 esemplari di rane e molte (non poteva essere altrimenti) sono riuscite a scappare per tutta l'isola. A prescindere dalla trama, non tutti sanno che (forse all'epoca neanche McCowan), alcune ricerche hanno riconosciuto le rane come barometro ambientale, in caso di inquinamento sono le prime ad essere studiate dagli esperti.

 

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