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Doom

Rating: 2.00/5 (1 Vote)
Doom 2.00 of 5 1 Vote.
Nel 1993, la id Software, piccola azienda di Mesquite, in Texas, si è resa protagonista grazie alle menti geniali di John Carmack e John Romero, di una 'rivoluzione copernicana' nel campo dei videogames, introducendo uno dei primi First Person Shooter (FPS) della storia videoludica, un'avventura strutturata con la visione in soggettiva del giocatore, chiamato ad esplorare mappe ed annientare nemici di ogni sorta. Nacque Doom, venduto in milioni di copie in tutto il mondo e divenuto in poco tempo una delle saghe per PC e Console più popolari di tutti i tempi (siamo arrivati di recente al terzo capitolo).
Oggi, a distanza di 13 anni dalla sua nascita e sulla scia di un'aridità creativa ed artistica ad Hollywood e di trasposizioni cinematografiche di altri titoli come Resident Evil o Tomb Raider, ecco debuttare sullo schermo la sua versione in cinemascope.
Con Andrzej Bartkowiak alla regia (Romeo Deve Morire) e la muscolosa interpretazione di The Rock in veste di protagonista (Il Re Scorpione, Be Cool), il Doom-Film cerca di distanziarsi il più possibile dalla bidimensionalità del Doom-Videogioco, cercando di intessere un minimo di trama e moltiplicando situazioni, personaggi e psicologie (?). Il risultato è invero assai modesto, in quanto la struttura narrativa - un gruppo di marines armati sino ai denti che vengono chiamati per tenere sotto controllo una misteriosa quarantena nella base di ricerca scientifica marziana Olduvai - ricorda sin troppo da vicino altre vicende (Aliens: Scontro finale su tutti) e le stesse creature che si oppongono ai nostri eroici sanno tanto di omaggio/citazione/plagio ai vari Alien, Predator e famiglia.
Tanto scontato quanto prevedibile, il film è un innocuo divertissment per soli appassionati del videogioco originale, che viene citato direttamente nel convulso e confusionario pre-finale in cui, attraverso falsi piani-sequenza, assistiamo allo scontro finale in soggettiva del protagonista, stimolando un fastidiosissimo mal di testa negli spettatori già tramortiti da un'ora e mezzo di sparatorie e 'colpi di scena'.
Gli attori, volti per lo più sconosciuti e assidui frequentatori del florido mondo dei b-movie, sono puramente funzionali alla storia e fungono da classica carne da macello pronta ad essere sventrata, disarticolata nei modi più fantasiosi e creativi possibili. Ennesimo esempio in cui gli effetti speciali costituiscono l'ossatura del film, prendendo prepotentemente il posto di intrecci, personaggi, psicologie. Il cinema fantasy è in coma, Dio salvi il cinema fantasy!

 

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