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Doghouse

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Agli esseri umani capita uno strano fatto di cui si rendono conto quasi da un giorno all'altro: invecchiano. Noi maschi, in linea generale, non ci preoccupiamo più di tanto della classica pancetta, del capello bianco o di altri fattori puramente estetici. Certo, ci piacerebbe sempre assomigliare ad uno dei Masters della Mattel, ma diciamo che non si tratta di una priorità per noi. Ciò che maggiormente ci rende quasi idrofobi è non avere più il tempo per dedicarci alle nostre sacrosante e solenni cazzate, quelle che davano il senso alla nostra esistenza quando si era più pischelli, single e liberi da ogni responsabilità o dovere. Che accade quindi? O si assiste a dei casi imbarazzanti, come il sessantenne che si veste come suo nipote e va in giro con improbabili coupè alla Miami Vice, o ci si rassegna realizzando che si tratta del normale evolversi delle cose, oppure ancora si sbrocca definitivamente di testa e si pronuncia la fatidica frase: Esco un attimo, vado a comprare le sigarette. C'è però anche chi si accontenta di qualche giorno di pura evasione...ma non sempre le cose vanno come si spera, soprattutto in un film horror...Sei uomini, soffocati dalla routine del quotidiano e disperatamente alla ricerca dei bei tempi andati, o più che altro, di quel qualcosa che faccia loro capire che all'occorrenza possono ancora essere dei veri machi cazzuti, decidono di partire insieme per il weekend a bordo di un pulmino affittato per l'occasione, diretti in un piccolo paese lontano dalla città. Quando arriveremo, pisceremo su ogni albero per marcare il nostro territorio, troveremo un pub e ci ridurremo così male di alcol che alla fine non ricorderemo nemmeno i nostri stessi nomi. Con queste aspettative il gruppo inizia l'avventura e, una volta giunto a destinazione, avrà subito due sorprese, diciamo una molto bella ed un'altra molto meno: quella bella è che tutti gli abitanti sono donne...la brutta è che le dolci fanciulle sono divenute delle creature affamate di carne fresca a causa di una tossina in grado di agire solo su individui di sesso femminile.Tali premesse sono anche l'unico canovaccio sul quale si sviluppa questo Doghouse, la nuova commedia horror diretta da Jake West, uscita nei cinema inglesi nel Giugno 2009. Il regista, che già con Evil Aliens aveva confermato di sapersi muovere discretamente nel territorio splatter-demenziale, qui conferma la sua capacità di dissacratore di generi, supportato anche da un budget più consistente (circa 4 milioni di dollari contro poco meno di due milioni avuti per Evil Aliens), che gli ha permesso di realizzare tutta una serie di sexy/gothic/trash/weird femmine mutate, una via di mezzo tra gli zombi di Romero e gli infetti di 28 Giorni Dopo...ma con le tette. Rispetto alle recenti produzioni americane, come ad esempio gli ultimi Scary Movie, SuperheroMovie, Epic Movie o Quellochevoletevoi Movie, gli inglesi hanno più volte dimostrato che per mettere in piedi una parodia divertente non basta solo creare un gigantesco collage di scimmiottamenti di scene famose tratte da film altrettanto famosi, magari farcendole con qualche scorreggia o idiozia infantile.Titoli come Shaun of The Dead o The Cottage ci indicano che divertente deve risultare innanzitutto la storia, così come i dialoghi; le citazioni rappresentano solo la classica ciliegia sulla torta, non l'ingrediente fondamentale. Se poi il tutto è inserito a dovere in un contesto legato al nostro genere preferito, l'horror, ecco confezionato il prodotto ideale. Nel caso di Doghouse non possiamo certo parlare di un titolo perfetto, siamo ben lontani dal clima spassoso del film di Edgar Wright, però le aspettative di intrattenimento si possono ritenere in buona parte soddisfatte. Merito di ciò va soprattutto al cast che compone la sgangherata banda di eroi, il classico gruppo di amici che si spalleggiano e supportano a vicenda e nel quale non ci si può che immedesimare per cialtronaggine e spirito goliardico.Un altro fattore positivo è senza dubbio lo splatter, bello sostanzioso e di qualità, che farà da padrone in tutte le gag sparse durante la pellicola. Queste ultime, invece, non funzionano sempre al meglio e si susseguono un po' a corrente alternata, risultando talvolta fin troppo idiote per suscitare una risata.Nulla di memorabile quindi, semplicemente un simpatico b movie in grado di intrattenere per un'oretta e mezzo senza particolari pretese. Probabile sentore di sequel in vista...

 

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