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Distrust Hell

Rating: 4.00/5 (1 Vote)
Distrust Hell 4.00 of 5 1 Vote.
Distrust Hell, distribuito internazionalmente anche come Possessed, Faith e Living Death, è probabilmente il miglior horror coreano del 2009, fatto che contribuisce ad attirare nuovamente lo sguardo del mondo sulla piccola tigre asiatica, dopo che il suo più proficuo genere cinematografico ha conosciuto un periodo di drastico declino. Hee-jin riceve la notizia della scomparsa della sorellina tredicenne, Soo-jin, e chiede aiuto alla polizia. Mentre la madre, divorata dal fanatismo religioso, si limita a pregare per il suo ritorno, nel fatiscente condominio si susseguono una serie di feroci suicidi di persone legate proprio alla piccola Soo-jin.La Corea del Sud quindi torna all'horror con questo Bulshin Jiok, un film, afferma il regista, capace di creare una spaccatura con i tipici horror orientali. Lee Yong-joo, qui al suo esordio dietro la macchina da presa, dà vita in effetti a qualcosa di innovativo nella cinematografia sopracitata, o meglio, qualcosa di inusuale e poco sfruttato in Corea, dimostrando una certa abilità registica che sorprenderà mano a mano che si infittisce questo torbido mistero, un vero e proprio rompicapo con l'incredibile capacità di razziare la mente dello spettatore. Fin dall'inizio vengono sparsi, per tutta la durata della pellicola, degli indizi, minuscoli pezzi di un puzzle terrificante. Oltre alla già citata Hee-jin che deve confrontarsi con il temibile fanatismo religioso di una madre folle e ottusa, verremo lentamente a conoscenza di altri personaggi, inizialmente non rilevanti, ma che poco a poco risulteranno fondamentali per risolvere l'enigma della scomparsa della piccola Soo-jin. Ma Lee Yong-joo si diverte alle nostre spalle, ed è così che scopriamo che nel condominio abita Mansoo, una sciamana, quindi una forma di feticismo che si contrappone al rigido cristianesimo imposto dalla madre.Il film è perennemente ambientato tra le mura della fatiscente palazzina, un corpo di mattoni che assimila al suo interno tutti i personaggi con la loro follia e il loro egoismo, un luogo in grado di covare ossessioni e paure. Non è certo il demonio che ha portato alla scomparsa della piccola Soo-jin, nè tantomeno uno spirito demoniaco, ma saranno queste stupide credenze che decreteranno la sorte della giovane ragazza: da un lato la madre, convinta che all'interno della figlia risieda lo spirito santo, dall'altro la sciamana e gli altri condomini, certi che la piccola sia posseduta da una creatura sovrannaturale dai poteri taumaturgici, due meccanismi analoghi che condurranno entrambi allo stesso inquietante risultato. Nonostante si opti per una rappresentazione tradizionale della paura, il senso di smarrimento è reso in maniera impeccabile, condito da un'atmosfera opprimente e soffocante.Un film meraviglioso che, secondo il mio parere, mette in luce una delle più devastanti e radicate debolezze dell'uomo.

 

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