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Dead Bones (Cortometraggio)

Rating: 3.00/5 (1 Vote)
Dead Bones (Cortometraggio) 3.00 of 5 1 Vote.
Ci troviamo nel selvaggio West, un luogo dove o sai usare la pistola o diventi cibo per i vermi. Un cacciatore di taglie è sulle tracce di un criminale sulla cui testa pende una cospicua taglia. La ricerca lo conduce a Dead Bones, una piccola cittadina fantasma costruita in mezzo al nulla nei pressi dei confini messicani: qui il bounty killer si renderà subito conto che gli abitanti non sono degli innocui bifolchi ma degli abili pistoleri e, fatto ancor più preoccupante, degli insaziabili cannibali. Tentare una disperata fuga o diventare una succulenta bistecca? C'è poco tempo per scegliere, il nemico ha fame...Definire Dead Bones un cortometraggio è senza dubbio riduttivo: ci sono diversi elementi migliorabili ma non ha nulla da invidiare ad un normale lungometraggio (forse solo il budget) e raramente capita di riscontrare tanta passione ed impegno in un prodotto della durata di appena 19 minuti.Tutto nacque nel 2006, più precisamente durante il Festival di Sitges. Il regista Olivier Beguin ebbe un'idea molto semplice: raccontare una storia di cowboy e banditi come nel più classico degli Spaghetti Western, ma inzuppare il tutto con sangue, budella, teste mozzate, cannibali...insomma un Texas Western Chainsaw Massacre!!! Per farlo cominciò a radunare un folto gruppo di amici e validi collaboratori, i quali conquistati dalla sceneggiatura decisero immediatamente di partecipare al progetto senza ricevere alcun compenso. Fra questi è stato decisivo l'apporto della produttrice Annick Mahnert, anche perchè è grazie a lei che nel cast è entrato un nome come quello di Ken Foree (Dawn of the Dead, Leatherface: Texas Chainsaw Massacre III, La Casa del Diavolo, Halloween: The Beginning), il quale rimase così colpito dalla validità dell'idea da voler partecipare anche in veste di produttore esecutivo. Ma Foree non è l'unico nome noto in Dead Bones: il bounty killer è infatti interpretato da Arie Verveen, attore già visto in pellicole come Sin City e Cabin Fever, anche se la vera sorpresa è il cameo del Monsieur Cannibal per eccellenza...Ruggero Deodato. Il suo ruolo? Ma il macellaio ovviamente, partecipazione che mi ha ricordato subito un altro cameo molto simile del regista, più precisamente in Hostel 2 di Eli Roth.Dead Bones sfrutta bene i suoi 19 minuti, passando praticamente subito all'azione...è questo il bello dei cortometraggi no? Si tratta infatti di una storia molto semplice che serve più che altro ad offrire una serie di sequenze d'azione tipiche dei gloriosi Western all'italiana. Ogni dettaglio rappresenta il classico clichè di questo genere cinematografico, ma ci pensa David Scherer ed il resto degli addetti al make-up ed effetti speciali (davvero molto bravi visto sempre i pochi mezzi a disposizione) a ricordarci che stiamo vedendo un horror. Lo splatter costituisce quella perfetta contaminazione voluta da Olivier Beguin sin dal primo concepimento del cortometraggio. Forse il finale è l'unico aspetto che non mi ha proprio convinto, ma si tratta in ogni caso di una divertente avventura western-gore che si spera, queste sono le intenzioni anche degli autori, di poter vedere ampliata in un vero e proprio lungometraggio.

 

 

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