SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

Danza Macabra

Rating: 5.00/5 (1 Vote)
Danza Macabra 5.00 of 5 1 Vote.
Edgar Allan Poe è un cronista e non un romanziere; le vicende narrate nei suoi racconti sono inquietanti verità. Da quest'assunto prende il via l'avventura di Alain Foster, un giornalista giunto nella provincia londinese per intervistare lo scrittore. Foster è molto scettico e, per amor di cronaca (e d'orgoglio) decide di accettare una scommessa: dovrà passare la notte del 2 Novembre (il giorno dei morti…) nel castello abbandonato di Lord Blackwood. Se non fuggirà, all'alba, avrà una ricompensa di cento sterline ed un ottimo articolo da pubblicare sul suo giornale.
Il castello, però, non è abbandonato come si diceva: Elizabeth Balckwood (bellissima Barbara Steele), lo attende al varco. Il giovane Foster subirà il fascino di quello che poi si rivelerà un fantasma e finirà per innamorarsene.
La donna, durante tutta la notte, farà rivivere al giornalista, le vicende sanguinose che portarono alla morte gli occupanti del castello fino all'epilogo agghiacciante: poco prima dell'alba tutti i fantasmi risorgeranno per ucciderlo ma ancora una volta, seppur con i suoi tragici schemi, l'amore trionferà…
Questa pellicola di Anthony Dawson (al secolo Antonio Margheriti) è considerata un capolavoro del Cinema Gotico Italiano. Un filone caratterizzato dalla messa in scena di stregonerie, reincarnazioni, atmosfere cupe e fantasmi in quantità. Girato nel 1963 in 15 giorni, ed inizialmente candidato ad esser diretto da Sergio Corbucci, ebbe un budget bassissimo. Margheriti è un grande regista (molti critici lo definiscono il 'Roger Corman italiano'), ma soprattutto un bravo tecnico che 'monta' già nella sua testa le inquadrature, facendo risparmiare preziosi metri di pellicola alla produzione e tempi morti. Che in un film di fantasmi sarebbero un colmo...
Il film fu girato con un metodo televisivo: il regista usava fino a quattro macchine da presa, e in una di queste montava tre obiettivi per velocizzare i cambi d'inquadratura, dal piano americano al primo piano. La velocità, ovviamente, aveva i suoi svantaggi ed i risultati non erano sempre perfetti. Margheriti racconta che in una scena due operatori si trovarono ad inquadrarsi reciprocamente, salutandosi con la mano!
Quello di Antonio Margheriti è un cinema fatto di invenzione, sperimentalismo e di ostinazione, com'è scritto da qualche parte. Il regista sapeva dosare tempi ed effetti speciali (seppur lontani anni luce dagli odierni effetti digitali) ottenendo una miscela degna di quel Corman tanto amato dai 'terrorofili' più accaniti.
Danza Macabra è un viaggio nel fantastico, nella paure più primordiali (fra le quali, quella dei morti) ma anche nell'avidità umana e nei buoni sentimenti che a loro modo vincono sempre. E' anche un viaggio in quella cinematografia italiana che ha dato tanta fama a Bava, Freda e ai successivi Fulci, Argento, Martino e lo stesso Margheriti, regista attento e 'artigiano' impeccabile.

 

Articoli correlati
Altri articoli
  • Martedì, 07 Settembre 2004
  • Da Luca Durante

Ballata Macabra

  • Lunedì, 08 Settembre 2008

Ballata Macabra

  • Lunedì, 27 Aprile 2009

Langliena: Una Storia Macabra

  • Martedì, 26 Ottobre 2010
  • Da dottor_k

La Vergine di Norimberga

  • Giovedì, 06 Settembre 2007

Murderock: Uccide a passo di Danza

  • Martedì, 14 Maggio 2002
  • Da Dente di Fata

Suspiria

  • Sabato, 19 Febbraio 2000
  • Da Salvatore Mennea

La Terrificante Notte del Demonio

  • Mercoledì, 16 Marzo 2005
  • Da Lercio

L'Alba dei Morti Dementi: Shaun of the Dead

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • gunceladres.top - bahis siteleri - casino siteleri - alanya escort