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Coming to Town (Cortometraggio)

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Coming to Town (Cortometraggio) 4.00 of 5 1 Vote.
Che ci fa Babbo Natale mezzo ubriaco in una vecchia Chevrolet a chiacchierare di donne e sesso insieme ad un nano vestito da elfo?
Le risposte potrebbero essere infinite: probabilmente il nostro amato papà Natale ha avuto una delusione amorosa e si sta confessando con il suo fidato elfetto; oppure si sta riprendendo da una sbronza post-festa previgilia insieme a renne e 'aiutanti'; oppure, più semplicemente non è il babbo Natale originale. O almeno, diverso da come tutti, da bambini, lo abbiamo sempre immaginato.
Forse, Carles Torrens, regista di Coming To Town, classe '84, da piccolo, il suo babbo Natale se lo immaginava così: sporco, non mentalmente lucido, volgare e, soprattutto, armato. Niente doni. E poi, chi ha detto che i bambini vogliano ricevere solo dolci e giocattoli?
Non di certo Jo-Beth Smalls.
Undici anni, fisico non proprio perfetto, guanciotte piene e sguardo da sfigata, stanca di essere la vittima della scuola, nella disperazione più totale, Jo decide di chiedere vendetta proprio a chi è solito portare doni e caramelle: Babbo Natale.
Così, scrive la fatidica letterina che però arriva nelle mani di tale Klaus, il vecchietto che abbiamo incontrato all'inizio del film, nonché fratello sanguinario del vero Babbo Natale, - naturalmente, suo rivale - e noto per i metodi poco ortodossi con cui predica lo spirito natalizio.
Presto, la piccola Jo-Beth Smalls vedrà i suoi desideri realizzarsi: Klaus infatti andrà a fare visita a tutti coloro che negli ultimi tempi avevano preso in giro, maltrattato e deriso la bambina. Tra questi Alasdair Romer, suo compagno di classe, bulletto viziato e violento, e il preside della scuola, che avendo ricevuto bustarelle da parte del padre di Alasdair, non può che prenderne le difese, a discapito della piccola Jo-Beth. La vendetta sarà servita su un piatto assolutamente violento, a base di M-16 e AK-47, e con una spruzzatina di delirio che è probabilmente il termine adatto per descrivere questo cortometraggio di Carles Torrens.
Il nostro sanguinario Babbo Natale non agisce da solo. La sua auto vecchia e malandata trasporta anche i suoi due 'aiutanti': uno è Baldfred, alcolizzato e sessuomane, l'altro è Alpinolo, un nano di poche parole e con l'hobby del porno (lo vediamo fare sesso con il peluche Winnie The Pooh) e il cui visino raccapricciante si cela sotto ad una maschera anti-gas.
Questo cortometraggio di produzione spagnola potrebbe ricordare moltissimo il Babbo Bastardo uscito sul grande schermo qualche anno fa, per la regia di Terry Zwigoff. Tuttavia, Carles Torrens ha voluto essere anche più politicamente scorretto, rendendo il suo film unico grazie ad uno humor provocativo, e alla 'violenza' gratuita e delirante ai danni di chi se lo merita (la scena in cui Klaus spara alla cieca nella stanzetta di Alasdair ne è un esempio). Il tutto raccontando semplicemente la storia di quello che potremmo definire l'alter ego di Babbo Natale. Già, semplicemente. Perché soltanto capovolgendo il ruolo, le caratteristiche e le attitudini di un personaggio tanto conosciuto ai bambini quanto agli adulti, tanto amato, sognato e, ogni anno, atteso, Carles Torrens ha realizzato una piccola perla cinematografica.
Il solo vedere Babbo Natale che butta giù litri di superalcolici, che bestemmia o utilizza armi per 'donare' felicità ad una bambina è esilarante.

Insomma, è tutto questo, abbinato ad una qualità perfetta delle immagini, e ad un cast di ottimi attori, a rendere brillante anche un cortometraggio di soli 15 minuti. Il secondo per Carles Torrens. Infatti, ben riuscito e molto poetico è Frank's First Love (2005), cortometraggio di 5 minuti in cui si narra la tenera storia dell'amore a prima vista tra un piccolo zombie di 10 anni e una bambina.Felice Natale, dunque, augura il nostro Klaus alla fine del film, con un tono di chi del Natale ne ha...le scatole piene. Ma il lavoro è lavoro.
Curiosità: Baldfred non rappresenta soltanto l'elfo aiutante di Babbo Natale, ma è anche un piccolo omaggio a Tom Savini, famoso truccatore di film come Zombi: da notare la somiglianza tra i due.

 

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