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Black Christmas [2]

Rating: 4.00/5 (1 Vote)
Black Christmas [2] 4.00 of 5 1 Vote.
Prendete la festa del buonismo per eccellenza, metteteci dentro un gruppo di studentesse cattivelle e una vecchia casa vittoriana, un maniaco omicida che entra di soppiatto, fa fuori la secchiona di turno soffocandola con una busta di plastica e la porta con sè in soffitta, ed ecco nascere lo slasher movie.E' paradossale che uno dei sottogeneri dell'horror/thriller più turpe, dove il bodycount è l'unica sceneggiatura possibile, nasca proprio nel periodo natalizio, e sopratutto che nasca sotto l'egida di un regista canadese come Bob Clark che partendo dal genere horror con lo zombie movie Children Shouldn't Play with Dead Things sia arrivato alla commedia pecoreccia di Porky's, eppure Clark non ha mai voluto essere legato ad un solo genere e le sue ripetute escursioni nei generi lo provano.Tuttavia è appurato che proprio nel genere sanguinolento, il nostro abbia lasciato il segno, sopratutto grazie a questo filmino low cost, girato in ambienti ammantati di neve, senza particolari effettoni, lavorando esclusivamente su due punti cruciali: le telefonate dello schizzato, dialoghi deliranti che lasciano il brivido dentro, e le lunghe soggettive dello stesso che si aggira nei meandri della casa mentre davanti ai suoi occhi un gruppo di ragazzine si accinge a tornare a casa per le feste.L'atmosfera natalizia regna lungo la pellicola ma non è invasiva, quasi fosse un alone parallelo che non entra mai nel merito. Troviamo poi un cast dell'epoca senza troppi nomi ridondanti con Olivia Hussey, Keir Dullea e il buon John Saxon che ha sempre contribuito marginalmente ma con effetto a grandi capolavori del cinema del terrore (Tipo A Nightmare on Elm Street o il mitico Apocalypse domani), un piccolo cast quindi ma ben dosato e altrettanto ben caratterizzato, in particolare Dullea nella parte del pianista un po' psicopatico, principale sospetto, un'interpretazione sostanziosa e ben calibrata che lascia sempre il dubbio. Nonostante poi sia un proto-slasher Black Christmas non ha moltissimi omicidi, ma il senso di terrore che si genera nelle lunghe e terrificanti sospensioni è veramente di qualità, per concludere poi nel finale un twist telefonico rimasto negli annali e ripreso qualche anno dopo in Quando chiama uno sconosciuto .Insomma se cercate un bel film per colorare di rosso le vostre pallosissime feste natalizie, recuperate questa perla assoluta.

 

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