SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

Biancaneve e il Cacciatore

Rating: 2.00/5 (1 Vote)
Biancaneve e il Cacciatore 2.00 of 5 1 Vote.

Pur navigando in un mare di stereotipi, almeno un luogo comune Biancaneve e il cacciatore se lo lascia alle spalle se alla fine non c'è alcun dubbio che la più bella, ma soprattutto brava, del reame sia la terribile Regina e non la candida Biancaneve.

Certo, gioca facile Charlize Theron, interprete della malvagia Regina, visto che a contenderle il titolo è la tanto bella quanto insipida Kristen Stewart, ma certamente va riconosciuto che la sua interpretazione è uno dei pochi veri vanti dell'esordio cinematografico di Rupert Sanders.

Non che Biancaneve e il cacciatore sia inguardabile, anzi grazie alla quantità di budget speso negli effetti speciali può presentarsi al grande pubblico forte di uno stile visivo accattivante, però a livello contenutistico il film di Sanders è afflitto da quel senso di inutilità che accomuna la maggior parte delle produzioni di genere dell'ultimo decennio, spesso basate su materiale di grandi potenzialità ma nei fatti fortemente limitate da una concezione del fantasy a senso unico che sembra non riuscire a fare a meno della vulgata tolkeniana-jacksoniana. Un azzeccato trailer aveva fatto sperare che Biancaneve e il cacciatore potesse sfuggire a questa insidia orientandosi verso quel genere trasversale dell'intrattenimento che è l'interpretazione in chiave dark (o gotica o horror che dir si voglia) delle fiabe per bambini. Pur non potendosi legittimamente aspettare una metafora oscura impregnata di erotismo come ne In compagnia dei lupi, considerando l'evidente target di massa, la campagna promozionale del film faceva almeno sperare in un approccio ai personaggi che evitasse gli stereotipi ben radicati nel fantasy cinematografico.

Speranze vane, vista la sconfortante sensazione di déjà-vu che suscitano i vari personaggi via via che vengono presentati nel film, e casomai Sanders un timido tentativo di innovazione lo tenta a livello di superficie guardando all'estetica decadente dell'Excalibur di John Boorman, ispirazione che però viene banalizzata in facili panoramiche epiche che catturano sì l'attenzione, ma rivelano allo stesso tempo tutti i limiti dell'approccio del regista. Le sterminate praterie che si aprono di fronte ad una rilettura della favola di Biancaneve attraverso uno sguardo, come quello addottato da Boorman in Excalibur, che cerca di catturare l'inquietante bellezza e il misticismo del tempo “mitico” della fiaba sono evidentemente precluse a chi, come Sanders, non può esplorarne tutte le conseguenze più adulte. Il classico “vorrei ma non posso” che si palesa anche nel personaggio della Regina, il più riuscito del film anche grazie alla straordinaria interpretazione di Charlize Theron, ma avvolto da un'inspiegabile aura di frigidità che tiene a bada tutte quelle implicazioni erotiche insite in un personaggio tanto narcisista ed ambiguo.

Forse nato senza alcuna reale speranza di distinguersi, nonostante il budget, Biancaneve e il cacciatore appare comunque come una grossa possibilità sprecata nella ricerca dell'ennesimo blockbuster-fotocopia. Poco ispirato, per nulla originale, inutilmente lungo e per buona parte mal recitato (altro difetto imperdonabile del film è l'importanza data al borbottio narrante di Chris Hemsworth e alle paresi facciali di Kristen Stewart), l'unica sensazione veramente inquietante che lascia il film di Sanders è quella che il cinema fantasy sia ormai ridotto al classico fast food dove si serve sempre e solo lo stesso panino, cambiando di volta in volta nome e confezione.

 

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • gunceladres.top - bahis siteleri - casino siteleri - alanya escort