SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

Ballata dell'Odio e dell'Amore [2]

Rating: 3.00/5 (1 Vote)
Ballata dell'Odio e dell'Amore [2] 3.00 of 5 1 Vote.
E' dai tempi di Azione Mutante che seguo con attenzione il lavoro di Alex De La Iglesia, sia per il suo stile anarcofrenetico sia per la sua predilezione verso storie che narrano personaggi diversi, freak, mostri o semplicemente persone comuni, lontane da falsi eroismi propri dello stile americano, dotati di tutti i difetti del caso ma anche di quelle passioni che accomunano spesso l'essere umano sia nel bene che nel male.L'opera di De La Iglesia è il perfetto connubio tra cinema europeo e cinema di genere, senza contare una certa autorialità che riesce a mantenere viva l'identità del regista nel tempo. Il caso di 'Balada triste de Trompeta' è poi emblematico di questa ambivalenza, di questa commistione di generi che fa di quest'opera un viaggio nella controversa storia spagnola del secolo scorso vista attraverso gli occhi di un clown che non fa ridere, figlio a sua volta di un pagliaccio morto in uno scontro a fuoco durante la guerra civile. Impiegato all'interno di un circo come spalla del rude pagliaccio Sergio, il giovane Javier si innamora della splendida contorsionista Natalia, fidanzata con quest'ultimo, il quale non passa giorno che gli non rifili calci e pugni. Una sera Javier riesce a uscire con la giovane, ma mentre passeggiano mano nella mano vengono scoperti da Sergio che quasi uccide il poveretto. Da quel momento Javier si trasformerà radicalmente in qualcosa di molto diverso dal pacioso pagliaccio.Opera per certi versi molto ambiziosa, Balada Triste è un trip adrenalinico che mozza il respiro sin dalle prime sequenze, quando percorriamo oscuri corridoi in cui ribelli repubblicani combattono fianco a fianco con pagliacci armati di machete che straziano soldati da tutte le parti, passando poi per il delirante e progressivo imbarbarimento di Javier, nascosto nei boschi a lottare contro i cinghiali, fino all'apocalittico e vertiginoso finale. Finale che, per certi versi, richiama 'La Comunidad', titolo del regista di Bilbao, da molti considerato il suo capolavoro.L'intera pellicola è permeata del dolore legato alla dittatura spagnola a cui si mescolano tonalità gotiche che da più parti inneggiano a Tim Burton o a Guillermo del Toro, la violenza assume quasi sempre toni grotteschi, quasi cartooneschi, in cui anche i pallidi abbozzi di romanticismo tendono a colorarsi di sangue, il tutto corroborato da spruzzate visionarie in cui Jodorowski e Bunuel ogni tanto passano a farsi un giretto, quasi a controllare che il loro pupillo Alex non stia perdendo la bussola.Tranquilli ragazzi! Il nostro riesce a completare l'opera senza particolari momenti di stanca, magari non esalta per l'intero minutaggio ma di certo non annoia.

 

Articoli correlati
Altri articoli
  • Mercoledì, 17 Ottobre 2012
  • Da Ombra

Ballata dell'Odio e dell'Amore [3]

  • Lunedì, 12 Novembre 2012
  • Da Super User

Box Office - Hotel Transylvania strappa a 007 Skyfall il podio in Italia

  • Lunedì, 02 Giugno 2008
  • Da Sabina Mazzoldi Pfeifer

The Ferryman

  • Martedì, 08 Agosto 2006
  • Da priz

Feed

  • Venerdì, 15 Luglio 2005
  • Da Lercio

Perdita Durango

  • Mercoledì, 30 Agosto 2000
  • Da Marco Viola

Final Destination

  • Lunedì, 27 Giugno 2011
  • Da Padre Karras

Murderock: Uccide a Passo di Danza

  • Martedì, 23 Ottobre 2012
  • Da DCF

Silent Hill [2]

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • gunceladres.top - bahis siteleri - casino siteleri - alanya escort