SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

Red Kingdom Rising - Recensione Film

Rating: 4.00/5 (1 Vote)
Red Kingdom Rising - Recensione Film 4.00 of 5 1 Vote.

Mary Ann è una giovane donna tormentata dal ricordo degli abusi subiti durante l'infanzia. La morte del padre e la riconciliazione con l'anziana madre sembrano offrirle finalmente l'occasione per seppellire il passato, ma il ritorno nella casa dei genitori la porterà al cospetto della terrificante creatura che infesta i suoi sogni: il Re Rosso.

Red Kingdom Rising è il primo lungometraggio di Navin Dev, regista e produttore il cui talento lo si era potuto misurare nei primi cortometraggi Red Hood (2007) e The Tree Man (2009), interessanti abbozzi di una peculiare idea di horror che ora viene portata a svolgimento completo. In tutti e tre i lavori il regista ha riletto in chiave horror una favola popolare di successo, idea certamente non nuova che, anzi, negli ultimi anni è diventata una vera e propria moda, pagando spesso pegno alle major desiderose di creare nuovi brand di successo mescolando horror con fantasy e action.

Red Kingdom Rising
Red Kingdom Rising

Dopo essersi ispirato a Cappuccetto Rosso e Pinocchio (rispettivamente soggetto del primo e del secondo cortometraggio), Dev ha scelto come fonte l'opera letteraria per l'infanzia più celebre, Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, le cui reinterpretazioni in chiave adulta già si sprecano e che, per questo, risulta essere una scelta forse un po' troppo scontata.

La rilettura del regista segue però un filo conduttore inedito, e la sua versione delle avventure di Alice, pur con tutti i limiti produttivi del caso, finisce per essere molto più interessante di quella recente di Tim Burton. Fortunatamente Red Kingdom Rising evita minestroni dark-fantasy e, a dispetto di un titolo che può suonare altisonante, opta per un registro raccolto ed intimista, attingendo al testo di Carroll elementi dall'alto valore simbolico che rappresentano i tratti salienti del viaggio della protagonista nel proprio inconscio.

Red Kingdom Rising - Stills Photographer: Marc Hankins
Red Kingdom Rising - Stills Photographer: Marc Hankins

Oltre ad essere un ottimo horror psicologico, il film di Dev è anche un'inaspettata prova di cinema del terrore alla vecchia maniera, che rivela un debito nei confronti dei primi lavori di Neil Jordan, in particolare In compagnia dei lupi. La comune idea di mescolare horror e fiaba in un film dall'alto valore metaforico, che va a scavare nei traumi dell'infanzia, si accompagna ad una estetica affine tra l'opera di Jordan e quella di Dev: la dice lunga, in tal senso, la decisione di girare Red Kingdom Rising in 16 millimetri, scelta che comporta una presa di distanza piuttosto netta dall'estetica del cinema contemporaneo.

A fronte di un utilizzo ormai consolidato di riprese digitali e di un uso della fotografia che va sempre più a delineare contrasti cromatici innaturali, optare per riprese dalla grana grossa e sporca come quelle in 16 millimetri può apparire controproducente in un film dove l'uso dei colori puri è fondamentale, ma dopo un iniziale spaesamento si comprende la voglia del regista di riscoprire un'estetica ormai perduta nel cinema horror. Soprattutto nella prima parte, le scene di Red Kingdom Rising sono avvolte in una patina che esalta l'atmosfera soffocante e oscura del film, in un'unità compositiva di insieme che non viene spezzata nemmeno quando si fanno avanti i personaggi cardine della storia, tutti caratterizzati da colori brillanti e surreali.

Red Kingdom Rising - Stills Photographer: Marc Hankins
Red Kingdom Rising - Stills Photographer: Marc Hankins

Non c'è insomma nulla da criticare nell'esordio di Navin Dev, a parte forse una certa brevità che non esaurisce pienamente le potenzialità dell'idea del regista, e anzi c'è molto di cui essere felici se al giorno d'oggi la scena indipendente riesce a sfornare progetti così solidi nonostante il budget ridotto.

Red Kingdom Rising è un film visivamente bellissimo, intenso, coraggioso nella volontà di recuperare un'idea dell'horror che appartiene al passato, senza però cedere a tentazioni vintage.

I Cortometraggi di Navin Dev

 

Tags: Tim Burton, Fantasy, Navin Dev, Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie, Neil Jordan

Articoli correlati
Recensioni Film
  • Giovedì, 01 Agosto 2013
  • Da Alberto Genovese

Open Grave

Quello della memoria è un argomento molto sfruttato nel cinema, sopratutto d'azione, si pensi soltanto a due pietre miliari come Memento o The Bourne Identity, ma anche a deliziose commedie come 50...

Altri articoli
  • Mercoledì, 06 Dicembre 2006
  • Da Paolo Spagnuolo

Il Conte Dracula

  • Martedì, 03 Aprile 2012
  • Da Super User

Red Kingdom Rising - Alice nel Paese delle Meraviglie nell'incubo horror di Navin Dev

  • Domenica, 14 Settembre 2003
  • Da Luca Durante

Shining

  • Giovedì, 10 Novembre 2011
  • Da Alessandro Lago

White

  • Venerdì, 24 Aprile 2009
  • Da taake81

The Grudge 3 [1]

  • Venerdì, 06 Gennaio 2006
  • Da effemme

Saw II: La Soluzione dell'Enigma

  • Giovedì, 10 Dicembre 2009
  • Da claudio paone

Nightmare: Dal Profondo della Notte [2]

  • Martedì, 08 Giugno 2004
  • Da Lercio

Premutos

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • porno - turk porno
  • kacakbahis99 - writing a profile for resume