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REC 4: Apocalypse - Recensione Film

Rating: 3.00/5 (1 Vote)
REC 4: Apocalypse - Recensione Film 3.00 of 5 1 Vote.

ATTENZIONE: la recensione contiene spoiler dei capitoli precedenti.

Dunque: dove eravamo rimasti?

Considerando demo accounts for binary options REC e Geld durch binäre Optionen REC 2 come un unico film diviso in due parti (perché di questo alla fine si è trattato), e binäre Optionen mit Demo-Konto REC 3 - La Genesi come un semplice prequel/spinoff, riusciamo finalmente a giungere all’epilogo della vicenda dell’audace reporter http iq Option Angela Vidal (una sempre poco vestita Binäre Optionen optionsxpress Manuela Velasco) e dell’infezione scatenata dall’enzima estratto dalla Niña Medeiros.

[REC] 4: Apocalypse
[REC] 4: Apocalypse

REC 4 - Apocalypse comincia esattamente da dove si era concluso REC 2: una seconda squadra d’assalto della polizia fa irruzione nell’edificio, e mentre stermina alcune vecchie conoscenze del primo capitolo ritrova Angela ancora in vita e la porta in salvo.

Subito dopo Angela e i due membri della squadra di salvataggio che non sono rimasti infettati si risvegliano in un laboratorio medico: qui fanno la conoscenza di una speciale equipe guidata dal dottor Ricarte, che effettua varie analisi ed esperimenti su cavie e sopravvissuti al contagio (qui, oltre ad Angela e i due agenti troviamo una anziana donna sopravvissuta al matrimonio del terzo capitolo), sempre alla ricerca dell’origine dell’infezione.

Inutile dire che in breve tempo il contagio si diffonde sulla vecchia petroliera in cui medici, sopravissuti, cavie e guardie di sicurezza si trovano, generando uno sterminio con ettolitri di sangue tra gli angusti corridoi, le stive e il ponte della nave.

Chi scrive considera gli ultimi dieci minuti di REC tra i più efficaci del cinema horror, e non nascondo di essere rimasto un po’ deluso dal proseguo della storia, compreso questo quarto (o terzo se preferite) capitolo, dove i punti a favore non bastano a soddisfare chi attendeva un epilogo degno di quanto visto nel primo memorabile film.

Certo, Jaume Balagueró gira un film di alta tensione e che nell’ultima mezz’ora diventa iperadrenalico con secchiate di sangue, antropofagia e scene splatter che non potranno non ricordare un certo Braindead (aka Splatters gli Schizzacervelli) e che gli splattermaniaci apprezzeranno di certo, ma il regista spagnolo già con REC aveva cercato di realizzare un film che si distaccasse dalla massa, offrendo nuove scelte di regia (su tutte la camera a mano dei reporters) e una origine degli infetti/posseduti/morti viventi che non fosse la solita banalità.

[REC] 4: Apocalypse
[REC] 4: Apocalypse

Se già Paco Plaza (co-regista dei primi due film) nel suo REC 3 aveva abbandonato dopo mezz’ora la camera a mano da mockumentary per tornare alla classica ripresa cinematografica, qui Balaguerò non accenna nemmeno al mockumentary, se non con alcune autocitazioni (***spoiler***nel film infatti viene salvata la videocamera di Angela che verrà poi utilizzata per capire cosa fosse successo nell’edificio di Madrid ***fine spoiler***), prediligendo la regia classica che permette comunque di avere un panorama totale di tutti gli eventi che accadono sulla nave.

Inoltre il regista (e sceneggiatore) cerca di chiudere il cerchio dell’origine dell’infezione, ma qui i più esigenti in fatto di sceneggiatura (tra cui il sottoscritto) potrebbero avere qualcosa da ridire. ***spoiler dei primi due REC*** Nel primo capitolo si parlava di un enzima isolato dalla bambina posseduta da un’entità demoniaca, poi nel secondo abbiamo visto la Niña Medeiros (o il mostro che era diventata) trasmettere un germe ad Angela che tanto mi ha ricordato “L’alieno” di Jack Sholder ***fine spoiler dei primi due REC***, qui scopriamo qualcosa di più di quel germe (o verme che dir si voglia) ma che va un po’ a stonare con tutta la storia dell’enzima della possessione demoniaca, riducendola un po’ a qualcosa di già visto (a cosa l’ho appena detto), e che alla fin fine (soprattutto alla fine-fine del film) un po’ di amaro in bocca ce lo lascia.

In definitiva possiamo promuovere REC 4 ad un buon survival horror: come scritto splatter e gore non mancano, la storia comunque va a chiudere il cerchio aperto con il primo film.

Qualcuno sarà soddisfatto, qualcun altro meno, ma mi sento di consigliarlo comunque a chi voglia sapere come va a finire la serie, sebbene alla fine Balaguerò, nonostante le innovazioni del primo capitolo, non va a distaccarsi di molto dai tanti survival horror degli ultimi anni.

 

Tags: Jaume Balagueró, Paco Plaza, REC 4 Apocalypse, Niña Medeiros, Manuela Velasco

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