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Interstellar - Recensione Film [2]

Rating: 4.00/5 (1 Vote)
Interstellar - Recensione Film [2] 4.00 of 5 1 Vote.

In un futuro prossimo i campi sono diventati improduttivi, gran parte dei cereali viene decimata da infestazioni e piaghe, e in conseguenza di ciò le scorte di cibo primario sono sempre in diminuzione.

La Terra sembra inesorabilmente destinata a finire.

Cooper (Matthew McConaughey) è un ex pilota e ingegnere che, come tanti, si dedica ormai alla coltivazione del mais, vive con l’anziano padre Donald (John Lithgow) e i due figli, Tom e Murphy.

Mentre Tom non dà preoccupazioni, la piccola Murphy dà qualche pensiero a scuola, con le sue “teorie eretiche” delle missioni spaziali Apollo sulla Luna (sì, perché in questo futuro viene dato per certo l’inganno delle missioni lunari della NASA). Non solo, la bambina sostiene che ci sia un fantasma nella sua stanza che le sposta i libri, le fa cadere oggetti e che cerca di mettersi in contatto con lei.

Sarà proprio tramite uno di questi misteriosi segnali che Cooper prenderà parte ad una missione interstellare, forse senza ritorno, dal cui successo dipenderà il futuro della razza umana.

Interstellar di Christopher Nolan
Interstellar di Christopher Nolan

Interstellar è certamente uno dei film più attesi dell’anno.

Nolan è ormai uno dei registi più affermati di Hollywood e il suo tentativo di addentrarsi nella fantascienza ha destato grande aspettativa, certamente ripagandola.

Interstellar è senza dubbio un bel film. Il budget ha permesso di realizzare scene spaziali mozzafiato di cui si è molto parlato ancora prima dell’uscita sul grande schermo, in modo particolare la realizzazione del buco nero “sferico” in cui l’astronave si lancia per raggiungere l’altra parte del cosmo, o dei piani larghi degli ambienti extraterresti in cui gli astronauti (tra cui Anne Hathaway e Casey Affleck) si imbattono, o ancora particolari ambienti “tetradimensionali”.

Senza scomodare illustri precedenti come Stanley Kubrick e 2001 Odissea nello spazio, possiamo dire che Nolan ha realizzato un film di fantascienza vecchio stampo (direi “seventies”), distaccandosi per certi versi da quelli moderni dove i registi puntano più sulle battaglie spaziali, gli scontri con gli alieni o epopee stellari varie (come l’imminente Jupiter - Il destino dell'universo dei fratelli Wachowski o Star Wars).

Interstellar di Christopher Nolan
Interstellar di Christopher Nolan

Potrebbe per cui non essere un film per tutti, sebbene le quasi tre ore scorrano piuttosto agevolmente, Nolan infatti dopo aver reso Batman un film drammatico e non un semplice “fumetto” come lo era stato con Tim Burton, ha reso Interstellar un film drammatico in un contesto fantascientifico.

Il centro di tutta la pellicola non è solo il viaggio ma tutto ciò che ruota attorno ad esso: continuamente vediamo come i protagonisti, a partire da Cooper, sentano il peso della missione affidata loro ma allo stesso tempo la loro preoccupazione ricade su chi hanno lasciato a casa, e parallelamente ci vengono mostrate le famiglie sulla Terra che vivono alla giornata, senza quasi più una speranza del ritorno chi del padre, chi della figlia, e con loro della salvezza del pianeta.

Il tempo nel film ha un’importanza fondamentale perché il viaggio interstellare, a causa delle leggi della fisica, comporta particolari complicazioni, e la successione degli eventi ne viene strettamente legata.

Se si può fare un appunto a Nolan (e al fratello co-sceneggiatore) è l’introduzione di elementi di fisica quantistica, relatività, calcolo binario, fisica quadrimensionale e (anche se non citata direttamente) teoria delle stringhe; di cui la maggior parte del pubblico non è a conoscenza, e forse i due Nolan hanno anche giocato su questo aspetto per fare tornare i conti alla fine senza sollevare particolari obiezioni o appunti.

Ho notato inoltre dei richiami (non so se voluti o meno) a pellicole come Punto di Non ritorno e 2001 Odissea nello Spazio, ma anche alla serie animata di culto Mobil Suit Gundam.

In definitiva un film molto ben concepito, che coinvolge lo spettatore, anche grazie alle splendide musiche di Hans Zimmer, e dal quale si possono trarre parecchi spunti di riflessione e di critica.

 

Tags: Sci-fi, Stanley Kubrick, Christopher Nolan, Matthew McConaughey, John Lithgow, 2001 Odissea nello spazio, Jupiter - Il destino dell'universo, Anne Hathaway, Casey Affleck, Hans Zimmer

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