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Shock Waves: L'Occhio nel Triangolo - Recensione Film

Rating: 2.00/5 (1 Vote)
Shock Waves: L'Occhio nel Triangolo - Recensione Film 2.00 of 5 1 Vote.

All'epoca della sua uscita nelle sale cinematografiche italiane, Shock Waves: L'Occhio nel Triangolo dovette pagare pegno al contemporaneo successo del film di René Cardona Jr., The Bermuda Triangle, assumendosi un titolo che poco c'entrava con la storia raccontata.

Diciamo che, forse, trattandosi di un film ambientato su un'isola, i distributori italiani ci hanno aggiunto un improbabile collegamento all'infausto luogo dove spariscono navi e aerei, per attirare un pubblico ancora affascinato dai misteri dell'ignoto. Peccato, perchè alla pellicola di Ken Wiederhorn manca tutto tranne un'idea originale alla base, quella di super guerrieri delle SS trasformati in morti viventi immortali da utilizzare in guerra.

Shock Waves - L'Occhio nel Triangolo
Shock Waves - L'Occhio nel Triangolo

Il plot narrativo si ispira ad una serie di leggende nate sul nazismo e porta una serie di naufraghi su un'isola apparentemente deserta dove risiede un vecchio ufficiale tedesco (il grande Peter Cushing), che li esorterà a scappare. Uno ad uno i visitatori verranno decimati dai mostruosi killer in uniforme grigia e occhialoni protettivi, silenziosi ed inesorabili come appunto la tradizione zombistica suggerisce (con l'aggiunta di nuotare silenziosi sott'acqua).

Ovviamente solo uno sopravviverà al massacro finale portandosi dietro un incubo non certo facile da dimenticare.

Shock Waves - L'Occhio nel Triangolo
Shock Waves - L'Occhio nel Triangolo

Partendo da un soggetto originale, il regista segue un po' il filone alla Agatha Christie, con la progressiva eliminazione degli attori. Il primo a farne le spese nel naufragio è il vecchio capitano interpretato da un colosso (in quel periodo purtroppo in declino) del calibro di John Carradine. Assistiamo quindi ad una comparsata di personaggi non proprio simpatici che faranno una brutta fine nelle paludi dell'atollo. L'entrata in scena dei soldati zombi che emergono dalle acque si protrae per tutto il film diventando un elemento ossessivo ma anche e purtroppo di noia.

A Shock Waves infatti manca una sceneggiatura calibrata che mantenga costante la tensione (anzi di tensione qua manco se ne parla) ed un montaggio che renda il tutto più scorrevole. La pesantezza che si ricava nell'assistere a questo lento massacro non viene lenita nè da un titolo fuorviante nè da una buona idea di base, purtroppo.

 

Tags: Zombi, Nazi, Peter Cushing, John Carradine, Ken Wiederhorn

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