SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

ABCs of Death 2 - Recensione Film

Rating: 4.00/5 (1 Vote)
ABCs of Death 2 - Recensione Film 4.00 of 5 1 Vote.

Con qualche settimana di scarto l'una dall'altra, tornano le antologie più amate del circuito indipendente e, in attesa di vedere il terzo capitolo di VHS, possiamo già goderci ABCs of Death 2: ventisei nuovi registi, altrettanti cortometraggi e una formula sostanzialmente invariata rispetto al predecessore.

I produttori Ant Timpson e Tim League si sono tenuti stretti la gallina dalle uova d'oro senza sprecare tempo a reinventare un'idea che ha ancora grandi potenzialità, puntando maggiormente sul brand piuttosto che sui nomi, questa volta meno conosciuti pur con qualche eccezione cult.

Prima del giudizio complessivo, ecco una carrellata delle gemme più preziose di questa parure rosso sangue, ricordando che le regole sono sempre le stesse: una lettera dell'alfabeto per ogni regista, un minutaggio limitato e nessun vincolo creativo a parte il dover parlare della Morte.

ABCs of Death 2
ABCs of Death 2

D is for Deloused di Robert Morgan: un uomo legato, tre esseri disgustosi ed una terrificante entità in attesa di un sacrificio. Chi l'avrebbe mai detto che la vetta horror dell'antologia l'avrebbe raggiunta un'animazione in stop-motion con figurine in plastilina? Robert Morgan confeziona un lavoro malatissimo tutto giocato su colori lividi e un soffocante senso di putrefazione. Un crocevia tra incubi del primo Lynch, le perversioni di Clive Barker e gli inferni videoludici del mitico Shadowman, che oltre ad essere uno dei pezzi forti dell'antologia è anche un biglietto da visita straordinario per un artista da scoprire.

J is for Jesus di Dennison Ramahlo: martirizzato per la propria omosessualità, un giovane rilascia tutta la rabbia repressa. Il corto di Ramahlo affronta il tema dell'omofobia con grande partecipazione, mescolando amore, odio, giustizia e voglia di vendetta in momenti di denuncia decisamente visionari ed emotivamente coinvolgenti.

K is for Knell di Kristina Buozyte e Bruno Samper: un'enorme massa liquida fluttua tra due palazzi, causando follia collettiva. Il soggetto dei "blocks" va molto di moda ultimamente nei film indipendenti, e questi due bravi registi lituani riescono a conferire all'ambientazione una bellezza straniante ricca di interrogativi senza risposta. Speriamo di vederli al più presto impegnati in un lungometraggio.

ABCs of Death 2
ABCs of Death 2

O is for Ochlocracy (mob rule) di Hajime Ohata: e se dopo l'ennesima apocalisse zombie si trovasse una cura per quella condizione, che ne sarebbe dei sopravvissuti non contagiati? Fortunatamente in questa seconda antologia gli orientali non si fanno notare per la volgarità dei loro lavori e, in particolare, il giapponese Ohata realizza un lavoro intelligente e ricco di homor nero. Lo spunto è l'imprescindibile Romero, l'obiettivo finale una riflessione molto attuale sull'evoluzione in senso partecipativo della democrazia.

R is for Roulette di Marvin Kren: una roulette russa tra una donna e due uomini chiusi in uno scantinato, consapevoli che prima o poi qualcuno verrà portato via dal revolver che si passano l'un l'altro. Un noir di grande tensione emotiva, tutto giocato su poche battute e molti sguardi che rivelano mirabilmente i differenti caratteri dei tre personaggi. Regia in stato di grazia che delinea con precisione quasi chirurgica i limiti della scena pur facendo intuire il suo essere parte di qualcosa di più grande.

T is for Torture Porn di Jen e Sylvia Soska: un casting porno particolarmente brutale diventa un autentico incubo. Non tra i corti più riusciti, ma vale la pena citarlo perché probabilmente è quello più atteso dal pubblico. Le autrici del cult American Mary confermano il loro percorso di denuncia della violenza subita dal genere femminile nella società moderna, ma non riescono a tirare fuori la genialità del loro precedente lavoro, risultando anzi piuttosto scontate.

ABCs of Death 2
ABCs of Death 2

V is for Vacation di Jerome Sable: un ragazzo in vacanza è in videochiamata con la fidanzata, ma questa dovrà assistere a molto più di quanto avrebbe mai voluto. In pochi minuti Jerome Sable rade al suolo la maggior parte dei found footage realizzati sino ad ora con un filmato spietato, sporco e privo di tabù. Se durasse un po' di più i produttori di V/H/S farebbero carte false per averlo in una delle loro antologie.

W is for Wish di Steven Kostanski: tutti noi da bambini abbiamo desiderato di visitare il mondo immaginario dei nostri giocattoli, ma se questo desiderio si realizzasse come andrebbe realmente a finire? Steven Kostanski, già conosciuto per il revival di estetica eighties Manborg, crea una geniale rilettura horror degli spot dei giocattoli degli anni Ottanta, in particolare degli indimenticabili Masters of the Universe. Kostanski è praticamente un Jason Eisener ancora più nerd, e dopo questo piccolo capolavoro è impossibile non amarlo!

Z is for Zygote: una donna in dolce attesa porta alle estreme conseguenze il concetto di madre iperprotettiva. L'antologia si chiude con un delirio gore che mette a dura prova anche gli stomaci più forti. Effetti speciali realizzati superbamente e morbosità sopra i livelli di guardia. Non si poteva concludere meglio.

ABCs of Death 2
ABCs of Death 2

Insomma, nei suoi momenti migliori Abcs of Death 2 raggiunte livelli molto alti e, anche se la qualità generale è inevitabilmente altalenante vista la quantità di mani all'opera, le cadute rovinose sono meno di quanto ci si aspetterebbe. In particolare, per quanto i registi non si risparmiano di certo in fatto di violenza e volgarità, è molto limitato rispetto al primo episodio il ricorrere a scene shockanti fini a se stesse, senza una giustificazione narrativa o estetica.

Se si è perso qualcosa è l'effetto sorpresa di un'idea estrema di antologia che nessuno aveva mai osato prima se non nei mondo movie, ma in compenso si è guadagnata una maggiore capacità selettiva. Se avete amato il primo The Abcs of Death amerete anche questo, e molto probabilmente questa volta vi annoterete molti più nomi da approfondire.

 

Tags: Found Footage, Horror a Episodi

Articoli correlati
Recensioni Film
  • Lunedì, 11 Febbraio 2013
  • Da Fabio Zanchetta

The ABCs of Death [1]

Chiaramente figlia del saccheggio revivalistico degli anni Ottanta che ha caratterizzato il decennio passato tanto in ambito cinematografico quanto musicale, la recente moda degli horror antologici...

Altri articoli
  • Giovedì, 10 Luglio 2014
  • Da Fabio Zanchetta

Paranormal Stories - Recensione Film

  • Giovedì, 15 Novembre 2012
  • Da Super User

26 Registi per 26 modi di morire nel grandioso Red Band Trailer di The ABCs of Death

  • Lunedì, 25 Novembre 2013
  • Da Super User

Lenzi, Bava, Castellari, Deodato, Stivaletti e molti altri tutti insieme nell'antologia horror The Book

  • Mercoledì, 15 Maggio 2013
  • Da Super User

Arriva ABCs of Death 2, Alex De La Iglesia fra i nuovi registi del Film

  • Giovedì, 16 Maggio 2013
  • Da Super User

V/H/S 2 - Il Delirio assoluto del nuovo Red Band Trailer

  • Giovedì, 06 Giugno 2013
  • Da Super User

Ci si imbratta di sangue nella Nuova Gore Clip di VHS 2

  • Lunedì, 03 Novembre 2014
  • Da Fabio Zanchetta

V/H/S: Viral - Recensione Film

  • Domenica, 14 Settembre 2003
  • Da Marco Viola

Resident Evil

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • gunceladres.top - bahis siteleri - casino siteleri - alanya escort