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Blood Lake - L'attacco delle lamprede killer - Recensione Film

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Blood Lake - L'attacco delle lamprede killer - Recensione Film 2.00 of 5 1 Vote.

Ci sono cose che non comprendo: il senso della vita e le ragioni ultime della nostra presenza su questo mondo. Ma la vera domanda è “cosa può spingere una produzione come quella dietro Animal Planet a stringere alleanze con la gente della Asylum?!”

Metto le mani avanti, magari è una manovra commerciale che qualcuno forse in passato potrebbe già aver intrapreso. Non ho modo di saperlo e mi piace pensare che il caso che andiamo ad analizzare sia frutto di una scommessa tra dipendenti, o le conseguenze del rapimento della moglie di qualche dirigente… ma può darsi anche che l’emittente abbia preso una sonora cantonata scambiando la loro cinematografia per documentari sulla fauna acquatica, fiutando il potenziale di un’ipotetica collaborazione.

Divertente è stato poi il sopraffino lavoro di polso che la nostra DMAX ha svolto durante la campagna promozionale, spacciandocelo per il film evento dell’anno.

Blood Lake - L'attacco delle lamprede killer
Blood Lake - L'attacco delle lamprede killer

Ma a noi non ci si inganna tanto facilmente. Conosciamo la Asylum, e sappiamo bene che dai loro studios l’unica cosa che possiamo aspettarci sono solo film brutti o ancora più brutti (e nel loro quartiere lo slang “cura” non sempre coincide con “qualità”), quindi è inutile approcciarci a questo eco-vengeance immaginandoci qualcosa di diverso dal solito 'animale a caso' killer.

E’ pura scuola Asylum, e come tale è una cloaca pronta a rigurgitare le più inenarrabili cagate, di quelle che piacciono proprio tanto tanto a noi patiti del trashume.

Intendiamoci: questo Blood Lake dei pregi ce li ha (sempre contestualizzando nella galassia dei Z-movie), ne è passata di acqua sotto i ponti dal loro Mega Shark Vs Giant Octopus, e se c’è una cosa che sono disposto ad ammettere nei loro riguardi è che stanno imparando a sostenere il ritmo delle loro pellicole.

Il film infatti ci regala una lunga galleria di tutto quello che ormai è marchio di fabbrica del brand, tipo…la Nike ha il suo logo ormai famoso, la Asylum invece ha atteggiamenti insulsi a profusione, momenti wtf irripetibili, effetti splatter brutti come la morte e tamarrate così fuori posto che se le vedesse Ash Williams poserebbe a terra il boomstick per prendere appunti sul taccuino (*SPOILER* Vi do soltanto delle tracce: Figlia figa dell’eroe + decespugliatore + lamprede striscianti. Fatela voi la somma *FINE SPOILER*).

Insomma, tutto questo c’è, e il film risulta quindi godibile praticamente fin dall’inizio, con un leggero calo del ritmo solo nel corso degli atti finali, che a quel punto è però già troppo tardi per esimerci dal rifiutarne la visione. 

Blood Lake - L'attacco delle lamprede killer
Blood Lake - L'attacco delle lamprede killer

E IL CAST?

Ormai lo sapete bene: Asylum = Meteore all’impatto.

Qualunque manifesto promozionale sbandiererebbe il nome di Shannen Doherty per ricordarci che in Blood Lake c’è “quella di 90210”, ma a me ha un po’ ricordato una sorta di Jennifer Lawrence, solo più vecchia, incapace e gonfia come un pallone aerostatico, attrice di quello che ritengo il personaggio più detestabile di tutto il film.

Parliamo invece di LUI, grande Giove! Mr. Christopher Lloyd (forse un tentativo di scimmiottare Piranha 3D?), che recita in un ruolo che sarebbe risultato lapidabile con il volto di chiunque altro, ma che al Doc. calza a pennello alla maniera di un abito cucito su misura (e che sorte gli tocca! Ah ah! Degna dei palati più raffinati dello squallido!)

E se credete che il meglio finisca qui, non vi ho ancora parlato del Cameo (poteva mancare?) che vince su tutto!

Forse in un vago tentativo di rammentare che nel mezzo si annoverava anche la partnership con Animal Planet, ad un certo punto il film ci spara davanti il faccione abbronzato di Jeremy Wade (River Monsters vi dice niente?) nel ruolo di sé stesso, in un gioco di citazioni cui, visto il canale in cui l’hanno trasmesso, io c’ho visto anche un forte gioco di metacinema, che a me piace sempre, e che realizza in piccola parte una fantasia personale che da tempo cullavo nell’intimo!

Divagazioni personali a parte, Blood Lake è quello che lo spettatore dell’infimo puro può aspettarsi di vedere. Il tipico “animali incazzati attaccano gente a caso finché l’eroe li ammazza ma tanto alla fine tornano famelici nel cliffhanger”, che merita le stesse considerazioni di tutti i suoi cugini che lo hanno preceduto, e che solo chi ama questo genere può trovare in esso dei pregi da elogiare.

Ma del resto, da un titolo e un plot simili, sareste disposti ad aspettarvi qualcosa di diverso?

 

Tags: Sci-fi, Asylum, So Bad it's Good, B-Movies, Shannen Doherty, Jason Brooks, Zack Ward, Christopher Lloyd

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