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Annabelle - Recensione Film

Rating: 2.00/5 (1 Vote)
Annabelle - Recensione Film 2.00 of 5 1 Vote.

Questa è la storia di un regalo.

John Form, neolaureato in medicina, sorprende la moglie Mia, prossima al parto, con una bambola antica vestita da sposa, che va ad aggiungersi ad una già vasta collezione.

Durante una tragica notte, Annabelle, la figlia dei vicini di casa dei Form, scappata qualche anno prima per unirsi ad una setta devota a Satana, irrompe con il suo compagno a casa dei due giovani sposi cercando di uccidere anche loro dopo aver fatto lo stesso con i suoi genitori. La polizia arriva a fermare i due folli uccidendoli entrambi, ma in punto di morte Annabelle stringe la bambola in abito da sposa e la investe di una presenza demoniaca, che si scatenerà contro i Form nel feroce tentativo di appropriarsi di un'anima.

Comincio col dire che Annabelle è un prodotto discreto, ma che non è riuscito a convincermi completamente. Cercherò di spiegare perché in modo conciso ma non so se mi riuscirà, perché non è semplice definire le sfumature che non mi hanno permesso di apprezzarlo pienamente.

In effetti ci sono diversi elementi a cui darei una A senza nemmeno pensarci: ad esempio, trovo che la fotografia sia davvero bellissima, e che abbia reso pienamente giustizia ad Annabelle, dandole vita laddove la bambola era, per la maggior parte del tempo, completamente immobile. Gli effetti speciali poi sono ben fatti e ben dosati, e creano numerosi colpi di scena da "salto sulla poltrona". Bella anche l'idea di contestualizzare il periodo storico non solo con una raffinata ricerca nelle scenografie e nei costumi, ma anche infilando nella storia l'ondata di sette devote al Male che negli anni settanta fiorivano come margherite a primavera.

Più di una scena è girata in modo davvero eccezionale, prima tra tutte proprio quella dell'aggressione ai due protagonisti dai due membri della setta. Ed è forse proprio nell'eccessivo zelo messo nel curare l'estetica del film che il regista inciampa rovinosamente. Tutto appare infatti molto manierista. A cominciare dai due protagonisti, belli e anonimi, tutto sembra restare ad un livello assolutamente superficiale. Annabelle stessa è una "protagonista per modo di dire", che resta quasi sempre in disparte ad "ascoltare" e che paradossalmente finisce con l'avere un ruolo marginale nel film. I dialoghi sono faciloni, gli espedienti per lo svolgimento della storia piuttosto banali. Il personaggio della libraia Evelyn sembra essere messo lì con l'unico scopo di sacrificarsi per il lieto fine della famigliola felice. Insomma, lì dove L'Evocazione era riuscito nell'intento di coinvolgermi completamente, facendomi venire la voglia (evento ormai piuttosto raro) di riguardarlo una seconda volta, questo prequel fallisce miseramente, pur giocandosi una carta con cui era difficilissimo perdere, ovvero quella delle bambole, dato che sono, da sempre, una delle mie più grandi fobie.

Proprio l'aspetto della bambola è, a mio parere, la rappresentazione fisica di tutte queste energie mal riposte. E' infatti, senza dubbio, bellissima, ma sembra essere fatta apposta per essere inquietante e spaventosa, col risultato di suscitare anche qualche comprensibile risolino nel pubblico quando viene accolta con gioia da chi l'ha avuta in regalo. E se è vero che moltissime bambole antiche hanno davvero un aspetto da brividi, credo che l'effetto ottenuto da una bambola apparentemente innocua, come è infatti la vera Annabelle, sarebbe stato migliore.

Insomma, una volta tanto che un film è DAVVERO tratto da fatti realmente accaduti, avrei voluto almeno annusare un po' di realismo, invece mai come in questo caso mi sento di dire che è davvero "troppo bello per essere vero".

ANNABELLE - LA VERA BAMBOLA MALEDETTA a cura di Marco Viola

L'Evocazione - The Conjuring, film diretto nel 2013 da James Wan, è ispirato alla storia vera (o almeno questo sostengono i suoi protagonisti) dei coniugi Ed e Lorraine Warren, investigatori del paranormale di origine statunitense. Nello specifico la pellicola ci presenta uno dei casi più noti affrontati dalla coppia di demonologi, ovvero quello della Famiglia Perron, la cui casa era infestata negli anni 70 da un'entità maligna di nome Bathsheba Sherman.

Nel corso degli anni i Warren hanno indagato su migliaia di fatti legati al paranormale, raccogliendo in un'area della propria abitazione nel Connecticut, divenuta in seguito un vero e proprio museo dell'Occulto, una serie di oggetti ritenuti maledetti.

Fra questi c'è anche Annabelle.
Conservata in una teca di vetro, la bambola è una Raggedy Ann, famoso giocattolo tratto dall'omonimo personaggio creato per una serie di libri per bambini dallo scrittore americano Johnny Gruelle.

La vera Annabelle, conservata nella teca del Museo dei Warren

Ecco la sua storia.

Nel 1970 una mamma acquistò una bambola antica presso un hobby store come regalo di compleanno per la figlia, Donna. La ragazza, una studentessa di college, viveva in un piccolo appartamento insieme ad una sua collega, Angie. Le due presto cominciarono a riscontrare alcuni fatti piuttosto inquietanti che avevano come protagonista proprio la piccola Annabelle, questo il nome che diedero alla bambola: il giocattolo sembrava infatti muoversi da solo. Talvolta avevano la sensazione che girasse, seppur in modo quasi impercettibile, la testa, come per seguire i loro movimenti.

Con il tempo questi fenomeni divennero sempre più evidenti.

Annabelle si spostava da una stanza all'altra della casa...da sola. Capitava di trovarla seduta su una sedia, o davanti alla porta di ingresso, come se la bambola avesse una vita propria. Più volte Donna la lasciava intenzionalmente sul divano del salone prima di andare a lavoro, per poi trovarla al suo ritorno nella propria camera, adagiata sul letto...con la porta chiusa. Spuntarono poi degli strani messaggi su alcuni biglietti, come "Aiutateci" o "Aiuta Lou", con una scrittura che ricordava molto quella di un bambino.

L'attore Patrick Wilson accanto ad Annabelle presso il Museo dei Warren

I Warren portarono via Annabelle dall'appartamento delle due ragazze, rinchiudendola in una teca di vetro. E' uno dei "pezzi forti" del The Warren's Occult Museum.

Ne L'Evocazione è stato riprodotto questo singolare archivio di oggetti maledetti, compresa appunto Annabelle, le cui sembianze però sono state completamente modificate (probabilmente per non avere problemi con chi detiene i diritti di Raggedy Ann, ma è solo una mia deduzione).

Note e Curiosità

Ed Warren è morto nel 2006 all'età di 80 anni.

I coniugi Warren si occuparono anche del celebre caso di Amityville.

Sito Ufficiale del Warren's Occult Museum - Warrens.net/Occult-Museum-Tours

 

 

Tags: Fantasmi, James Wan

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