SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

Chernobyl Diaries - La Mutazione

Rating: 2.00/5 (1 Vote)
Chernobyl Diaries - La Mutazione 2.00 of 5 1 Vote.
Sei incauti giovanotti in vacanza si recano a Pripjat sui luoghi della tragedia nucleare del 1986 ... Oren Peli, il reuccio dell'horror contemporaneo u2018made in USA', fa il suo ritorno al cinema in veste di sceneggiatore e produttore marchiando a fuoco il debutto di Bradley Parker, ex-supervisore agli effetti visivi e regista di seconda unità.La formula è quella di sempre, quella tanto cara a Paranormal Activity, il franchising più sopravvalutato della storia dell'horror degli ultimi trent'anni: minimo sforzo, minimo risultato. Minimo risultato? Sì, avete letto bene.Chernobyl Diaries è l'ennesimo horror piatto, noioso e sciatto nello sviluppo narrativo in linea con l'ormai inconfondibile Peli's touch. Fatta eccezione per pochissimi elementi (la fotografia del veterano Morten Soborg, collaboratore di Nicolas Winding Refn, l'idea dei cani randagi e la tanto surreale, quanto inaspettata comparsa di un orso in fuga tra le mura di un appartamento abbandonato), la pellicola è il consueto collage di camera a mano, piani sequenza traballanti e snervanti urla a profusione che anzichè far attanagliare le budella risultano solo sgradevoli e seccanti. Anche il paesaggio dal tono desolante e post-apocalittico - una Pripjat ricostruita tra Serbia e Ungheria - rappresenta un patrimonio espressivo e drammatico sottostimato e filmato in maniera poco ispirata.Pur provando, almeno nelle intenzioni, ad evitare di metter mano a un nuovo mockumentary, la tentazione di confezionare il millesimo found footage di grido sarà stata dura da arginare, a tal punto che un paio di inserti (l'inizio da filmato vacanziero e l'attacco ai due malcapitati di turno sul furgone) rappresentano l'escamotage per affrontare direttamente il sottogenere inaugurato da Daniel Myrick ed Eduardo Sanchez con The Blair Witch Project.Non esiste un'idea di regia che sia una. O per meglio dire, quella espressa da Parker - che teoricamente, e solo teoricamente crede di girare un film dal taglio documentaristico - è una cifra stilistica figlia dei clichè e degli stilemi più abusati, abbrutiti e standardizzati del cosiddetto falso documentario.Possibile che oggi non si possa produrre e girare un horror con sguardo, mano e sensibilità specificamente cinematografiche?"

 

Articoli correlati
Altri articoli
  • Lunedì, 02 Luglio 2012
  • Da Fabio Zanchetta

Shiver

  • Venerdì, 04 Maggio 2012
  • Da Super User

Radiazioni, desolazione e Terrore nei Nuovi Tre Spot di Chernobyl Diaries

  • Giovedì, 16 Febbraio 2012

Chernobyl Diaries - La Mutazione

  • Giovedì, 19 Aprile 2012
  • Da Super User

Chernobyl Diaries - Meltdown TV Spot

  • Lunedì, 25 Giugno 2012
  • Da Super User

Chernobyl Diaries: La Mutazione debutta al secondo posto del Box Office Italiano

  • Martedì, 27 Dicembre 2011
  • Da Fabio Zanchetta

Non aprite quella porta IV

  • Martedì, 06 Settembre 2011
  • Da Alessandro Lago

The Woman

  • Sabato, 19 Marzo 2011
  • Da bignoSoft

Il Rito

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • gunceladres.top - bahis siteleri - casino siteleri - alanya escort