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Super 8

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Super 8 4.00 of 5 1 Vote.
Da I Goonies fino a Cloverfield il viaggio è lungo ma il cinema di fantascienza sembra non avere confini per J.J. Abrams, la cui sfrenata passione nei confronti della settima arte è innegabile e trova in Super 8 il suo massimo zenith. Quella che per qualcuno potrebbe essere una furba operazione commerciale è in realtà un'operazione molto ardita, dal rischio economico elevatissimo. Super 8 infatti è il tentativo di portare alle nuove generazioni un determinato tipo di cinema che, per noi della vecchia guardia, rappresentava negli anni ottanta la regola, nel cinema fantastico.Un film per ragazzi dedicato agli adulti che andavano al cinema 20 anni fa, un'operazione, da una parte nostalgica, dall'altra rischiosissima. Il risultato ha difatti diviso il pubblico in due fazioni nette, cosa che di solito accade solo ai grandi titoli: da una parte i detrattori fino all'osso che giudicano la pellicola una mera piacioneria furbacchiotta e dall'altra chi grida al capolavoro. Alla seconda visione del film mi sento anch'io di potermi posizionare da quest'ultima parte, ovviamente con tutte le riserve del caso. L'ombra di Spielberg si sente ad ogni angolo, sia nella geniale inquadratura iniziale del cartello dove vengono cambiati i giorni passati dall'ultimo incidente in fabbrica, sia nello spettacolare finale degno di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo o E.T. La differenza qui, rispetto ad altre produzioni spielberghiane, sta nella perfetta simbiosi tra due cineasti, uno l'allievo e l'altro il maestro, i quali uniscono le forze e forgiano nuova linfa spettacolare per un cinema che, tra un remake e l'altro, sembra aver perso tutte le sue idee. Ci donano una sceneggiatura di ferro che disarma per la sua semplicità e affascina per la sua perfezione, un gusto per lo spettacolo puro che sembrava disperso nei meandri della pessima CGI oggi tanto in voga e un gruppo di baby attori perfetti nella loro caratterizzazione (Elle Fanning una spanna su tutti gli altri).Alla fine non si riesce a rimanere indifferenti, si strabuzzano gli occhi durante uno dei disastri ferroviari più coinvolgenti nella storia del cinema, ci si appassiona alle vicende di due adolescenti Giulietta e Romeo, giovani innamorati divisi dall'odio di due famiglie di soli padri e si ride come matti quando la più strampalata troupe cinematografica del mondo corre e salta tra esplosioni e spari di un esercito insolitamente malvagio e incapace di controllare le sue armi. Tutto questo scorre davanti ai nostri occhi cancellando la nozione del tempo dalle nostre menti e alla fine, quando assistiamo finalmente al risultato dei giovani filmakers protagonisti del film, un micro zombie movie sgangheratissimo che scorre durante i titoli di coda, capiamo purtroppo che è ora di alzarci. Questi sono gli anni ottanta baby...e non puoi farci nulla!"

 

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