SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

I Vampiri

Rating: 5.00/5 (1 Vote)
I Vampiri 5.00 of 5 1 Vote.

Il film di Riccardo Freda ha avuto il pregio di aprire ufficialmente la grande stagione del gotico italiano, una corrente di gusto decisamente popolare e per questo spesso e volentieri snobbata qui in Italia ma incensata moltissimo in Francia.

Ma oltre a questo I Vampiri ha un gusto del classico e della narrazione impeccabile, arricchito ulteriormente dalla meravigliosa fotografia di Mario Bava che in questo contesto, ebbe anche il compito di completare il film pur non venendone mai accreditato come secondo regista (Freda a quanto pare non voleva il lieto fine imposto dalla produzione). Basti pensare che gli stupefacenti effetti di invecchiamento della protagonista, la contessa Du Grand (un'immensa Gianna Maria Canale) furono realizzati in un'unica sequenza utilizzando proprio dei giochi di luce realizzati dal buon Bava, in aggiunta a un trucco facciale applicato a strati, questi giochi non visibili nella pellicola in bianco e nero permettevano di rivelare il graduale invecchiamento della nobile assassina che per mantenersi giovane faceva uccidere giovinette da uno psicopatico per rubare loro il sangue.

La trama, raccontata così a grandi linee, rappresentava per l'epoca una novità innanzitutto per l'originale mixaggio tra horror e poliziesco, un'operazione che in Italia avrà in seguito molto successo, e poi per i riferimenti alla contessa Elizabeth Bathory ma anche al classico Il gabinetto del dottor Caligari. Ma non solo luci e ombre, l'effetto finale lo si deve anche allo scenografo Beni Montresor il quale, con cupe architetture barocche contribuisce ad una messa in scena di grande effetto, in particolar modo nelle sequenze di interni, che richiamano immagini medioevali.

In ogni caso non siamo di fronte solo al primo horror nazionale ma anche alla nascita di un vero e proprio manuale per il cinema di genere che renderà così famoso il nostro paese negli anni a seguire. Ne I Vampiri c'è di tutto: serial killer, scienziati pazzi, stregoneria, teschi, cimiteri, vicoli oscuri, omicidi, un vero e proprio calderone bis contenente tutta la passione e la sensibilità dei nostri artigiani.

Freda e Bava hanno lavorato a questo film con un budget ridicolo (l'ambientazione parigina è completamente ricostruita in teatro), tempi di lavorazione brevissimi (12 giorni) e continue intromissioni da parte dei produttori che non facilitarono l'estro creativo. Eppure il film ha una grande forza sia dal punto di vista narrativo sia per quanto riguarda quello visivo. Nonostante alcuni punti della storia possano far storcere il naso ai puristi e ai decontestualizzati spettatori moderni, "I Vampiri" rimane un classico irrinunciabile per chi ama l'horror ma anche il cinema italiano del passato.

 

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • gunceladres.top - bahis siteleri - casino siteleri - alanya escort