SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

Black Death

Rating: 3.00/5 (1 Vote)
Black Death 3.00 of 5 1 Vote.
Siamo nel XIV secolo e in tutta Europa infuria la peste bubbonica, la Morte Nera: ovunque vi è morte, disperazione, malattia e superstizione. Ma una notizia giunge alle orecchie della Chiesa: esiste un villaggio, al di là della palude oltre la foresta di Dendridge, dove la peste non è arrivata, nessun morto, nessun malato. Segno divino? Assolutamente no. Secondo il vescovo un demone protegge quel villaggio dove un negromante resuscita i morti e trasforma gli abitanti in feroci e dannati individui senza Dio. Il vescovo invia così un suo emissario, il prode cavaliere Ulrich (un sempre bravo Sean Bean), assieme ad un gruppo di soldati per liberare il villaggio dal demonio, catturare il negromante e condurlo al cospetto dello stesso vescovo (leggasi inquisizione). Per raggiungere il villaggio però Ulrich e i suoi uomini hanno bisogno di una guida.Il giovane Osmund è un frate che risiede in un vecchio monastero, ha appena convinto Averil, la ragazza che ama, a lasciare il paese ormai infestato dalla peste e fare ritorno nelle loro terre oltre la foresta di Dendridge. Quando Ulrich giunge al monastero in cerca di una guida Osmund non ci pensa due volte a proporsi, conoscendo bene le terre attorno a Dendridge, e sperando in cuor suo di potersi ricongiungere con Averil. Il viaggio è un cruento quadro della società medievale: feroci briganti, donne mandate al rogo, torture, malattia, dolore, morte e sporcizia in ogni dove e quando raggiungeranno il villaggio maledetto, gli uomini del Vescovo troveranno un nemico astuto e spietato almeno quanto loro.A metà tra il film storico e l'avventura con forti tinte horror, Black Death è un esperimento ben riuscito per quanto riguarda la ricostruzione storica dell'Europa infestata dalla peste bubbonica. Una società sull'orlo del baratro, dove nessuno, nemmeno chi si dice portatore della verità o della parola di Dio, può dirsi innocente. Il solo Ulrich sembra incarnare l'ultimo rimasto di una categoria in via d'estinzione quale quella dei cavalieri paladini, che combattono non per denaro o per conquista ma solo per la giustizia e il senso del dovere. Egli è il simbolo anche di un Cristianesimo lontano parente di quello che sta attraversando il suo periodo più buio, in cui la santa inquisizione manda al rogo donne e disgraziati dopo i ben noti sistemi di estorsione delle confessioni. Un uomo retto, quindi, che si fa portatore di quei valori Cristiani di moralità e giustizia che i suoi stessi mandanti (il vescovo e la Chiesa) non rispettano più.A partire dai suoi compagni di viaggio: mercenari, boia, inquisitori, assassini, viene mostrata una generazione talmente crudele da fare ribrezzo. Non mancano le torture, i combattimenti sanguinari, gli inganni e i tradimenti. Nemmeno gli abitanti del villaggio intaccato dalla peste sono meglio dei loro accusatori, e sapranno mostrare a loro modo che Dio non solo non c'è ma nemmeno serve.Uscendo dall'ottima ricostruzione storica di cui sopra e soffermandoci sulla storia, non si possono non trovare diverse analogie tra Black Death e The Wicker Man (Robin Hardy, 1976). Come Ulrich, uomo retto e cristiano si trova ad affrontare una comunità chiusa dedita al paganesimo in cui l'assenza della malattia è collegata all'assenza di Dio, così l'agente Howie, anche lui profondamente cristiano, si trova coinvolto nei riti e le tradizioni pagane di una comunità isolata, in cui un'anomalia climatica viene letta come il favore delle divinità dei campi, ed il Cristianesimo come un nemico. Entrambi i protagonisti sono inoltre legati dalla medesima fine a cui vengono destinati dai capi della comunità, in quanto simboli del Cristianesimo.Rimane solo il povero Osmund che, al termine di una struggente vicenda, vivrà solo per la vendetta, incarnando così quella figura inquisitoria totipotente delle cui vittime innocenti il sangue ricadrà sulla Chiesa nei secoli a venire.In conclusione un buon film, consigliato soprattutto agli appassionati di storia e del medioevo in particolare, che non lesina scene truculente tanto care agli splattermaniaci, un orrore non sovrannaturale ma tremendamente reale, che fa parte della storia dell'umanità."

 

Articoli correlati
News
  • Venerdì, 24 Ottobre 2014
  • Da Marco Viola

Il Trailer USA di The Woman in Black 2

E' Online il Primo Trailer USA di The Woman in Black 2, conosciuto anche come The Woman in Black: Angel of Death. La nuova pellicola, una produzione ancora una volta targata Hammer, sarà...

Altri articoli
  • Venerdì, 30 Marzo 2007
  • Da Sabina Mazzoldi Pfeifer

The Forbidden Chapter

  • Lunedì, 21 Marzo 2011

Black Death

  • Martedì, 11 Novembre 2008
  • Da jenkin

Death Race [1]

  • Venerdì, 08 Novembre 2013

The Woman in Black: Angel of Death

  • Martedì, 22 Ottobre 2019
  • Da Joomla\CMS\User\User

The Woman in Black: Angel of Death

  • Venerdì, 24 Ottobre 2014
  • Da Joomla\CMS\User\User

The Woman in Black - Angel of Death (2015) Official US Trailer

  • Lunedì, 10 Gennaio 2011
  • Da Super User

L'allegra Fattoria di Psicopatici di Death Stop Holocaust

  • Giovedì, 20 Novembre 2014
  • Da Marco Viola

Il Nuovo Trailer e il Poster di The Woman in Black 2

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • gunceladres.top - bahis siteleri - casino siteleri - alanya escort