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Opera

Rating: 3.00/5 (1 Vote)
Opera 3.00 of 5 1 Vote.
Betty, una cantante d'opera, dopo aver esordito con il Macbeth di Giuseppe Verdi, inizierà a essere perseguitata da un losco figuro mascherato, che la catturerà e la costringerà ad assistere in prima persona agli efferati delitti. Chi si cela dietro la maschera del mostro?Opera rappresenta una delle ultime pellicole del periodo d'oro di Dario Argento, quello che fece assurgere il maestro del brivido italiano nell'olimpo dei grandi registi dell'orrore. Si rimane piacevolmente impressionati sin dai primi attimi del film, caratterizzato com'è da scelte registiche molto azzeccate, a volte stupende, utili a calare lo spettatore nell'incubo teatrale costruito ad hoc. Le caratteristiche argentiane ci sono tutte, come far calare il pubblico nei panni dell'assassino tramite riprese in soggettiva. Per l'appassionato, queste sono sempre un piacere, tanto che il cineasta, rispetto ai suoi lavori precedenti, rincara la dose facendoci vivere anche l'esperienza di Betty, la vittima prescelta, o ancora dei corvi, animali onnipresenti per tutta la durata del film. Gli efferati omicidi, conditi con ottimi effetti splatter, risultano molto credibili proprio perché visti con questa scelta prospettica che non lascia di certo indifferenti. Parecchio originale è anche il metodo architettato dall'assassino per costringere la vittima a non chiudere gli occhi durante il compimento degli efferati omicidi: - Inizio Spoiler - incolla una serie di aghi con del nastro adesivo sugli occhi della ragazza evitando la chiusura delle palpebre, che, in tal caso, si trafiggerebbero - Fine Spoiler -.Tranne Cristina Marsillach, protagonista nel ruolo della giovane soprano, gli altri attori non brillano di certo per bravura ma, grazie al buon lavoro dell'apparato tecnico, vengono sfruttati bene e alla fine la loro poco efficace performance non pesa molto come problema. Forse però questo difetto è dovuto anche ad un doppiaggio non proprio eccelso, tale da rendere un po' finta la loro recitazione. Notevole invece, come capita spesso nelle pellicole del regista romano, è la colonna sonora, curata dal solo Claudio Simonetti, oltre all'aggiunta di alcuni pezzi metal degli Steel Grave.Si sa quanto Argento sia bravo a rendere visivamente terribili e conturbanti certe sequenze. Bisogna però ammettere che le sue sceneggiature vengono, spesso e volentieri, concluse in modo un po' forzato, con finali raffazzonati o, quantomeno, poco credibile. Infatti, quello che potrebbe essere considerato, fino a questo punto della lettura, un ottimo film, precipita inesorabilmente in una conclusione di uno squallore preoccupante, quasi a dimostrare che il regista e Franco Ferrini, in coppia come sceneggiatori, non sapessero più che inventarsi per terminare l'incubo da loro architettato. Resta l'amaro in bocca al termine della visione, e ciò dispiace un sacco, in quanto sembra impossibile che il regista romano si sia dato da solo la zappa sui piedi.In definitiva però, si può certamente affermare che Opera sia un film appassionante, anche se, nel caso fosse stato sviluppato con maggior criterio, sarebbe potuto diventare negli anni un cult assoluto, da ricordare tra gli incubi più vividi e spaventosi.Note: Daniele Soavi, uno dei poliziotti messi a scorta di Betty, altro non è che Michele Soavi, all'epoca regista esordiente e aiuto di Argento."

 

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