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The Shock Labyrinth: Extreme 3D

Rating: 2.00/5 (1 Vote)
The Shock Labyrinth: Extreme 3D 2.00 of 5 1 Vote.
Vi risparmio i dettagli di una trama a dir poco pretestuosa, decisamente appesantita dalla continua sovrapposizione di linee temporali diverse: ancora uno spettro rancoroso (dopotutto Shimizu è l'autore dei vari Ju-on/The grudge), ancora il 3D.
Le premesse non sono esaltanti, visto il precedente veneziano dei fratelli Pang, The Child's Eye.

Al contrario di quest'ultimo, però, il regista giapponese rifiuta ogni faciloneria ed evita sistematicamente il famigerato effetto scary maze, limitandosi a sfruttare la terza dimensione per effetti puramente scenografico-prospettici. La nuova tecnologia permette infatti a Takashi-san di allungare a dismisura i corridoi e le scale a chiocciola della spooky house del titolo, anche se i buoni vecchi fondali 2D der expressionistische Film rimangono ancora insuperati per potere straniante (oltre ai soliti nomi noti, vedi Il gabinetto delle figure di cera, pellicola dall'ambientazione simile a quella di Shimizu). Pur non brillando per originalità, The Shock Labyrinth: Extreme piacerà agli amanti della bella immagine, delle inquadrature studiate e ben costruite, almeno fino al ridicolo effetto pioggia digitale.Diffidate dell'altisonante EXTREME inserito nel titolo: questo film nato morto va visto (al limite) come esempio di esaurimento di un sottogenere sui cui resti ancora caldi banchetta il thai-metahorror Coming soon (2008).Curiosità: L'autore del trascurabile Senritsu Meikyu 3D era (ironia della sorte?) il presidente della Giuria del Premio Persol per il più creativo film 3D stereoscopico dell'anno."

 

 

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