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Venerdì 13 (Remake)

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Venerdì 13 (Remake) 1.00 of 5 1 Vote.
Dopo aver visto Jason sollazzarsi con gli artigli di Freddy, dopo averlo visto nei panni del turista spaziale - e meno male che Alien era impegnato contro Predator - poteva forse mancare un remake? Certo che no, anche se sarebbe stato meglio lasciarlo a mollo sul fondo di Crystal Lake in compagnia dei pesci.
Il film ci fa fare un salto nel passato presentandoci la dolce mammina del frugoletto infernale e psicopatico che anche da morta - la mamma è sempre la mamma, Norman Bates docet - continua ad essere una presenza costante nella vita, ahimè eterna, di suo figlio.
Subito dopo aver fatto questa conoscenza assistiamo ad una serie incredibile di stereotipi che popolano questo genere. Si comincia con le storie di paura raccontate di notte intorno al fuoco e che guarda caso riguardano proprio efferati omicidi compiuti in quello stesso luogo da serial killer poi scomparsi nel nulla, per passare alle varie tipologie dei protagonisti: gli sfigati il cui interesse principale sono l'erba e l'alcol, la classica coppia assatanata e disinibita, la ragazza angelicata con al seguito il cavalier servente e via di questo passo. Ovviamente le ragazze sono tutte stupende ma del resto non ci si poteva aspettare altrimenti.
Questo film presenta però delle novità. Vi siete stancati del machete di Jason e del suo modo ripetitivo di aprire il cranio alle persone? Ebbene, Nispel introduce delle varianti che a me personalmente hanno fatto esclamare qualcosa del tipo no, non è possibile! e lascio libertà sull'interpretazione di questo mio commento ...
Ma non sono rimasta sorpresa solo da questa ventata di novità bensì anche dall'ingegno del nostro eroe e ad un certo punto del film mi sono domandata se il maniaco fosse realmente il signor Voorhees o se MacGyver si fosse appropriato della sua maschera. Jason già da vivo non era un bambino molto sveglio, poi è tornato a ri-vivere - troppe volte lo ribadisco - nel campeggio abbandonato ed in rovina - per merito suo - di Crystal Lake, lontano dalla società e da qualsiasi contatto umano se non quello per ammazzare le sue vittime, e come fa dunque a preparare trappole e sistemi di allarme artigianali degni di MacGyver?
L'essenza del film secondo me si può riassumere in due domande fondamentali. Prima questione:Chi pagava la corrente elettrica per Jason? Nel campeggio ormai ci sono solo delle baracche fatiscenti eppure mancava solo un tabellone luminoso tipo quello degli stadi con su scritto Go, Jason, go ed il numero delle vittime; seconda domanda ma non meno importante:"Cosa cucinava Jason a Whitney?".
Uno dei film più insulsi visti negli ultimi anni."

 

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