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Zombi 3

Rating: 1.00/5 (1 Vote)
Zombi 3 1.00 of 5 1 Vote.
Prima di iniziare qualsiasi discorso è doveroso chiarire la posizione di Lucio Fulci riguardo a questo ignobile lungometraggio nostrano. Il compianto Maestro, con la sua malattia in continuo peggioramento (era affetto da una grave forma di diabete), girò solo una parte di questo film: recatosi nelle Filippine aveva trovato una situazione catastrofica, dovuta soprattutto a divergenze tra la produzione e i collaboratori relative ad accordi non mantenuti; pertanto si ritirò dal progetto durante le riprese e se ne tornò in Italia, lasciando completare il film a Bruno Mattei, a cui è più onesto attribuire il pietoso risultato, spalleggiato da Claudio Fragasso che invece si occupò del soggetto e della sceneggiatura (anche se risulta difficile credere che il film ne abbia avuto una). Dopo che Fulci abbandonò il set, pare abbia definito il trio composto da Mattei, Fragasso e il direttore di produzione Mimmo Scavia come un gruppo di idioti". L'attribuzione del film a Mattei o a Fulci non è comunque mai stata definitivamente chiarita, i coinvolti continuarono ad attribuire la regia l'uno all'altro, Mattei e Fragasso sostennero che avevano solamente aiutato Fulci in qualche sequenza, ma le caratteristiche stilistiche del film danno senz'altro ragione a Fulci.
La trama: il virus "Death One" viene rubato da un laboratorio sito in un'isola, ma lo stesso ladro ne rimane contagiato per errore diventando uno zombi. I militari trovano il cadavere e lo cremano ma i fumi di questo si spargono nell'atmosfera infettando gli uccelli che a loro volta danno inizio ad una terribile epidemia.

Se la storia parte con un minimo di senso, si perde poi tra mille lacune di sceneggiatura, diventando un guerra tra vivi e morti combattuta nei posti più strani e tanto squallidi da pensare che la troup abbia scelto gli edifici abbandonati più brutti delle Filippine per girare le scene. Le interpretazioni sono angoscianti, portate avanti da attori sconosciuti e con vari gradi di incapacità che unite a dialoghi per lo più idioti creano un trash involontario da podio! Le scene d'azione tra zombi e soldati sono comiche, soprattutto quando ci rendiamo conto che alcuni zombi corrono come dei predatori inferociti, ed altri al contrario rispettano lo stile Romeriano andando lenti verso le prede, i morti più agguerriti sbucano sempre dall'alto, si gettano sulle vittime dagli alberi o dai tetti, chissà poi il motivo di questo "terrore" dall'alto. Anche i combattimenti tra soldati "buoni" e soldati "cattivi" sono completamente ridicoli e qui Mattei non può dare la colpa ad altri, scene d' azione di simile bruttezza si vedono a bizzeffe nel suo Strike Commando del 1986, film dagli effetti collaterali. C'è pure una coraggiosissima citazione, o meglio plagio scenico, nei confronti di Platoon: un militare viene ferito a morte e a rallentatore lo si vede inginocchiarsi in una maniera identica alla scena madre del classico di Oliver Stone. Tralasciando altre terribili sequenze d'azione passiamo ad analizzare gli effetti speciali ed il make up: quest'ultimo è pessimo, alcuni zombi sembrano truccati con delle fette di melanzane alla parmigiana spalmate in faccia e gli effetti speciali sono banalissimi; l'unico effetto che un pò si salva è quello in cui da un frigorifero esce una testa zombi e volando azzanna il collo di un soldato, in maniera peraltro identica ad una scena di "Dellamorte Dellamore" (il che fa pensare ad un'ispirazione da parte di Michele Soavi). La scena del frigo è stata realizzata da Lucio Fulci. L'effetto speciale più ridicolo, anche se l'idea non è da buttare, è quello della donna incinta, dalla cui pancia si apre la via un feto zombi che azzanna il volto di una donna, solo che il feto si vede chiaramente essere una mano adulta sporca di sangue. In una scena l'inquadratura scende verso i piedi di uno zombi, il quale ha le unghie dei piedi lunghissime, non si capisce il motivo di questa "scelta", vedere per credere. I morti viventi, come ho già detto, passano dalla lentezza tipica Romeriana ad una grande aggressività, un paio di non morti addirittura parlano (c'è una scena dove una delle creature dice ad una sua vittima di aver sete del suo sangue per poi graffiarla con delle unghie affilate, il tutto fa pensare che alla regia si siano dimenticati per un istante che il tema del film sono gli zombi e non i vampiri). Non bisogna essere degli esperti balistici per sapere che un fucile o un mitragliatore hanno una capienza limitata di proiettili, qui a quanto pare non è così: due soldati in particolare sparano per sequenze interminabili decine e decine di colpi e quando finalmente restano a secco si sente il rumore del cane che va a vuoto, uno di loro esclama:"Muoviti che i colpi stanno per finire!".

E ora arriviamo al meglio del peggio, qui gli amanti del trash hanno il loro piatto forte: i dialoghi! Come già detto questi ultimi sono sconclusionati e ve ne porto qualche esempio: un ragazzo e una ragazza parlano del rispetto dell'ambiente. Lui non è molto daccordo coi naturalisti ed esclama con tono scocciato:"Io fumo un pò d'erba, mi piace tirare di coca quando capita e ogni tanto mi da gusto pisciare sopra le aiuole trasgredendo alle regole, merito l'inferno per questo?". Poi abbiamo un dialogo completamente privo di logica che avviene tra un soldato ed una ragazza mentre vanno a cercare aiuto in jeep perché un'amica della fanciulla è stata morsa da uno zombi:"Mi dispiace di averti rovinato il week-end' dice lei ed il soldato risponde:"Beh, tanto non avevamo un programma in particolare...tu che programmi avevi?", la donna timidamente dice:"Sono libera se è questo che intendi", lui sorride e ribatte:"Vedi, anch'io sono libero, nel senso che non ho una ragazza fissa anche se mi piacerebbe". Potrei citarvi molti altri dialoghi anche peggio di questi ma "rovinerei" un'eventuale visione. Ma farà paura questo film? La risposta è no, ci sono numerosi colpi di scena, ma tutti talmente prevedibili da non far sussultare nemmeno un cardiopatico. Nel film ci sono anche dei momenti di "magia": all'inizio si vede un albergo pieno di clienti, la settimana dopo è abbandonato ed erbacce ed edera sono cresciute all'interno di questo...solo un incantesimo potrebbe far crescere graminacee così rapidamente. Durante lo svolgersi degli eventi una radio locale chiamata "Blue Heart" in stile I Guerrieri della Notte, ci tiene informati sul dilagare del virus. Il bello è che sembra saperne più della polizia ed è proprio nello stesso edificio della Blue Heart, gestita da un deejay di colore, che si consuma l'epilogo, per giunta patetico e prevedibilissimo, con uno degli effetti speciali peggiori dei film, in cui si nota un errore di trucco grande come una casa. Prodotto da Franco Gaudenti, "Zombi III" dovrebbe essere il seguito, ben nove anni dopo, del fortunatissimo e ottimo "Zombi II" di Fulci, ed è proprio dal confronto tra le due pellicole che si capisce che il grande "Lucio" qui ha ben poco a che fare.In definitiva consiglio vivamente il film agli amanti del trash, è una perla di rara bruttezza, ma metto in guardia tutti gli altri: se lo vedete in uno scaffale di una videoteca statene alla larga, la custodia potrebbe azzannarvi come la testa volante del film stesso."

 

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