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Ghoulies III: Ghoulies Go to College

Rating: 1.00/5 (1 Vote)
Ghoulies III: Ghoulies Go to College 1.00 of 5 1 Vote.
[Fermi tutti! Vi ho già visti intenti a capire se dietro ai due titoli qui sopra riportati si cela qualche sinistro trabocchetto! Ebbene si, colpa della maledetta distribuzione italiana! Eccovi svelato l'arcano mistero: per qualche strano scherzo della natura gli attenti distributori italiani hanno deciso di 'spargere' per le videoteche un fantomatico GHOULIES 2 - Il principe degli Scherzi, con tanto di screenshots nel retro copertina tratti dal vero secondo episodio. Ebbene trattasi di errore: il vero GHOULIES 2 è quello edito dalla Domovideo mentre l'altro non è che un errore di stampa, infatti all'interno ritroverete il terzo capitolo. Non fatevi trarre in inganno!]Con questo episodio la saga cambia completamente direzione orientandosi su territori più farseschi e meno 'horror'. Questa volta alla regia troviamo una persona familiare, se così si può definire, ovvero quel John Carl Buechler che nel secondo capitolo si era occupato gli effetti speciali. L'intero plot prende inizio all'interno di un campus universitario durante la settimana degli scherzi: periodo in cui le diverse confraternite si contendono a suon di goliardate il titolo di 'Principe degli scherzi' per l'appunto. E' guerra totale, in particolare tra due confraternite (una buona ed una cattiva): la prima è capeggiata da Skip Carter (Evan MacKenzie), un buon ragazzo con un 'grave' problema, Erin (Eva La Rue), la fidanzata. Quest'ultima necessita sicuramente di più attenzioni cosa che Skip sembra farle mancare a causa dei suoi costanti comportamenti demenziali; ecco allora che la nostra bella Erin, dopo aver piantato in asso Carter, decide di farsi le tresche con l'eterno avversario di quest'ultimo. Da un simile presupposto, parte l'intera storia del film, ma voi mi direte:'Ed i Ghoulies?'. Accontentati! Questa volta ad evocare i mostriciattoli sarà un magnifico Kevin McCarthy (Matinee e Addams Family 2), qui nei panni del 'villano' di turno. Il professor Ragnar, e per la gioia di voi tutti le 'bestiacce', si ritaglieranno un ruolo di maggiore spessore rispetto agli altri due capitoli, infatti verranno pure dotati della parola ma non solo, anche di abiti, veicoli etc. Un film che ha ben poco a che vedere con i presupposti da cui si era partiti nel lontano 1985 ma se non altro riesce a farsi guardare proprio per quell'umorismo di serie Z! Più che sul sangue qui l'attenzione, non solo quella dello spettatore ma anche quella dei mostriciattoli, viene attirata dai frequenti titshots tutti accuratamente commentati dai quattro pupazzoni di gomma. La recitazione è senz'altro la migliore di tutta la serie qui impreziosita da un sempre grande McCarthy, mentre lo stesso non si può dire della regia praticamente assente. La colonna sonora è inesistente o quasi, insomma troppo poco, veramente pochissimo per risollevare le sorti di un film davvero scarso.
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