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Ghoulies IV

Rating: 1.00/5 (1 Vote)
Ghoulies IV 1.00 of 5 1 Vote.
Dopo l'orrore occulto del primo capitolo, la farsa carnevalesca del secondo e la demenza del terzo, eccoci proiettati in Ghoulies 4. Nel 1993 Jim Wynorski ebbe la malsana idea di acquistare i diritti della serie per darci la sua personale interpretazione dei fatti che seguirono il primo episodio. Infatti in Ghoulies 4 si cerca, affannosamente, di non prendere nemmeno in considerazione gli ultimi due capitoli e di continuare direttamente la prima pellicola. Ecco spiegata, infatti, la presenza di Peter Liapis riesumato per l'occasione dal cast del capostipite della serie. In questo film la prima cosa che balza all'occhio sono proprio i mostri: dotati di un nuovo look, decisamente meno originale, che vagamente ricorda quello di un'altra serie (Troll), i quali hanno veramente pochissimo a che fare con il resto del film: per intenderci, sono presenti solo come un mero pretesto per utilizzare il franchise della saga. Nonostante questo c'è da riconoscere lo sforzo compiuto per proseguire e sviluppare la trama di Ghoulies. Jonathan Graves (Peter Liapis) dimessi i panni di apprendista stregone è ora un agente della polizia che, per farla breve, si trova a combattere, ironia della sorte, contro la propria fidanzata o compagna che dir si voglia. Questa, infatti, per qualche strano motivo è appena uscita dal manicomio in quanto un tempo dedita a sacrifici umani per riportare in vita un antico demone, ma da quanto si può vedere, come dice il proverbio, 'il lupo perde il pelo ma non il vizio'. Da qui una serie di deliri su pellicola da fare impallidire anche il peggiore Ed Wood. Questo è il film, prendere o lasciare. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un prodotto scadente, in questo caso talmente mal riuscito che a parer del sottoscritto rimane il peggiore di tutta la serie dei Ghoulies. Consigliato solamente agli 'hard core' fans (credo davvero pochi) dei mostriciattoli. Conclusioni:
Finisce con questa pellicola il nostro giro nel circo dei Ghoulies. Una serie talmente surreale, orrida e fracassona da risultare, soprattutto per chi come il sottoscritto nel 1988 aveva 10/12 anni, simpatica ed essenziale per un cultore del cinema horror, deteriore o meno. E' inutile negare la loro stretta parentela con i Gremlins, con i Trolls ed i Critters, tutte simpatiche quanto nefaste creature che hanno popolato il cinema fantastico della seconda metà degli 80 e la prima dei 90. Tanto snobbati e dimenticati che, comunque sia, si sono guadagnati grazie alla Metro Goldwyn Mayer americana una double feature su DVD, ora facilmente reperibile come import! Icone del cinema di serie B proprio di quegli anni, anni in cui il capello cotonato e le prime plastiche facciali la facevano da padrone. I Ghoulies: scherzi della natura, aberrazioni della società consumistica che se ne fuoriescono dalla tazza del w.c. come in una delle migliori opere dadaiste di Duchamp, nel bene o nel male rimarranno sempre nell'angolino del cuore, anche quello più buio, di ognuno di noi.
R.I.P.
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